Il Varese gioca, il Como vince

I cugini conquistano anche il derby di ritorno: 3-1 al Sinigaglia. Biancorossi coraggiosi, ma troppo leggeri in attacco dove non sfruttano le occasioni costruite; lo fa, invece, il Como, che incassa altri tre punti ed è a -6 dalla Caronnese capolista. Fino al fischio finale nessun incidente tra le tifoserie

Tre schiaffi dolorosi, che fanno il paio con quello dell’andata: anche il derby di ritorno lo vince il Como. E fa male, perché il giovanissimo Varese ci ha provato, ha costruito, ha lottato, ha fatto la partita quasi nella sua totalità. Purtroppo, però, non ha sfruttato due occasioni in avvio e ha pagato ogni errore, punito da un Como che è terzo proprio per questo motivo: quando bisogna colpire, lo fa. Questa, invece, è la grande mancanza, da correggere, del Varese: trovato il modo, la salvezza senza passare dai playout (attualmente a -4) si può centrare.

FUORI E DENTRO AL SINIGAGLIA – Le misure di sicurezza preparate funzionano e, fuori dallo stadio, a parte un lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine per tenere separate le due tifoserie, nulla accade (e così sarà fino al fischio finale). Poi, dentro al Sinigaglia, cori e sfottò da una parte e dall’altra: i 300 biancorossi e il migliaio di ultras lariani sono divisi da uno stadio intero (il settore popolari, sul lato lungo opposto alla tribuna, è vuoto). Al fischio d’inizio, l’unica “stretta di mano” tra tifoserie rivali: la Curva biancorossa alza uno striscione per i “pesi massimi” – storico gruppo biancoblù – che ricordò la nostra Erika Gibellini nel giorno della sua scomparsa: “Pesi Massimi, Erika vi ringrazia” il messaggio che parte dal settore ospiti e raggiunge il lato sinistro della tribuna. Per quanto riguarda le formazioni, nel Varese ci sono Frigione e Simonetto ai posti di Bizzi e Fratus, fermati dalla febbre; in attacco Zazzi va a destra e La Ferrara fa il suo esordio, in maglia 10, in fascia sinistra. Como schierato invece con un 5-3-2 con fasce mobili. In tribuna presente Fulvio Catellani ma non Sauro (né, come domenica scorsa, Paolo Basile).

PRIMO TEMPO – La partita inizia con il piede premuto forte sull’acceleratore: il Como conquista un angolo al 3’ (con la complicità di Ferri), da lì si incendia l’avvio della sfida. Il Varese mette fuori e riparte a 100 all’ora: Zazzi lavora alla grande e apre su Rudi, che spinge e sulla trequarti mette nello spazio per Lercara un pallone d’oro; il numero 11 però, timoroso solo davanti al portiere, non fa una scelta e finisce col concludergli addosso. Sull’ulteriore ribaltamento, punizione e vantaggio comasco (5’): Loreto, dai 20 metri spostato sul centrodestra, scavalca a giro la barriera e trova la porta grazie anche alla partenza in ritardo di Frigione. Colpo duro per il Varese, che però non molla. All’8’ Frigione si toglie di dosso l’insicurezza respingendo di pugni il tiro di Gentile, un minuto dopo sull’out di sinistra i biancorossi creano un’altra palla gol: La Ferrara su Palazzolo, appoggio per Arca, cross sul secondo che Di Jenno buca; Battistello, alle sue spalle, controlla e cerca il tiro, sbattendo anche lui da due passi contro il corpo di Kucich. Dopo la sfuriata iniziale, la partita si cristallizza: il Varese macina gioco senza creare occasioni, il Como in ripartenza ci prova tre volte (21’: errore di Rudi, Gobbi batte Ferri e conclude, Arca in diagonale salva; 37’: destro di Gentile dai 25 metri, respinta di Frigione, Arca libera ancora; 43’: tiro di controbalzo alto di Loreto) ma non trova lo specchio: il primo tempo si chiude 1-0. 

LA RIPRESA – Tresoldi lascia negli spogliatoi Lercara e lancia Pedrabissi punta centrale. L’iniziativa è tutta e solo del Varese, che gioca con entrambi i piedi piantati nella metà campo biancoblù. Il Como, stretto e accorto, difende con ordine. Un tiro di Arca (16’), alto, è il primo squillo biancorosso, il secondo un diagonale di Pedrabissi (17’) contenuto da Kucich. I padroni di casa agiscono in ripartenza: su un pallone vagante, Gentile si coordina e batte dai 20 metri, mandando di poco largo. Al 21’ Simonetto resta a terra, tenendosi un ginocchio. Necessario il cambio: entra Ghidoni, che va in attacco a destra; Zazzi scende a metà, Morao va a fare il terzino. Al 26’ dentro anche Ba al posto di La Ferrara. E’ proprio Ba a conquistare, al 29’, il primo corner della partita biancorossa, che Zazzi crossa però basso e corto. Il Como, sornione, attende il momento giusto per colpire. Che arriva, al 31’: contropiede fulminante in quattro/cinque tocchi, l’ultimo è di Bovolon che appoggia su Gentile, il cui piatto destro infilza Frigione sotto il primo incrocio. Il Varese, con orgoglio, reagisce due volte. La prima al 33’: Pedrabissi di tacco salva la palla dal fallo di fondo, Battistello la mette dentro, Arca appoggia a Zazzi la cui sberla di controbalzo è alzata in angolo da Kucich; sul corner Pedrabissi cerca, senza trovare, una spettacolare rovesciata a centroarea. La seconda al 38’: lavoro eccellente di Ba, che sulla fascia sinistra sovrasta Adobati e trova lo spazio per crossare morbido sul dischetto per l’accorrente Pedrabissi; il neo biancorosso arriva in corsa e batte al volo, centrale, col piattone, trovando il solito Kucich pronto a deviare. Al 91’ arriva pure il tris lariano: Ferri concede un rigore, Frigione respinge il tiro di Sentinelli, Cicconi in tuffo di testa ribadisce in rete per il 3-0. Al 95’ il gol della bandiera, costruito da Pedrabissi e rifinito da De Carolis, che trova così il fondo del sacco all’esordio. Purtroppo, non basta: finisce 3-1. E anche il derby di ritorno è del Como.

TABELLINO E STATISTICHE:

Como-Varese 3-1 (1-0)
Marcatori: nel pt Loreto (C) al 5’; nel st Gentile (C) al 31’, Cicconi (C) al 47’, De Carolis (V) al 50’.
COMO (5-3-2): Kucich; Adobati (Bartoli dal 44’ st), Anelli, Sentinelli, Bova, Di Jenno; Gentile, Bovolon, Loreto (Buono dal 28’ st); Bradaschia (Meloni dal 21’ st), Gobbi (Cicconi dal 41’ st). A disposizione: Gozzi, De Nuzzo, Zukic, Camarlinghi, Fusi. All. Andreucci.
VARESE (4-3-3): Frigione; Simonetto (Ghidoni dal 22’ st), Rudi, Ferri, Arca; Battistello, Morao, Palazzolo (De Carolis dal 38’ st); Zazzi, Lercara (Pedrabissi dal 1’ st), La Ferrara (Ba dal 26’ st). A disposizione: Scapolo, Mondoni, Melesi, Balconi, M’Zoughi. All. Tresoldi.
ARBITRO: Fiero di Pistoia (Bahri di Sassari e Spina di Palermo).
NOTE – Spettatori: 2773 (300 nel settore ospiti). Ammoniti: Battistello e Ferri (V); Gentile (C). Angoli: 4-3; fuorigioco: 0-2; tiri (in porta): 9 (6) – 8 (6); falli: 7-16; recupero: 1‘ + 6’.

Gabriele Galassi

Il Como fa festa
Il Como fa festa

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