Varese Calcio, un creditore va in tribunale

I guai non finiscono mai: pronta un’istanza prefallimentare per 40.000 euro, ufficiali le prime vertenze degli ex giocatori in FIGC per 20.000. Chi paga? Repossi, telenovela ai titoli di coda

I nodi, in casa Varese, stanno venendo al pettine sia in campo che fuori. Partiamo dalla società, con un ennesimo, grosso problema da affrontare: domattina un fornitore – esasperato dai continui rinvii e promesse mai mantenute (ormai da mesi e mesi) – si presenterà in tribunale per depositare un’istanza prefallimentare nei confronti del club biancorosso. Il debito in discussione si aggira intorno ai 40.000 euro.

COSA SIGNIFICA?
Non è la prima volta che un fornitore o un dipendente deve ricorrere al tribunale per far valere i suoi crediti (e le sue sacrosante ragioni): accadde nel maggio scorso, quando un ex consulente presentò un’analoga istanza prefallimentare. In quell’occasione si accodarono (e quindi potrebbe accadere di nuovo) anche altri soggetti, ovvero l’ex allenatore Ciccio Baiano e un’agenzia pubblicitaria. La questione si chiuse con un accordo tra le parti, necessario per interrompere il procedimento, che chiamò il Varese a saldare una cifra totale di 30.000 euro. Dunque la società biancorossa, anche in questo caso, può evitare che si apra un percorso che può portare al fallimento pagando quanto dovuto o trovando un accordo con la controparte.

La domanda sorge spontanea: chi sarà a pagare? Paolo Basile, proprietario del 100% delle quote societarie ma ormai lontano da settimane dal Varese, oppure chi sta dirigendo il club, ovvero Sauro Catellani? Una volta di più, è arrivato il momento di chiarire qual è l’accordo tra Basile e la famiglia Catellani. Entrambe le parti hanno parlato di una “scrittura privata” con i termini dell’accordo, a cui manca però una firma che la renda a tutti gli effetti ufficiale. 

LE VERTENZE
Un grosso problema, che non è nemmeno il solo. Tra questi, quello già qui anticipato relativo alle vertenze depositate dai giocatori della passata stagione all’apposita commissione della Figc. Oggi ne sono state vagliate e validate 3 (per un totale vicino ai 20.000 euro), settimana prossima ce ne sarebbero altrettante per lo stesso importo.

Anche qui, cosa succede? Il Varese avrà 30 giorni di tempo per saldare quanto dovuto, pena punti di penalizzazione; in più, se la somma non venisse pagata oltre il 30 di maggio, scatterebbe l’impossibilità di iscriversi al prossimo campionato. Non solo: qualunque pendenza economica irrisolta e legata alla Figc taglierebbe fuori la società dai contributi (si può accedere anche a cifre importanti) per investimenti sulle strutture del club (cioè stadio e Varesello). 

UN ASSO NELLA MANICA?
Ancora una volta, il problema è chi paga; e senza soldi, il Varese è destinato – per una via o per l’altra – a fallire. Una situazione che non converrebbe a nessuno: ai Catellani, che hanno messo la loro faccia e il loro nome nel progetto; a Basile, che ne risponderebbe in prima persona.

Una possibilità è che i Catellani abbiano un asso nella manica – sotto forma di un finanziatore molto importante – che tengono ancora nel mazzo, perché (comprensibilmente) non vogliono prendersi carico di tutti i debiti (la cifra di cui si parla è sempre la solita: mezzo milione), che oltretutto continuano a venire allo scoperto uno dopo l’altro e che, come noto, non sono loro ad aver fatto. In questo senso, si intenderebbe “convincere” chi quei debiti li ha fatti a sostenerne almeno una parte, cosa che pare Basile non abbia alcuna intenzione di fare.

Un’altra, remota ma pur sempre possibile via, è che i Catellani facciano un passo indietro e che Paolo Basile sia costretto a cercare qualcun altro.

MERCATO, SQUADRA E MISTER
La situazione di Andrea Repossi si è sbloccata. L’ala ’96 dovrebbe coronare il suo sogno di salire in Serie B: lui e il suo procuratore vogliono solo la Ternana (terz’ultima in cadetteria), che sarebbe disposta a versare entro fine marzo una cifra intorno ai 20.000 euro. La trattativa è destinata a chiudersi a breve a meno di improbabili rilanci da parte di altre società (il Carpi è veramente ancora in campo?).

Dopo il giorno di riposo di oggi, domani e sabato mattina la squadra si ritroverà al Franco Ossola per preparare la trasferta in casa della Pro Sesto. Squadra che attende ancora due mensilità (novembre e dicembre) e che ha ricevuto la promessa di percepirne uno alla fine di questa settimana o al massimo entro lunedì.

Resta poi da valutare la situazione relativa a Paolo Tresoldi: ieri il tecnico biancorosso ha avuto un faccia a faccia con Sauro Catellani e dopo la disfatta contro il Casale la sua posizione è in bilico. Per un’eventuale successione il nome circolato era quello di Rosario Amendola, ma venerdì scorso Fulvio Catellani ci aveva confermato la sua stima nei confronti dello storico vice di Antonio Cabrini, anticipandone la possibilità di un ingresso nel Varese come figura di riferimento del settore giovanile e dell’accademia e non per la panchina della prima squadra.

Gabriele Galassi e Andrea Confalonieri

One thought on “Varese Calcio, un creditore va in tribunale”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...