Tre cose anticonf@rmiste sul Varese

Parlano di ristrutturazione del velodromo (ma poi lo sanno che lo stadio non è a norma?) mentre prima andrebbero pagati stipendi e debiti. E intanto arriva Sapio…

1) Gli stipendi di novembre non sono ancora stati pagati a giocatori e staff, il termine slitta di giorno in giorno: perché?
A sbloccare la situazione dovrebbe essere l’arrivo in città di Piergiuseppe Sapio, attualmente responsabile del vivaio al Bisceglie (si dice che dovrebbe svincolarsi ed entrare nei quadri biancorossi). Sapio dovrebbe – quanti condizionali, mai una certezza o una cosa chiara al Varese – presentarsi con uno sponsor a cinque zeri. Speriamo di capire perché, e con quali progetti e finalità.

2) Fa discutere il comunicato stampa con cui il Varese manda un “in bocca al lupo” a Repossi per l’approdo in serie B alla Ternana. Fa discutere perché evidentemente ormai non conta nulla neppure per la stessa società biancorossa che un suo giocatore si rifiuti di indossare la maglia, allenarsi e giocare la domenica.
Per il Varese non conta, ma per i tifosi (e per noi) sì. Perché tifosi e maglia per qualcuno vengono ancora prima dei singoli interessi dei giocatori e di chi li gestisce.

3) Sulla Prealpina si illustrano i progetti dei Catellani relativi a strutture e impianti, sottoposti in giornata anche al sindaco Galimberti e al vicesindaco Zanzi.
Si parla di due campi in sintetico a Varesello e uno a Masnago dietro i distinti e addirittura di un restyling del velodromo: grande idea, se non fosse che dall’anno prossimo gli stadi con pista non saranno più omologati in serie B (e poi per tutti i professionisti). Quindi il Franco Ossola avrebbe un velodromo fiammante – saremmo i primi a esserne felici – ma non una squadra di calcio che ci potrà giocare poiché lo stadio non sarebbe più in regola.

Campi, stadio, strutture, pista: cose più o meno già dette da tutti nel tempo. Il nostro umile consiglio è sempre lo stesso: prima si trovano i soldi e si pagano i debiti, poi si pensa al resto e a quel punto se ne parla alla città (chi mai può non essere d’accordo?).
Si dice anche di voler accedere al credito sportivo per finanziare le strutture, ma non si arriva al punto cruciale: se non hai i conti a posto, e non paghi i debitori fino all’ultimo centesimo, al credito sportivo non puoi accedere. E se non saldi le vertenze dei tesserati,  non ti iscrivi a nessun campionato: Eccellenza compresa.

Andrea Confalonieri e Gabriele Galassi

2 pensieri riguardo “Tre cose anticonf@rmiste sul Varese”

    1. In Italia ci sono si e no una 30ina di velodromi (funzionanti? mah)… e intorno ad un campo di calcio una 10ina… e Varese é l’unica (senza togliere nulla al Lanciano, al Bassano, al Pordenone o al Portogruaro) ad averci intorno uno stadio (seppur datato) serio…
      L’Ossola é brutto si, ma assolutamente unico… non c’é tifoso che non ne é affezzionato… La Lega potrebbe valutare una deroga SOLO per noi… altrimenti che si fà? buttiamo via tutto, storia compresa??? (beh, sportivamente lo stiamo facendo da un pò…)
      Cmq, come scrivete giustamente voi, sarebbe da procedere assolutamente per priorità… altrimenti mi torna in mente un tale Taddeo e mi viene il vomito….
      Coerenza Lineare, please!

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