Tutta la conferenza del vivaio: «Non molleremo mai. E i soldi dei genitori non hanno pagato le vertenze»

ore 11.30, LA CONFERENZA – Al tavolo sono seduti Massimo Scodellaro e Marco Caccianiga. La conferenza inizierà a momenti. Di seguito tutte le parole. 

Caccianiga: «Non sarà classica conferenza stampa, con frasi astratte. Dati chiari. Perché è conferenza stampa di settore giovanile e scuola calcio che non naviga in ottime acque. Ai piani alti stanno cercando di portare a casa il risultato. Come sapete questa società dilettantistica ha debiti da Champions League perché quando si ripartì puliti in poco tempo si fecero debiti. Noi abbiamo programmazione, strutture e allenatori che continuiamo a far funzionare. Spesso leggiamo sui giornali, sui siti online, situazioni riguardanti la scuola calcio senza essere interpellati. E allora facciamo punto della situazione di quello che succede nel nostro condominio. Seguiamo anche cosa succede ai piani alti perché siamo chiaramente e assolutamente schierati con Sauro Catellani affinché il calcio a Varese non muoia. Ma noi dobbiamo far sì che settore giovanile e scuola calcio continuino ad operare come sempre. Una parentesi: chiesto ai Genitori di anticipare la terza retta annuale per pagare gli allenatori e gli istruttori rimasti che stanno lavorando gratuitamente. Per pagare chi è sul campo ogni giorno e che hanno scelto il progetto Varese Calcio. Queste rette sono servite, e gli allenatori possono testimoniarlo, per pagare gli allenatori. Fondamentale, sia chiaro dall’inizio».

Prosegue Caccianiga: «Devo elogiare con tutto il cuore gli allenatori che hanno scelto di rimanere e continuare ad allenare pur nelle difficoltà. Chi se n’è andato, legittimamente, se n’è andato per una scelta personale: non perché noi abbiamo preferito allontanarli. Hanno preferito altre strade. Ma chi se n’è andato, che prima ha creato l’ottovolante e poi se ne sono andati, non è un eroe e chi è rimasto non è un co***ne. Se chiedete a Scodellaro, che è un imprenditore, che lavoro fa, vi risponde che lavora per il Varese. E lo fa gratuitamente. Siamo qui tutto il giorno per il Varese. Ci dispiace che tutte le critiche piovano su chi ha deciso di mantenere la barra a dritta e proseguire un progetto nato con sua maestà Riccardo Sogliano, si interruppe con il fallimento del Varese 1910 e riprese con Varese Calcio. Parlo del progetto di settore giovanile e scuola calcio. Noi siamo qui per mantenere questo serbatoio, fondamentale anche per Sauro e Fulvio Catellani che ci incoraggiano e hanno dimostrato attaccamento. Siamo sempre in contatto con l’amministrazione comunale: con il sindaco Galimberti ci sentiamo giornalmente che vuole sapere tutto quello che succede. E qui parlo di chi sta portando avanti la barca come la Rosi, la Sara, l’Aldo, l’Alessandro, la Chicca. E quando si legge legittimamente “il Varese perde i pezzi” dico che non è vero: chi è rimasto e gestisce la patata bollente non è un co***ne però. Perché Scuola Calcio? Perché ha principi educativi che cerchiamo di portare avanti. Non è scuola dell’obbligo, nessuno è obbligato a venire qui e noi non siamo obbligati a tenere tutti. Ho letto, ho visto, ho sentito di tutto; nelle chat, ho letto cose incredibili. Abbiamo letto insulti, prese di posizione, scritti in un italiano che servirebbe la traduzione. Ci dà fastidio, ci fa innervosire, perché noi siamo qui per portare avanti la baracca: che sta andando avanti tranquillamente al netto dei problemi che ci possono essere».

Ancora Caccianiga: «Siamo qui per spiegare dal vivo che la situazione per noi non cambia, come ha fatto Massimo Scodellaro incontrando tutti i gruppi di genitori. E rispetteremo tutti gli impegni presi, per allenamenti, partite, test match con le grandissime squadre… che sembra essere l’unica cosa che conta (è ironico). Anche noi faremo delle scelte, perché non posso accettare tutto quello che ho sentito e che è stato detto. Chi se n’è andato ha fatto scelte legittime. Ma chi se n’è andato ha deciso di andarsene: e qui non rientra più. Noi andiamo avanti a realizzare tutti i nostri progetti. E dobbiamo riprendere umiltà dei rapporti con società dilettantistiche che ci sono vicine. Che al momento non ci amano alla follia… Sappiamo che funziona così. Dobbiamo ricostruire umiltà e unità. E questo è ciò che apprezzo di Sauro Catellani. Che alla prima intervista non ha parlato di milioni di euro, pallanuotisti, libanesi, serie B in due anni… Ho sentito persona di dignità e professionalità, che ha detto: “Bisogna fare il passo lungo come la gamba. Sapendo che è il Varese e anche dove si trova”. I giornalisti in sala che hanno vissuto il Varese possono confermare: mai nessuno aveva detto cose del genere. Continuiamo a lavorare in questo senso. Abbiamo parlato con chi ha preso altre scelte, tutte legittime. Ma noi siamo rimasti qui. Perché se Massimo Scodellaro, Scalamandrè, la Sara, la Chicca, Roberto e io per ultimo, se avessimo deciso di andarcene, non so cosa sarebbe successo. Abbiamo continuano a gestire barca un po’ in difficoltà. Ma con tranquillità. Abbiamo perso dei pezzi ma questo non intacca il lavoro che stiamo portando avanti con tutte le squadre di scuola calcio e settore giovanile. E andremo avanti tranquillamente senza paure senza stress. Proseguiamo tranquillamente. Spesso capita che ci sta sotto va a testa bassa e lavora. Chi sta sopra sta portando avanti con credibilità, impegno e serietà il processo per sistemare tutto».

Scodellaro: «Parto dalla notizia letta stamattina sul giornale. Leggere certe cose fa male. Settimana scorsa io e Marco abbiamo chiesto un aiuto ai genitori: un anticipo su una rata che spettava al Varese. Perché? Perché non avevamo più carte da spendere per andare incontro agli allenatori. Abbiamo messo il messaggio sulle chat delle varie squadre: qualcuno ha risposto in modo intelligente, qualcuno meno, qualcuno ha insultato. I genitori hanno diritto di dire quello che pensano. Ma noi ci abbiamo messo la faccia, come i Catellani: quindi i genitori possono essere scettici, è giusto. Ma qualcuno ci ha dato una mano. Chiesto i soldi di venerdì, entro il martedì sera abbiamo ricevuto 3.300 euro. Tanto per parlare di cifre. Cifre non sufficienti per tutti gli addetti ai lavori: pagati gli allenatori, ma segreteria e altri avanzano ancora i soldi. Stamattina leggere sul giornale (La Prealpina, ndr) che questi soldi dati dai genitori saranno usati per pagare le vertenze ci ha fatto un danno. Enorme. Telefoni bollenti da questa mattina. La situazione è difficile e noi sotto stiamo facendo l’impossibile. Il messaggio ai giornalisti è dateci una mano. Capisco che avete notizie da tutte le parti, ma alcune sono infondate. Noi siamo trasparenti e diciamo come stanno le cose: leggere queste cose fa male. Richiedo quindi ulteriore aiuto a famiglie e sponsor che nominerò a uno a uno, grazie anche all’amico Roberto Pisoni che aiuta il settore giovanile. Fox Town, Arredo Più, Crespi, Top Level Ascensori, Tigros per Progetto Bimbo, Pabis, Immobiliare Varese, ILC corsi di lingue. E ringraziamo il Gruppo Trenta che ci aiuta per tutto quello che è coreografia, grafica e comunicazione, sito internet. Spendo una parola anche per Massimo Rivolta, perno fondamentale. Tutto questo per dire: noi ci crediamo e andiamo avanti. Se qualche sponsor ci vorrà dare qualcosa, li aiuteremo solo per i nostri addetti ai lavori. Scusate se mi sono permesso ma questa notizia di stamattina ci ha dato fastidio enorme».

Prosegue Scodellaro: «L’anno scorso fatta Junior Cup. Quest’anno facciamo 5 Junior Cup. Cosa vuol dire? Che ci crediamo. Organizzare un torneo così con squadre professionistiche non è facile. Questa è risposta a tutte le critiche che ci sono state fatte fino ad oggi».

Interviene Merlin: «Anche io mi sono inca**to stamattina quando ho letto l’articolo di cui stiamo parlando. Il signor Catellani, che dicono e scrivono non metta i soldi, è partito da Milano sotto la neve per portarci i soldi per le vertenze. Ci hanno aiutato anche Chicca insieme a Michele (Marocco). I soldi delle vertenze arrivano da lì: e non da altrove».

Caccianiga: «Purtroppo si sa che nel mondo del calcio troppo spesso abbiamo a che fare con persone che avrebbero bisogno di qualche neurone in più. Diventa difficile gestire la situazione e spiegare cosa accade con chi pensa che il congiuntivo sia malattia degli occhi. Quindi ogni notizia che viene data, siccome è Varese Calcio che ha appeal anche in senso negativo, perché se succede qualcosa di non bello alla Scuola Calcio della Casmo, lo dico con rispetto, non ha lo stesso appeal del Varese Calcio. Perché Varese Calcio ha ancora enorme appeal. E quando il Varese chiama tante società professionistiche rispondono ancora oggi. Abbiamo tanti test match in programma con loro. Massimo che è molto in contatto con la Juventus ha organizzato raggruppamento con 2009 e 2010. Sono già venuti qui. E Grosso, che è responsabile, ha detto di non avere mai trovato accoglienza come la nostra. Anche la Samp è stata bene. E noi siamo uguali anche con il Buguggiate. E a fine partita si fa terzo tempo con merendine e bibite: questo è quello che ci piace e continueremo a fare. Noi siamo in grado di proseguire».

SPAZIO ALLE DOMANDE.
Si sente ancora parlare di spin-off, di Accademia Varese. Scodellaro: «Noi sposato progetto Catellani al 100%. Io e Caccianiga, nati a Varese, teniamo al Varese. E se dovesse succedere qualcosa siamo pronti a inventarci qualsiasi cosa per il Varese. Se succedesse qualcosa, e sarebbe la quarta volta, sarebbe una pietra tombale. E non posso pensare che 2/3 anni di lavoro vengono ancora buttati e i nostri giocatori vanno, per esempio, alla Varesina. L’anno scorso in 60 sono andati: chapeau alla Varesina che lavora bene. MA tanti allenatori loro sono partiti da qui. Ripeto, priorità assoluta: crediamo nei Catellani».
Caccianiga: «E noi siamo talmente forti che portiamo benzina anche oltre confine perché vengono tutti a far la spesa da noi. Significa che siamo bravi (il riferimento è al Lugano dove sono andati alcuni giocatori».
Scodellaro: «E tante squadre professionistiche vengono a vedere i nostri giocatori».

Brandinali, responsabile settore giovanile, se n’è andato. Chi lo sostituisce? Scodellaro: «Per ora io. E forse Brandinali, amico e persona molto valida, potrebbe rientrare».

Si parla ancora della notizia di stamattina. Caccianiga: «Immaginate. Io chiedo ai genitori i soldi. Poi esce l’articolo e uno legge: “soldi della scuola calcio per le vertenze”. E noi dobbiamo gestire una bomba, perché informazione data così a gente che guarda uomini e donne e commenta i tronisti, per noi è un disastro».
Scodellaro: «E così 16 rette che dovevano essere pagate sono rientrate. Perché c’è tanta diffidenza».
Caccianiga: «Conferenza arrivata a puntino. Altrimenti oggi Scodellaro era morto. Invece abbiamo potuto chiarire e dare situazione generale e concreta. Che non ci siano dubbi e fraintendimenti: siamo in linea con chi si sta muovendo ai piani alti. Ringrazio Stefano Salvatori e Fulvio Catellani che sono qui con noi dimostrando che il Varese è un pezzo unico, mantiene la barra a dritta, e andiamo avanti per la nostra strada».

ore 11.15 – La giornata del Varese inizia nella sala conferenze del Franco Ossola: alle 11.30 la conferenza di settore giovanile e scuola calcio con Marco Caccianiga e Massimo Scodellaro; interverrà anche il direttore sportivo Alessandro Merlin. Vi proporremo la conferenza stampa “in battuta”: troverete ogni intervento in tempo reale (scuse anticipate per eventuali piccoli errori).

Intanto le prime notizie. Il campo è stato ricoperto anche dalla nevicata di questa notte (tutt’ora in corso): sono 5 i centimetri sul terreno di gioco; sotto però c’è il ghiaccio. Per questo motivo la partita di domenica è stata rinviata in accordo con il Bra: probabile recupero domenica 11 durante la pausa del campionato per il Torneo di Viareggio.

3 pensieri riguardo “Tutta la conferenza del vivaio: «Non molleremo mai. E i soldi dei genitori non hanno pagato le vertenze»”

  1. caccianiga ha sempre dichiarato giurato e spergiurato che andava in Brasile perché il calcio Italiano e il C.O.N.I. e il calcio VARESE compreso era corrotto e pieni di ladri…. PERO’ I FATTI dimostrano che :
    1)E’ ancora in ITALIA.
    2) purtroppo ancora al VARESE
    3) prende un sacco di soldi dal C.O.N.I. come delegato ed altro
    4) dice un sacco di bugie (BALLE) sui soldi della scuola CALCIO VARESE…..
    5) Presto la verità verrà a galla e poi cosa dirà???
    6 ) HAI UN FUTURO IN POLITICA COME CACCIA BALLE!!!! PURE GROSSE MICA NIGA….
    VAI A LAVORARE!!!

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