Voci e nomi incontrollati. Ma Catellani è pronto a chiudere

Ecco tutto quello che sappiamo sul Varese e sui tentativi di salvarlo: la partita continua a essere aperta. E noi continuiamo a crederci.

LA SITUAZIONE – Sauro Catellani, dopo aver ricevuto ulteriori rendiconti dal proprietario Basile, avrebbe completato l’analisi dei debiti. E, con l’avallo del suo finanziatore, sarebbe pronto a chiudere la trattativa per l’acquisizione del Varese (le cui quote passerebbero sotto il controllo di una holding internazionale): il primo passo, oltre a pagare le vertenze dei giocatori (ne parliamo dopo), sarà risolvere le situazioni più urgenti con i creditori.
Questa è la speranza di chiunque ami il Varese. Poi si scopriranno anche scelte e ruoli ufficiali (Sauro potrebbe non essere presidente), ma la priorità ora è un’altra: la salvezza.

Ulteriori speranze vengono dalle mosse ufficiali in corso in Comune. Il sindaco Davide Galimberti e il vicesindaco Daniele Zanzi non hanno arretrato di un centimetro rispetto al loro impegno per trovare una soluzione che salvi il club biancorosso. Con una condizione, che è una parola d’ordine: serietà.
L’interlocutore principale è sempre stato Sauro Catellani, con cui anche oggi ci sono stati contatti per fare il punto.

Oggi in Comune, inoltre, è stato ricevuto un altro imprenditore legato ai colori biancorossi che sarebbe pronto ad aiutare di nuovo il Varese. A una condizione: dopo che sarà avvenuto il passaggio totale della società.

VOCI INCONTROLLATE E CONFUSIONE – Nel frattempo, nei giorni scorsi e anche oggi, sono rimbalzati voci di possibili coinvolgimenti nella salvezza del Varese di persone già legate al club nel passato (recente e non).
Due, in particolare: Aldo Taddeo e Stefano Tacconi. Il primo avrebbe fatto sapere a chi l’ha contattato (non i Catellani) di essere disponibile a saldare alcune vertenze; vertenze che affondano le radici proprio nella sua gestione. Riportiamo la notizia per dovere di cronaca.
Il nome del secondo invece sarebbe stato fatto (come possibile presidente) da un avvocato svizzero, che sostiene di trattare l’acquisizione del Varese per conto dei suoi assistiti.
La verità è che nessuna di queste due figure è prevista nel progetto Catellani.

VERTENZE GIOCATORI E INCONTRO AIC – Come anticipato, giovedì scadranno le prime tre vertenze: a Innocenti, Piraccini e Talarico vanno versati in totale 10.000 euro. Ufficializzate martedì anche quelle di Moretti e Gazo (3833 euro a testa), di Viscomi (2.500) e di Luoni (4.000): iniziato quindi il mese di tempo per pagare questi ulteriori 15.000 euro. Per ogni vertenza non pagata scatterebbe un punto di penalità.

Nel frattempo allo stadio i giocatori attuali hanno incontrato i rappresentanti dell’AIC, che hanno illustrato le possibilità a disposizione per tutelarsi: tra queste anche quella di aprire altre vertenze. Nello spogliatoio c’è però fiducia in un’imminente passaggio di proprietà (e dunque di risoluzione della situazione: rimborsi mancanti da ottobre) e dunque nessuna azione clamorosa sarebbe all’orizzonte.

VIVAIO – La situazione a oggi resta drammatica anche in settore giovanile e scuola calcio: addii pesanti ce ne sono già stati, altri potrebbero arrivare a breve. Per questo i dirigenti del vivaio hanno inviato un messaggio ai genitori (a inizio stagione avevano avuto la rassicurazione che le rette sarebbero state usate solo per il settore giovanile…) chiedendo di anticipare l’ultima retta dell’anno per poter rimborsare gli allenatori che, come tutta la struttura, sono senza stipendi da ottobre.

RACCOLTA FONDI – Intanto al Club Pierfranco Bino (circolo di Capolago, dalle 18.30 alle 23) il presidente Gianfranco Mulas ha dato appuntamento a chiunque voglia aiutare il Varese con un sostegno economico: minimo 50 euro, obiettivo 100.000 euro.
Sarà il notaio Candore a gestire il conto corrente con causale “Uniti salviamo il Varese”; tra oggi e lunedì dovrebbe essere comunicato anche il relativo IBAN.

TUTTI A CARONNO PERTUSELLA – L’invito dell’anticonf@rmista ai tifosi resta lo stesso: domenica tutti a Caronno Pertusella. In tanti ci saranno, come sempre. Per gli altri, ecco tutti i motivi per esserci.

Andrea Confalonieri e Gabriele Gigi Galassi

9 pensieri riguardo “Voci e nomi incontrollati. Ma Catellani è pronto a chiudere”

  1. Puntuali e precisi come sempre. Per la passione e la competenza meritereste di commentare di una squadra/società di altro livello e magari da una testata giornalistica più importante… chissà che non avvenga l’uno e l’altro. Vi leggo con piacere..

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  2. LA VERITA’ . E in verità….. In verità vi dico che : Finirà come con il libanese, per un euro cederanno la società ad uno sconosciuto con residenza in iran, iraq, libano ecc. così nessuno pagherà debiti né andrà in gatta buia. AMEN . E TUTTO SCRITTO. AMEN.

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  3. I tifosi stiano tranquilli, spengano il cervello e tutti a Caronno. Tanto arriva la holding con i soldoni e si risolve tutto. Saran contenti creditori e dipendenti di aspettare “Penelope” Catellani che controlla e ricontrolla i conti ma non sgancia un euro dei tantissimi che il suo “mister x” ha pronti a versar sull’unghia in una società ampiamente decotta.

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  4. Sarò controcorrente ma io dei Catellani mi fido. Se salvano il Varese diventano i miei eroi. Altro che 3 categoria… non ho voglia di fallire ancora tanto poi si finisce nelle mani o di qualche incapace o di qualcun’altro che farà i suoi interessi. Quindi come on Catellani

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