Sta a vedere che se il Varese fallisce è colpa di Catellani…

IL COMMENTO – Mentre chi ha sostenuto Zeaiter, Taddeo, Baraldi e Basile chiede tabula rasa, c’è un solo finanziatore che ha messo sul tavolo soldi veri: va sostenuto o messo alla gogna? Intanto il sindaco prosegue i suoi incontri

Tutti qui a sparlare e a sparare su Catellani come se stesse trascinando lui al fallimento il Varese (al massimo può rimetterci la faccia, visto che comunque ce l’ha messa; ma di sicuro a differenza d’altri non perderà la dignità), e invece sappiamo benissimo perché – e per colpa di chi – il calcio qui sta morendo.
Spendiamo solo qualche riga in più per ricordare che la cabala conta e dunque che siamo ancora una volta dalla parte opposta rispetto a chi ha osannato Laurenza, Alì Zeaiter, Taddeo, Baraldi, ancora oggi Basile e che ha scelto di essere lontano anni luce dalla vita del Varese, dal campo, dalle partite, dai tifosi. E siamo dalla parte opposta soprattutto perché, qualunque sia la propria idea o linea, la verità e la storia non sono un’opinione.Spendiamo molto più di una riga, invece, per chiedere scusa ai tifosi se in queste ore e in questi giorni non abbiamo la verità in tasca e non rispondiamo a tutti quelli che scrivono e chiedono lumi: non lo facciamo solo perché non capiamo esattamente quale sia la strada giusta da prendere, sempre che ci sia. Ci guidano solo fiuto e speranza.
Di sicuro abbiamo scelto come unico appiglio a cui aggrapparci la salvezza del Varese, per le famiglie che grazie al Varese vivono e per i suoi tifosi: altro che farne tabula rasa. Abbiamo una sola via da seguire; lottare, con ogni forza e fino all’ultima sillaba, perché il Varese Calcio sopravviva. Il resto non conta.
Saremmo la barzelletta d’Italia – una barzelletta che non fa ridere e che lascia sul campo migliaia di tifosi, centinaia di genitori con i loro figli, decine tra dipendenti e giocatori – se dopo due anni e mezzo dovessimo celebrare il funerale di questo club. Per morire c’è sempre tempo ma per vivere ce n’é poco, anche perché siamo già morti tre volte e a furia di riprovarci finisce che il fuoco si spegne e resta solo cenere.
Parliamo di cose concrete: quanti soldi servono da aggiungere a quelli dell’imprenditore di Catellani? Duecentomila euro: chi ce li mette? Finirà che sarà lo stesso Sauro a trovarsi uno sponsor, visto che a Varese quasi tutto tace. Un consiglio ci sentiamo comunque di darlo: caro Sauro, forse stavolta è meglio fare il giro inverso rispetto a tutte le altre, quando si andava dagli storici amici del Varese e del territorio a chiedere aiuto prima di partire; stavolta, viste le fregature che hanno e abbiamo subìto, va fatto il contrario: acquisire il 100 per cento delle quote come atto supremo di credibilità e fiducia, quindi bussare alle porte giuste.
Qualcuno vuole che Catellani faccia un passo indietro? Perfetto. Ma ci e vi chiediamo: poi chi fa un passo avanti? Magari il gruppo in arrivo da fuori provincia che a breve avrà un incontro in Comune dal sindaco. Immaginiamo però che loro, come chiunque altro arrivi a Palazzo Estense, chiederà innanzitutto come si possa comprare una società il cui proprietario o il suo avvocato non si sono mai fatti sentire o vedere dallo stesso Comune a cui hanno consegnato (con un comunicato) il Varese. Come fosse una cosa che non li riguarda più, un ferro vecchio gettato nell’ufficio di Galimberti e Zanzi. E invece il proprietario dovrebbe chiamarli ogni giorno, almeno per un minimo senso di responsabilità verso chi ha lavorato e lavora per il Varese perdendoci il sonno, i soldi e il futuro. Anche perché il Varese l’ha preteso e preso.
Un pensiero finale per squadra, vivaio e staff: a loro non possiamo chiedere nulla più di quanto hanno già fatto. Ma solo dire grazie. E, ma è solo una preghiera, di continuare a resistere.
Andrea Confalonieri

9 pensieri riguardo “Sta a vedere che se il Varese fallisce è colpa di Catellani…”

  1. Catellani, finiamola qua , tutti i tifosi sono stufi. Tutti noi sappiamo della dirigenza sciagurata che c’è stata ma sembra che a voi non importi nulla della nostra sofferenza: diteci cosa volete fare!!

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  2. Se vogliamo fare i nomi di chi ha colpa, facciamoli tutti. Su Basile, Taddeo e Baraldi, non vi è nulla da aggiungere se non un muto disprezzo. Però, non dimentichiamo anche i tre soci fondatori Rosa, Ciaravella e Galparoli che hanno enormi colpe con i debiti dell’eccellenza e la leggerezza (per non dire peggio) con cui han consegnato la società a Basile e soci. Eppure magicamente, tutti se ne dimenticano. Quanto i Catellani, ormai è una telenovela. Non è questione di essere pro o contro. Per ora, hanno solo buone intenzioni (e nessuno le nega) ma nei fatti non hanno scucito un euro (al pari di altri citati) . Per cui, oggettivamente non sono meglio o peggio di altri. Inoltre, i soldi “veri” lo diventano quando si iniziano a saldare le pendenze, non a parole o sulla carta. Se davvero hanno rispetto per chi lavora, allora inizino ad aprire il portafoglio.

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  3. Ma il sindaco arrivato alla scadenza elettorale tornerà a parlare con il Bosto come soluzione per “assorbire” il settore giovanile? Questo stirare i tempi regala visibilità a lui e proprio ora…strano.

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  4. Non sono solito intervenire sui social perché non li considero il luogo ove poter avviare un confronto costruttivo…..lo faccio eccezionalmente ora solo per dirle che lei, che con la tastiera sembra un leone, non può darmi lezioni di comportamento …. insinuando e, di fatto, screditando, senza aver verificato e approfondito …. sarà invece lei a dare spiegazioni nelle sedi opportune … Eugenio Piccolo

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    1. Signor avvocato, sono naturalmente disponibile a darle tutte le spiegazioni che vuole. Ma non vedo insinuazioni o discredito nel pubblicare e ribadire ciò che è stato dichiarato da Galimberti ieri a Palazzo Estense davanti a tutti i giornalisti. E cioè che il signor Paolo Basile e il suo avvocato non si sono mai fatti sentire né dal sindaco né dal vicesindaco, e che quest’ultimi hanno appreso di essere stati incaricati di occuparsi delle trattative per la cessione del Varese Calcio da un comunicato dello stesso Basile. Ho anche aggiunto e ribadisco che il signor Basile avrebbe dovuto comportarsi in maniera ben diversa, interessandosi giornalmente con le persone che lui stesso ha individuato per gestire la cessione della società. Se no cosa le ha incaricate a fare? Andrea Confalonieri

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    2. etteppareva….che non sbucava l’avvocato…
      Basile eticamente (e non solo) é indifendibile… ovviamente dal punto di vista di noi grezzi e mal informati uomini della strada… che valutiamo per quel che vediamo, viviamo e patiamo…
      Buon lavoro!

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    3. Caro Avvocato, la conoscevo come il Top Plaier degli avvocati di Varese …. ma mi sbagliavo. Basile e’ indifendibile, fuori i bilanci e basta, altro che minacce al Confa in sedi più opportune. Curva nord SVEGLIA……..( non è che Basile vi ha comprato????? )

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