In Comune il patto tifosi-istituzioni: «Serietà per il Varese»

A Palazzo Estense l’incontro promosso dalla curva Nord tra il popolo biancorosso e sindaco e vicesindaco della città: «Salviamo il Varese con persone vere e fidate. Oppure ripartiamo da capo». Applausi in sala matrimoni e poi all’esterno, quando a sorpresa arriva la squadra

«Siamo qui per far vedere che qualcuno ama ancora il Varese».
Giardini Estensi, sotto le finestre del sindaco di Varese, ore 11: 150 tifosi biancorossi guidati dalla curva Nord chiedono un confronto diretto e leale al primo cittadino Davide Galimberti e al suo vice Daniele Zanzi. «Al sindaco chiediamo la verità: se dobbiamo fallire, falliamo e ripartiamo. Ma senza pagliacci. E chi ha sbagliato pagherà. Adesso saliamo in Comune: nessuna delegazione, andiamo tutti insieme».

tutti a palazzo estenseLanciati alcuni cori, parte la processione verso la sala Matrimoni del Comune: mentre i tifosi prendono posto, il sindaco accompagnato da vicesindaco e assessore allo sport (Dino De Simone) si aggiungono al corteo della gente biancorossa. Invitando tutti ad entrare.
«Grazie di essere qui – apre il sindaco Galimberti – Siamo contenti di sentire quanto affetto ci sia per la squadra. Partite voi: chiedetemi quello che volete sapere».
La domanda è semplice: «Vogliamo conoscere la situazione perché ci siamo rotti le palle. Ogni due anni siamo qua dal sindaco di turno e siamo sempre in mano a gente poca seria. La patata ora è in mano a voi: se è meglio staccare la spina, fatelo. Vogliamo gente seria e competente: valutateli voi. Se si può andare avanti ok, se no ripartiamo dalla terza categoria con Paolo Maccecchini presidente. Come si fa dopo due anni e mezzo ad avere già 700.000 euro di debito?  Basta. Vogliamo gente seria e con i soldi».

Parola al sindaco: «C’è una parola fondamentale: serietà. Così da evitare che ogni due/tre anni o meno si torni qui. Per evitare che questo avvenga, infangando città e storia del Varese, bisogna mettere al centro serietà, trasparenza e tenere lontane persone indesiderate. Ovvero che non hanno questi requisiti. Servono piedi per terra per costruire un progetto. Qui in sala vedo dei ragazzi: un segnale importante. Il settore giovanile è fondamentale e deve vivere: questo l’impegno assoluto di tutti, noi per primi. Qualcuno disponibile c’è e ci stiamo dialogando: oggi possiamo dire questo. La situazione di questi anni è difficile, forse compromessa. Noi ci siamo candidati alle finali del campionato Primavera: il calcio ci interessa, ci teniamo, e quello può essere uno strumento per portare qui persone che possano appassionarsi a questo contesto. Oggi possiamo dire questo: vogliamo essere seri e non vendere illusioni. Stiamo seguendo con attenzione. Se creiamo un collegamento diretto tra noi e voi per confrontarci ben venga».

Poi le domande dalla platea. La prima, giusta e ovvia: come stanno le cose oggi?
Il sindaco: «Noi siamo l’amministrazione pubblica e non possiamo essere i presidenti del club. Possiamo creare sinergie e “intercedere” su alcune situazioni (come l’acqua). Con soggetti seri si possono verificare le cose dal punto di vista economico: ma devono e possono farlo loro».

I Catellani ci sono? «Ci stiamo parlando. E seguiamo giorno per giorno».
Prende la parola il vicesindaco Daniele Zanzi: «Lo sapete, seguo da sempre il Varese. E anche io mi sono rotto le palle di ciò che accade e che condivido con voi sugli spalti del Franco Ossola. Stiamo cercando di portare alla luce del sole le cifre: ma non siamo commercialisti. Stiamo valutando la serietà degli interlocutori. Negli ultimi 10 anni si è vista una pletora di gente che viene e poi va: basta. Chi vuole il Varese deve anche sapere questo: chi muove 1500 persone in Eccellenza? Noi ci stiamo mettendo passione e raziocinio. I numeri reali li conoscono in pochi e non ce li dicono: ci stiamo provando, sappiamo che il tempo stringe. Faremo il massimo per il Varese Calcio».

In chiusura, un appello del sindaco prima di un applauso da parte di tutti e la promessa di rimanere in contatto. «Stringiamoci attorno alla squadra anche in questo momento così difficile. Facciamo sentire la nostra vicinanza. E costruiamo un progetto insieme a tutta la città. Fondamentale, come detto, una cosa sola: la serietà».

Mentre i tifosi lasciano Palazzo Estense, il pullman della squadra diretto ad Arconate fa una sosta proprio in Comune. Per salutare i tifosi, per dire grazie a chi c’è sempre e ha a cuore i colori biancorossi e chi li indossa. Ricevendo gli applausi dei presenti.
Una sosta rapida, poi via verso la partita. Il Varese c’è ancora. E in tanti combattono per lui.

Gabriele Galassi e Andrea Confalonieri

Gli appuntamenti di oggi sull’anticonfarmista:
ore 14.30 – La diretta di Arconatese-Varese
A seguire, cronaca, pagelle e commento. 

la squadra applaudita a Palazzo Estense
la squadra applaudita a Palazzo Estense

2 pensieri riguardo “In Comune il patto tifosi-istituzioni: «Serietà per il Varese»”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...