Varese, la squadra non ne può più. E Catellani incontra l’uomo decisivo

Ore decisive: i giocatori, stufi dei continui rinvii sui rimborsi spese, potrebbero decidere di fare vertenza. Intanto Sauro Catellani vede l’imprenditore cruciale per sanare la tragica situazione debitoria (di cui non ha nessuna colpa)

Allenamento sotto la pioggia e sul campo semi allagato dell’antistadio per il Varese, che corre verso la sfida salvezza di domenica in casa del Derthona. Purtroppo però la testa dei giocatori – e, con loro, dei tifosi – è da tutt’altra parte. 

ORA BASTA – Partiamo dalla squadra, che da un mese ormai raccoglie continui rinvii per quanto riguarda i rimborsi spese (mancano ancora novembre e dicembre): oggi negli spogliatoi sarebbe stata indicata una nuova scadenza (quale? La solita: o domani o l’inizio di settimana prossima…). Ma in parecchi giocatori si fa strada l’idea che sia necessario alzare la voce per far valere un sacrosanto diritto, quello di essere retribuiti per il proprio lavoro: così, a breve, potrebbero rivolgersi alla commissione vertenze della FIGC per ottenere ciò che è dovuto.

ADESSO BISOGNA PAGARE – Sarebbe davvero clamoroso se il Varese dovesse affrontare anche questa grana avendo già quella bella grossa dei mancati rimborsi dei giocatori della passata stagione; di oggi il comunicato ufficiale sui primi tre “casi” esaminati: a Giacomo Innocenti vanno versati 5.000 euro, a Luca Piraccini 3.666, a Devis Talarico 1.250. A queste prime tre vertenze se ne sono già aggiunte altre, a cui manca solo la pubblicazione ufficiale: alla fine saranno una decina per una cifra di almeno 40.000 euro. Il Varese avrà 30 giorni per pagare, altrimenti riceverà un punto di penalità per ogni mancato pagamento; se non dovesse saldare tutto entro il 30 giugno, non potrà inoltre iscriversi a nessun campionato.

 

ORE DECISIVE – Come stiamo scrivendo da giorni, il destino del Varese è nelle mani di Sauro Catellani. Il presidente in pectore ha in agenda un imminente incontro con il finanziatore a sostegno del suo progetto: o questo soggetto garantirà un primo e immediato contributo (a 5 zeri), oppure lo stesso Catellani potrebbe essere spinto a fare un passo indietro con tutte le conseguenze del caso (esatto: il fallimento).
Il problema? Sauro, dopo ulteriori verifiche sul debito, avrebbe scoperto cifre ancora superiori rispetto a quanto gli era stato comunicato in sede di trattativa. Bollette, creditori, vertenze, staff, giocatori, tasse: il quadro è tragico.
E di questo, nonostante tutte le richieste di chiarezza che abbiamo fatto e continueremo a fargli, la colpa non è certo di Catellani: è invece di chi possiede ancora il 100% della società senza però essere presente ormai dal 17 dicembre. Se quelle quote non passeranno di mano, il Varese non potrà salvarsi.

FINALI SCUDETTO PRIMAVERA – Sarebbe un peccato capitale, visto il patrimonio sportivo che i colori biancorossi rappresentano. Un patrimonio rappresentato anche dal Franco Ossola, che questa mattina è stato oggetto di sopralluogo da parte della Federazione: qui, infatti, si potrebbero giocare le finali Scudetto del campionato Primavera. Speriamo che quelle partite non siano le ultime che Masnago vivrà.

Gabriele Galassi e Andrea Confalonieri

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