Varese, se siamo arrivati fin qui l’accordo è possibile

23.00 – Tiriamo le somme. Sauro Catellani e il suo imprenditore hanno confermato oggi, sedendosi intorno al tavolo con Paolo Basile, la loro volontà di chiudere la trattativa e subentrare alla guida del Varese. La riservatezza intorno al nome del finanziatore depone a favore della serietà degli intenti: altri, durante le trattative di dicembre, fecero a gara per vedere pubblicato il loro nome sui mezzi di informazione, evidentemente in cerca di visibilità. Lo stesso avvocato Piccolo, e dunque Basile, riconoscono la forza e la determinazione dell’interlocutore incontrato oggi. Il fatto che non siano stati fissati nuovi incontri non significa che debba prevalere il pessimismo: c’è però da trovare la quadra sul debito a bilancio, su cui il finanziatore sarebbe disposto a intervenire.
Ci permettiamo di aggiungere che, oltre alla materia del contendere, ci sono di mezzo anche e soprattutto emozioni e passione di migliaia di tifosi e una società gloriosa che è patrimonio di un territorio intero e della storia del calcio; in più il Varese è una missione e un’opportunità che, con un progetto di investimenti a lungo termine, può dare molto più di qualunque altra squadra. Tutte le parti in causa, se sono arrivate fin qui e credono in tutto ciò, possono trovare un accordo.

19.55 – Incontro confermato e concluso. L’accordo e la firma non sono arrivati: le due parti si sono conosciute, parlate e date del tempo (poco, pare una notte) per riaggiornarsi e arrivare a un “sì” o a un “no” definitivo. Nonostante sia evidente a tutti l’urgenza del problema da affrontare – tempo non ce n’è quasi più – il “nodo” è il debito, che è stato sviscerato ma non risolto: come logico, l’imprenditore coinvolto – reputato anche dalla controparte come serio e importante – vuole aver certezza dell’ammontare preciso da affrontare; potrebbe non esserci l’intenzione di accollarselo per intero e di sicuro non ci si vuole trovare di fronte a ulteriori costi imprevisti in corso d’opera. Dall’altra parte non è però detto che Basile abbia possibilità di mettere sul piatto risorse per “contribuire” al risanamento.
Di sicuro è in programma domani un nuovo contatto tra i legali delle due parti.

Queste le parole dell’avvocato di Paolo Basile, Eugenio Piccolo, a margine dell’incontro: «La trattativa è difficile, ci sono molti aspetti da valutare. Ci si riaggiornerà a breve perché c’è una questione di massima urgenza da affrontare. Da parte di tutti ci sono massimo impegno e disponibilità, sapendo che ogni momento può essere decisivo. Ciascuna delle parti interessate vuole risolvere la situazione, cercando di uscirne nel migliore dei modi». 

18.45 – In questo momento Sauro Catellani, con il suo avvocato e il finanziatore che gli affiderà tutta la gestione (tecnica e societaria), è ancora seduto intorno a un tavolo con Paolo Basile e l’avvocato Eugenio Piccolo per trovare l’accordo che salverebbe e rilancerebbe il Varese Calcio.
Come vi stiamo raccontando da tempo, le figure chiave di questa trattativa sono nomi importanti per forza e solidità economica. Vi abbiamo parlato di un costruttore, italiano con interessi in Svizzera e non solo, e anche di un imprenditore nel campo dei condimenti da tavola: resta da capire chi sarà il “volto” principale che ricoprirà un ruolo  di riferimento in società e se invece qualcuno preferirà partecipare in altri modi (o magari successivamente). La questione ovviamente gira intorno ai debiti (che sfiorerebbero i 600.000 euro): analizzata la contabilità e sottoscritto un accordo, il finanziatore potrebbe essere disposto ad accollarsi gran parte o tutto il pregresso.

In caso di fumata bianca, l’attuale Varese potrebbe essere rivoluzionato.

In caso di fumata nera… Beh, lo sapete già.

9 pensieri riguardo “Varese, se siamo arrivati fin qui l’accordo è possibile”

  1. Praticamente nessuno può permettersi di ripianare addirittura 600.000 con una società sull’orlo dell’Eccellenza… è l’ennesimo atto che volgerà in nulla. Bravo Basile. (Voglio sbagliarmi di grosso)

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  2. SVIZZERO???????????????????????????????? NO! NO! NO! NO VIa da VARESE! Arriva un altro PSEUDOorafo che fa l’attore di professione e non paga le tasse NEL NOSTRO PAESE !!! CAXXO!!!
    Laura & Enza ci è bastato. Un altro che non risiede in ITALIA e paga le tasse DOVEEEE ??? Che cxzzO vuoi??
    RISPETTO PER GLI UNICI DEGNI RAPPRESENTANTI DI QUESTO DI QUESTO NOME ! IL VARESE SIAMO NOI ! TIFOSI SEMPRE PAGANTI OVUNQUE.

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  3. Si parla di una cifra di indebitamento alta
    Chi coprirebbe la differenza?
    Poi bisogna allestire una squadra il prossimo campionato…..con che soldi?
    Meglio fallire.

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      1. Purtroppo da quanto ho capito lo “svizzero” vuole un conteggio dettagliato anche del debito pregresso.
        Quindi sa che esiste e Basile?
        Come mai è convinto mister x di cavarsela con la somma da voi pubblicata? C’è qualcosa che non torna…….per dirla tutta chi paga la differenza? Io penso che in terza categoria non ci siano problemi per allestire una squadra. Se così non è, Varese non merita il calcio.

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