«Abbiamo contattato il legale di Basile per avere i conti del Varese. E…»

Il secondo gruppo interessato all’acquisizione del club ha parlato con l’avvocato Piccolo, come da indicazione ricevuta in Comune mercoledì. E ci racconta gli sviluppi

Mercoledì vi abbiamo raccontato dell’interessamento di un gruppo alternativo ai Catellani per il salvataggio del Varese. I rappresentanti sono Diego Andidero e Alessio Rosso, fondatori e soci dell’Football Agents Academy, insieme all’avvocato Stefano Ardizzoia che rappresenta i finanziatori interessati.

Questo gruppo ha dato seguito ieri all’incontro avuto con il sindaco mercoledì, facendo ciò che da Palazzo Estense hanno consigliato: prendere contatto con l’avvocato Eugenio Piccolo, legale del proprietario del Varese Paolo Basile, per avere i “conti” del club e poter così valutare e programmare l’eventuale intervento.

Diego Andidero (nella foto) ci racconta il contatto avuto ieri: «L’avvocato Ardizzoia ha preso contatto con l’avvocato Piccolo nel pomeriggio. Piccolo gli ha comunicato che lui non era deputato a fare le trattative e che invece lo era il sindaco: abbiamo fatto presente che in Comune ci è stato detto il contrario. Così abbiamo spiegato di aver bisogno della documentazione per analizzare l’eventualità di un’acquisizione. Piccolo ci ha spiegato che ciò che si legge sui giornali non è vero e che il debito è di 450.000 euro scarsi, a cui aggiungere 100/150.000 euro di debiti stralciabili con i fornitori; ci dice però che non può rilasciare la documentazione a chiunque per questioni di privacy».

Cosa è accaduto dopo? Andidero prosegue: «Abbiamo chiesto: “Ma volete vendere il Varese o no?”. A quel punto ci è stata chiesta una lettera d’intenti da parte dei finanziatori interessati. Noi abbiamo ribadito la richiesta di riservatezza da parte di questi soggetti. Piccolo ha ribadito la richiesta di avere i nomi per poter rilasciare questa documentazione».

Documentazione che il sindaco Galimberti non ha: «No, infatti mercoledì ci ha detto così – ricorda Andidero – Aggiungendo di non essere deputato ad alcuna trattativa visto che c’è una proprietà e un amministratore. L’avvocato Piccolo invece, come detto, ha affermato il contrario».

Come siete rimasti con Piccolo? Cosa farete ora? «Piccolo ci ha detto che forse ci girerà le carte, comunque in presenza della lettera d’intenti – conclude Andidero – A questo punto parleremo con i nostri finanziatori e capiremo se produrre questa lettera d’intenti. Nel frattempo ci chiediamo, vista la situazione drammatica del Varese, se tutta questa “burocrazia” sia utile».

9 pensieri riguardo “«Abbiamo contattato il legale di Basile per avere i conti del Varese. E…»”

  1. E beh ma state scherzando? Questi prendono i dati di una società senza dire chi sono? Voi date il vostro libretto dell’auto a uno che dice poi ti dico chi la vuole comprare?
    Almeno firmare una lettera di riservatezza? No va bene mettiamo in piazza tutto e va bene così . Trasparenza da una parte sola. Gli altri possono fare quello che vogliono… i bilanci li possono scaricare da cerved. La contabilità e altra cosa con nomi fornitori e clienti. Si chiama privacy…. ma troppo alto il.concetto.

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  2. Basterebbe che fossero pubblicati ed allora si potrebbero consultare, ma dato che il bilancio 2017 non è stato depositato non è consultabile quindi fuori le carte una volta per tutte

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  3. Ma che cazzo dici anonimo… ma che privacy. Stiamo morendo e gli avvocati parlano il burocratese… fuori le carte subito e poi fuori dai coglioni subito!!!

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