Varese-Borgaro: le pagelle

Con Palazzolo e Zazzi si balla, Lercara e Tresoldi “da Varese”. Repossi-Paolillo, quella è la porta

BIZZI 6,5
Sicuro tra i pali in più di un’occasione. Sul gol sfiora ma non devia: peccato, ma era molto difficile.

FRATUS 5,5
Spinge, ma a fasi alterne. E sul gol ha responsabilità.

RUDI 6
Fa il suo, come ci ha abituato.

FERRI 5,5
Primo tempo accorto, nella ripresa dopo un errore grossolano non riesce più a reagire. E tutta la squadra ne accusa il colpo.

ARCA 6,5
Nel primo tempo la manovra passa di continuo da lui e anche nella ripresa non molla un centimetro: gran partenza di 2018.

PALAZZOLO 7,5
In tandem con Zazzi, dominatore assoluto nei primi 45’, impreziositi dall’ennesimo gol della sua stagione. Poi cala, anche per qualche problema fisico.

Il gol di Palazzolo
Il Ninja corregge in rete il punto dell’1-0

MORAO 6,5
Con Monacizzo out, è lui a prendersi il compito di fare legna a centrocampo: ne fa tanta, e anche buona. Manca qualcosa in fase di costruzione, ma lo spirito è quello giusto.

BATTISTELLO 5,5
Aiuta nel lavoro sporco, senza però lasciare tracce evidenti del suo passaggio.

BA 7
I piedi sono molto ruvidi, però ci si può lavorare: fa tutto con grinta e coraggio, sia in fase d’attacco che di difesa dove rischia persino il doppio giallo. Stesso discorso di Morao: questo è lo spirito che serve per salvarsi (MELESI 5: Non sembra poter fare granché in questa categoria).

LERCARA 5 e 10
Fuori ruolo e in grande difficoltà: il suo voto “tecnico” non può essere positivo. Intanto però è rimasto, a differenza di tutti quelli che sono scappati, e si batte per salvarsi insieme ai suoi compagni: quelle lacrime a fine partita sono una delle poche cose davvero “da Varese” rimaste a Masnago (LA FERRARA s.v.)

ZAZZI 7,5
Partita super: grinta e fantasia, intensità e tecnica. “Questo è il vero Zazzi” dicono in tanti a fine partita: ci crediamo. (BALCONI s.v.)

Dab dance per Zazzi e Pala
Dab dance per Zazzi e Palazzolo

TRESOLDI 6 e 10
Quando dà indicazioni, i giocatori lo ascoltano: rispetto al suo predecessore, una novità; la prossima sfida è quella di convincere la squadra a non sedersi nei momenti di difficoltà, un vecchio – e grave – retaggio del passato. Poi, in conferenza stampa, parole “da Varese” (che mai si sono sentite prima in questa stagione): “Lercara? Finché si allena così e dà tutto, avrà sempre la mia stima. Lui e tutti gli altri. Certe critiche non vanno bene: per salvarsi dobbiamo restare uniti, tutti. E attenzione, noi siamo un unico gruppo: se tocchi uno, tocchi tutti”.

REPOSSI / PAOLILLO 0
Per chi non vuole il Varese, quella è la porta. E chi non ama il Varese, non bussi mai più alla porta.

Gabriele Galassi / foto Enrico Scaringi

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