Il sindaco: «Ci sono ancora dei “pazzi” che credono nel Varese»

ore 21.30: «Quando pensi che sia finita… è proprio allora che comincia la salita»: sembra di risentire uno dei brani simbolo di Beppe Sannino (insieme al mitico “Vaffanculo”) che hanno accompagnato la scalata dall’ultimo posto della Seconda divisione alla serie B (se abbiamo fatto quella cosa là, non riusciamo a salvare la società in serie D?). Dopo la telefonata del sindaco Davide Galimberti con l’anticonf@rmista non viene certo da pensare che sia finita… ma di sicuro ricomincia la salita. Nessuna campana a morto per il Varese. Non stasera.
«Potrebbe sembrare una pazzia salvare il Varese – ci dice il sindaco – ma per qualcuno non e’ una pazzia. La speranza non è morta oggi e, anzi, la situazione non è peggiore di ieri. Abbiamo incontrato in comune uno dei finanziatori di Sauro Catellani e il punto è sempre quello: capire bene i debiti. Ci stiamo impegnando per farlo e lo faremo anche nelle prossime ore, quindi ci risentiremo. Per attirare altra gente credibile e seria servono credibilità e serietà, come abbiamo detto ai tifosi sabato scorso in Comune. Però ci vuole ancora un po’ di tempo. Ai tifosi dico ancora con tutto il mio cuore di non abbandonare la squadra: domani questi ragazzi giocano contro la prima in classifica, devono sapere che non sono soli… Capisco la volontà di riservatezza di Sauro Catellani e delle persone con cui stiamo parlando. Perché in fondo è anche la mia e in questo momento è meglio una parola in meno piuttosto che rischiare di dirne una sbagliata in più…».

Gli appuntamenti di domani sull’anticonf@rmista:
ore 14.30 diretta di Varese-Gozzano
ore 17 la partita raccontata da Gigi Galassi
ore 18 le pagelle di Gigi Galassi
ore 19 il commento di Andrea Confalonieri

ore 20: La salvezza societaria del Varese è certamente più lontana. Il nodo rimane la contabilità: pur mancando un bilancio depositato, ci sarebbe traccia dei conti fino all’estate; da lì in poi, il buio. Così l’imprenditore legato a Sauro Catellani, il cui nome è conosciuto anche dal sindaco e vicesindaco, resta fermo sulla sua posizione: vuole vedere una traccia dei conti mancanti per avere chiaro l’impegno economico necessario (oltre a quello per cui ha già dato disponibilità: 450.000 euro). La stessa amministrazione chiederà al proprietario Paolo Basile di conoscere queste cifre per poter “convincere” il finanziatore.
Nel frattempo al Varese, che domani giocherà contro il Gozzano primo in classifica al Franco Ossola, sarebbe stata data un’altra settimana di tempo da parte dei creditori prima di staccare di nuovo le forniture dello stadio.

ore 19: Intanto domani (14.30) la squadra di mister Paolo Tresoldi ospita a Masnago la capolista Gozzano per una sfida impossibile. I piemontesi hanno il doppio dei punti biancorossi, pure privi dello squalificato Zazzi, il migliore delle ultime gare: 60 a 30. Ma quando tutti danno per morto il Varese, spesso non muore…
Completamente abbandonati a se stessi e senza rimborsi da novembre, giocatori e allenatore restano aggrappati alla loro dignità (finora ne hanno dimostrata più di chiunque altro), ai tifosi e – bisogna pur dirlo perché lo vediamo tutti i giorni con i nostri occhi – a un unico e ultimissimo dirigente che continua a morire ogni giorno con loro, mentre tutti si defilano: il direttore sportivo Alessandro Merlin. A lui si può imputare qualunque colpa sulle scelte di mercato di questi anni, ma intanto è da solo con Tresoldi sulla nave che affonda. E sarebbe disposto a farsi la doccia nell’Olona insieme alla squadra pur di arrivare in porto e salvare il Varese. E un gesto finale, nella vita, conta più di quelli che l’hanno preceduto: lo sai, Basile?

ore 18: Il finanziatore che si è presentato a Palazzo Estense continua a essere molto perplesso dalla mancanza di una rendicontazione precisa e aggiornata dei debiti: esiste infatti un solo bilancio depositato, quello di fine Eccellenza (con 2.000 euro di attivo), poi null’altro.
Al sindaco Galimberti e al vicesindaco Zanzi l’imprenditore legato a Sauro Catellani avrebbe chiesto: perché devo mettere mezzo milione di euro senza nessuna cifra certa di quello che poi dovrò ancora affrontare?

Sicuramente ci si è lasciati con la promessa di riaggiornarsi dopo un contatto della stessa amministrazione (che ha scoperto solo da un comunicato stampa firmato da Paolo Basile di doversi fare carico della tragica situazione biancorossa) con il legale che rappresenta il proprietario.

ore 17: L’imprenditore di Sauro Catellani ha incontrato il sindaco Davide Galimberti e il vicesindaco Daniele Zanzi. Dalle prime indiscrezioni la salvezza della società resta un’impresa titanica. Il problema è sempre lo stesso: il bilancio e i debiti di cui non c’è una traccia precisa.

15 pensieri riguardo “Il sindaco: «Ci sono ancora dei “pazzi” che credono nel Varese»”

  1. Ma come si fa a gestire una società senza avere idea di quanto si è speso???…..a me puzza di furbata e gli acquirenti hanno ragione a non fidarsi…. Basile devi fare chiarezza se veramente ami il Varese!

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  2. Questo fantomatico finanziatore ha un nome o si è presentato con un sacchetto in testa con una grossa X disegnata davanti? Se ha vere intenzioni, venga allo scoperto e chieda un incontro con Basile se mai negli uffici del sindaco per chiarire. Non mi sembra così difficile. Invece, si va di rinvio in rinvio. In realtà, il sindaco ha incontrato Catelllani che dice di avere un imprenditore a sostegno. Certo che è curioso che in questi tre mesi, questo fantomatico imprenditore non abbia avuto tempo di prendere visione del bilancio o di chiedere dettagliate informazioni a Basile ma si sa se uno è serio, va sulla fiducia. Credere che gli asini volino, fa comodo per scrivere qualche articolo in più ma la realtà è che non c’è nessuno alla finestra e come è logico che sia il Varese rifallirà per l’ennesima volta.

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    1. Bisogna vedere quand’è saltato fuori mister x e i tempi. comunque è strano che una società non abbia un bilancio aggiornato anche per un controllo fiscale… ameno che le squadre dilettanti non abbiano un obbligo di ascrivere un bilancio Ma è impossibile!!

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  3. Qui si scherza con il fuoco, tutte le società devono presentare un bilancio altrimenti gli amministratori incorrono in sanzioni da codice penale, mi chiedo come sia possibile arrivare a questo punto senza che nessuno abbia fatto le necessarie verifiche

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      1. Il punto è interessante, ma è altamente probabile che essi, in quanto semplici consiglieri del Varese “vero e proprio”, non sapessero quanto accadeva nella scatola cinese (Enzo Rosa non poteva scegliere definizione migliore) che compone l’azionariato societario…

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