Catellani non molla e il Comune lo ascolta. «Il Varese non morirà»

ore 22: ai tifosi biancorossi non possiamo promettere, al termine di un’altra giornata campale, che il Varese si salverà. Ma, con assoluta certezza, possiamo dire che il Varese non è morto. Anzi, ripetiamo la frase più significativa e vera ascoltata oggi dal vicesindaco Daniele Zanzi: «Sento suonare le campane a morto ma non è ancora il momento».

Da tutte le verifiche fatte è sicuro che Sauro Catellani e i suoi investitori sono ancora in campo («Sempre ottimisti») e il tentativo di metterli all’angolo con il crudele e inconcepibile comunicato mattutino di Paolo Basile – sta a vedere che se il Varese fallisce la colpa è di chi sta provando a salvarlo e non di chi ne è il proprietario da troppo tempo con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti  – ha soltanto provocato un avvicinamento e un incontro con sindaco e vicesindaco.

Ora i mediatori nell’operazione di cessione e salvataggio della società sono al di sopra di ogni sospetto, e rispondono alla città: chi voleva “scherzare”, scaricare responsabilità o gestire la trattativa a modo suo non potrà più farlo. Ma dovrà risponderne al Comune. Cioè a tutti, e alla luce del sole. In sintesi, come ci è stato appena scritto dal primo tifoso del Varese: «In barba (eufemismo) a tutti non moriremo».

Chiudiamo questa giornata con due splendidi messaggi lanciati da due grandi cuori biancorossi.

Il primo è di Roberto Speroni, che ha scattato oggi una foto (in alto) del grande mister Pino Papa, 85 anni, accanto a un bimbo della scuola calcio con queste parole: «Salvate il Varese anche per lui e i suoi bambini! Un mito alla sua età ancora sui campi per insegnare ai bimbi».

luca alfanoIl secondo è di Luca Alfano, che vicino alla sua foto in ospedale con la maglia del Varese ha scritto questo messaggio:
«Più volte ho rischiato la vita come in questa foto qualche anno fa, ma con la forza di volontà e qualche aiuto esterno ne sono uscito sempre in verticale…
Noi tifosi e giocatori in campo ci mettiamo la forza di volontà, chi in questo momento ha la possibilità concreta di aiutare il Varese lo faccia subito, adesso, domani mattina;
lo faccia per tutti quei bambini che sognano un giorno di indossare i colori biancorossi della prima squadra…
AVANTI VARESE 👊🏼⚪️❤️

Notizia di servizio per sabato: i 100 e unici biglietti destinati ai tifosi biancorossi per la partita di sabato ad Arconate saranno in vendita oggi alla biglietteria dello stadio dalle 14.30 alle 17.30 previa presentazione di un documento d’identità.

ore 19: l’incontro tra sindaco Galimberti e vicesindaco Zanzi con Sauro Catellani è stato spostato per ragioni di riservatezza: la presenza di giornalisti e fotografi, appostati fuori dall’ufficio del sindaco, ha spinto le parti a cercare un’ora e un luogo alternativi.

Sia Galimberti che Zanzi hanno scambiato due parole con i cronisti. Così il sindaco: «Da parte nostra c’è massima disponibilità perché il Varese ci sta a cuore. Abbiamo ricevuta una palla avvelenata? No, ma bisogna evitare un ennesimo fallimento: il Comune farà tutto il possibile perché si possa continuare a tifare il Varese che appartiene alla città, ai tifosi e ai cittadini. Lavoreremo per evitare che ciclicamente si ricada in queste situazioni».Poi il vicesindaco Zanzi, che ha parlato anche da storico tifoso biancorosso: «il momento è delicato. Il Comune c’è per qualcosa di serio e positivo per la squadra e la città. Oggi sento suonare campane a morto ma non è ancora il momento…». Parole chespiegano come Zanzi abbia ancora fiducia nella salvezza del club e in Sauro Catellani.

Prima di congedarsi, Zanzi esprime il primo desiderio da realizzare insieme alla salvezza del Varese: «Domenica 4 marzo pianteremo un albero in Villa Toeplitz in onore e ricordo del professor Enrico Arcelli. Il 5 marzo sarebbe stato il suo compleanno e lo vogliamo omaggiare così nella villa in cui amava correre. E il mio sogno è poi un altro: intitolare al grande Prof la tribuna laterale sud del Franco Ossola».

ore 17: ecco il comunicato del vivaio biancorosso.

Il Direttivo di Scuola Calcio e Settore Giovanile del Varese Calcio è al lavoro per la prosecuzione della normale attività sportiva con soluzioni che evitino parole al vento, deliri senza senso e commenti privi di fondamento da parte di tutti. La situazione va affrontata con responsabilità, senza reazioni di pancia che non portano a nulla di concreto. Informiamo tutti i genitori che gli allenamenti e gli impegni assunti continueranno secondo i normali programmi.

Massimo Scodellaro

Marco Caccianiga

ore 16.15: mentre la squadra si sta allenando all’antistadio, la speranza di salvare il Varese resta viva. Al Franco Ossola c’è anche Marco Caccianiga che con gli altri responsabili del vivaio ha messo a punto un piano per proseguire l’attività dei piccoli qualunque cosa succeda. Lunedì sera ci sarà una riunione con gli allenatori: se tutto dovesse andare male c’è anche la possibilità di creare una realtà ad hoc per non perdere anche il settore giovanile.

Ma proprio in questi minuti a Palazzo Estense sindaco e vicesindaco sarebbero già al lavoro come mediatori delle trattative interrotte dal comunicato stampa di stamattina firmato da Basile: lo stesso proprietario del club sarebbe in questo momento in Comune. Intorno alle 17.30 ci andrà anche (o meglio, soprattutto) Sauro Catellani: i suoi finanziatori potrebbero essere disposti a un ulteriore sforzo economico (oltre ai 450.000 mila già messi sul piatto per coprire i debiti) per salvare il Varese. E qualcun altro ancora potrebbe contattare il sindaco per dire “io per il Varese ci sono”.

ore 12.45: il fallimento del Varese sembra a tanti (quasi tutti) l’unico finale possibile. Ma potrebbe non essere così.
Il sindaco Galimberti e il vicesindaco Daniele Zanzi – storico e affezionato tifoso del Varese, che si sta interessando da tempo alla situazione –  possono svolgere il ruolo di garanti nei confronti degli imprenditori di Sauro Catellani (sono tre) visto che Paolo Basile si è chiamato fuori rivolgendosi direttamente al Comune: è previsto nelle prossime ore un contatto tra Sauro Catellani, che non vuole arrendersi, e le istituzioni.
Si attende nel frattempo la replica di Sauro Catellani, così le “notizie non corrette” verranno sicuramente chiarite.

ore 12: con un comunicato in cui scarica ogni responsabilità su Sauro Catellani, Basile fa saltare il tavolo delle trattative e comunica (con mesi di ritardo) l’intenzione di lasciare al sindaco la responsabilità di trovare un futuro al club.

Due piccole puntualizzazioni in aggiunta a quanto scritto ieri prima di riportare il comunicato.
1.La parola “gratuito” suona come l’ennesima beffa: in quel “gratuito” ci sono almeno 450.000 euro di debito (che gli imprenditori legati a Sauro Catellani erano disposti a mettere subito sul tavolo) più tante altre cifre non ancora emerse ma attese. Se questo è il significato di “gratuito”…
2. “Incontrollata divulgazione di notizie non corrette”: a quali notizie allude? Sono queste notizie che hanno portato il Varese sull’orlo del fallimento o la gestione dell’ultimo anno e mezzo?

Varese Calcio comunica che Paolo Basile, nella sua qualità di Amministratore Unico della Società Varese Calcio srl e Proprietario delle relative quote sociali, comunica che le trattative svoltesi con imprenditore individuato dal sig. Catellani Sauro non si sono concluse positivamente, stante la inconciliabilità delle reciproche esigenze nonostante l’offerta della cessione a titolo gratuito dell’intera Società.
In conseguenza e considerato:
– che il signor Catellani Sauro, benché abbia accettato la carica di Presidente il 21 dicembre 2017, non ha mai consentito la formalizzazione dell’incarico, pur comportandosi a tutti gli effetti come tale, gestendo l’attività tecnica, economica e amministrativa della società; né ha manifestato interesse ad acquisire le quote della Società offertegli gratuitamente;
– che, benché a conoscenza della esposizione debitoria pregressa della Società, non ha avviato il necessario ripianamento;
– che tale situazione, anche alla luce dei recenti fatti, sta determinando la paralisi operativa della Società con conseguenti effetti gravemente pregiudizievoli per essa e per il personale;
– che lo scrivente, oltre ai gravosi impegni economici già personalmente assunti, non è in grado di destinare ulteriori risorse alla società;
– che la incontrollata divulgazione di notizie non corrette, lo ha esposto ad inaccettabili offese personali;
Comunica
che rimetterà al Sindaco le decisioni ritenute più opportune sulla attività sportiva futura, anche in ordine alla cessione delle quote detenute alle stesse condizioni di gratuità.
Paolo Basile

il comunicato di Basile

12 pensieri riguardo “Catellani non molla e il Comune lo ascolta. «Il Varese non morirà»”

    1. L’unica soluzione potrebbe essere qualche imprenditore che si faccia garante della differenza debitoria magari con una quota all’interno della società. Passerebbe come il salvatore della squadra. E’ stupida come idea?

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  1. Adesso gli imprenditori di Catellani sono tre (Mister x, mister y, mister z). Naturalmente i nomi sono top secret, sia mai che si possa accertarne la reale esistenza. Del resto, i Catellani fino ad ora hanno versato ben 0 euro e portato ottimi giocatori (casualmente gestiti da loro). Finire di credere alla favole, aiuterebbe. Facciamo riposare in pace il Varese, senza illudere i tifosi con fantomatiche trattative che mai e poi mai andranno in porto.

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  2. Vorrei ringraziare il sig. Basile che in questi anni di gestione della nostra squadra del cuore si è distinto per l elevata professionalità dimostrata sia in ambito sportivo che amministrativo. Peccato che non gli sia riuscita l’ultima sola di cedere GRATUITAMENTE la società. Lo aspettiamo allo stadio per i chiarimenti del caso.

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  3. A meno di sorprese… siamo ai titoli di coda.
    Dispiace per tutti quelli che ci hanno messo l’anima, a partire dai ragazzi della curva, passando per i tifosi dei distinti e della tribuna, arrivando anche a qualche dipendente non pagato e/o cacciato in malo modo.
    C’è bisogno di fare piazza pulita di tutto. Magari tra qualche anno si potrà ripartire, o comprando il titolo sportivo di qualche squadra, o dalla terza categoria. Bel modo di buttare nel cesso 108 anni di storia. Qualcuno non potrà più mettere piede in Varese.

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  4. Condivido il titolo di anticonf@rmista.. non è ancora finita! Ho letto in passato di trattative di passaggio davvero lunghe con trattative che sembravano concluse e poi riprese per un nonnulla… credo che il sindaco, oltre a fare da garante, potrebbe abbassare le pretese di affitto dello stadio per il prossimo anno (50.000 euro di canone annuo anziché 150000 come sembra) per far fronte ad eventuali debiti improvvisi….

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  5. Vorrei sapere dal Sig. Basile che di soldi non ne ha nemmeno se lo giri e rigiri sottosopra, perché si ostina a voler restare alla guida della società e portarla al fallimento, mancando di rispetto a tutti i tifosi biancorossi ma soprattutto a quelli che come me hanno messo i soldi nell’estate del 2015.

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  6. Ma se uno vuole cedere la società a 1 euro simbolico e nessuno la vuole cosa dovrebbe fare?
    Si parla solo dei debiti ma il valore del titolo sportivo giocatori sponsor (pochi) etc dato insieme ai debiti per il simbolico euro vale nulla?

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  7. Galimberti. Quello che non firmava autorizzazione all’iscrizione del Varese al campionato e sopratutto quella per le squadre dei bambini se non aveva 5.000 euro di pagamento al comune per lo stadio.
    Già proprio biancorosso dentro….

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