Così il Varese finisce in Eccellenza: Catellani, agite ora o sarà troppo tardi

Ogni volta ce n’è una: il campo, l’arbitro, la crisi societaria. Ma se il Varese non vince da 13 partite è ora d’intervenire: cambio societario e svolta o andiamo giù

Quella che sembrava la nostra forza sta diventando la nostra rovina: tutti si aspettano la serie C e la B, Catellani che arriva con un pacco di soldi per farci grandi, ambizioni e pressioni da serie A. Ma nessuno ha più fame. Nessuno. Tutto è dovuto. Vittorie, salvezza, ambizione, serie C. Manca la voglia di fare fatica, a costo di toccare il fondo, per riprendersi tutte queste cose. Ci siamo dimenticati che il signor Sogliano e i dirigenti del Varese erano a pulire il campo prima della partita con il Benevento in Prima divisione, in piena scalata (di lì a poco saremmo andati in B). E’ ora di finirla di accampare scuse. La mancanza degli stipendi e della società non giustifica affatto un girone intero senza vincere al Franco Ossola (mai successo a memoria d’uomo). Andiamo a memoria: Soldo e i suoi giocatori nell’88 – anno del primo fallimento – andarono avanti per molti più mesi a farlo, salvando il Varese a Novara, non contro il Bra… Assurdo tirare in ballo il campo o l’arbitro per la sconfitta di ieri, rifiutandosi di parlare di calcio, dei propri errori, delle proprie mancanze: è un errore infantile che crea alibi all’ambiente e ai giocatori, e che porta nuovi arbitri contro e nuove sconfitte, che invece meriterebbero onestà intellettuale. Noi ai giocatori e all’ambiente diremmo: siete stati dei polli a continuare a giocare palla a terra, con azioni personali insistite (sì, lo sappiamo che con i piedi Palazzolo, Zazzi e Monacizzo sono migliori dei contraltari di quasi qualunque squadra), con una tecnica che nemmeno al Bernabeu dove sembra di giocare su un tappeto piatto e morbido come un biliardo. No! Ieri si giocava sulla merda: a allora dovevamo prenderne atto! Invece abbiamo fatto la bella squadretta che gioca bene ed è andata a schiantarsi non sull’arbitro ma sulla sua interpretazione sbagliata: come andare con il frack a un concerto heavy metal. Che stupidi siamo stati. Aperta e subito chiusa parentesi sull’arbitro: se dopo 30 secondi al primo fischio contro viene assediato da tutti i giocatori e dalla panchina del Varese, un mediocre come il signor Quattrociocchi di Latina ti fischia contro per i restanti 89 minuti che restano. Il Varese è entrato in campo già esasperato, il clima elettrico sugli spalti e un fischietto imbarazzante lo hanno reso ancora più isterico: l’errore sta nel non essere stati diversi, come atteggiamento e come spirito. Già siamo giovani e ci facciamo interpreti della situazione in cui viviamo: serve alleggerire, non appesantire. Prendete De Carolis: se hai visto cosa ha combinato Quattrociocchi per 57 minuti, non ti devi permettere di dargli l’esca – alzando la gamba sul portiere con la palla in mano – per ammazzarti (e ammazzare il Varese) con un’espulsione. Questo va detto a De Carolis; altro che giustificarlo.

Non ci piace il vittimismo: il Varese non è vittima di nessuno, deve essere carnefice. Altro che arbitro e campo! Una squadra baby ha bisogno di calma, serenità, saggezza, buonsenso. Non tensione, rancore, frustrazione.

Ai Catellani, a questo punto, va chiesto di chiudere in fretta: un solo giorno in più può significare la retrocessione del Varese, che ha bisogno di aiuto dalla società. E anche di un attaccante svincolato: avremmo potuto giocare fino a domenica prossima e non avremmo mai segnato, anche perché non tiriamo mai e – quando lo facciamo – arriviamo esauriti in zona gol dopo aver corso come ossessi avanti e indietro per il campo.

Tredici partite senza vittoria, in più dopo aver dato tutto: non esiste, il Varese non è così debole! E così va dritto in Eccellenza. Catellani, è ora di chiudere. E di salvare il Varese, in campo e fuori.

18 pensieri riguardo “Così il Varese finisce in Eccellenza: Catellani, agite ora o sarà troppo tardi”

  1. Guarda che nei distinti c’è chi si è raccomandato con Tresoldi di dirgliene quattro a De Carolis. Abbiamo capito eh, spero che capiscano tutti.

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  2. Non se ne può più è un agonia senza fine meglio ritirare la squadra se non si può andare avanti chi soffre sono i tifosi quelli che sfidano le interperie e che meritano rispetto

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  3. Hanno sopravvalutato il cambio di Mister……. in questa categoria non si inventa nulla e 14 gare senza una vittoria ne è la dimostrazione.
    Oggi la partita andava rinviata,ma a quanto riferito, è stato proprio il nostro mister a voler giocare a tutti i costi…. se così è, cosa vogliamo pretendere…..
    Grazie per la stima dei “distinti”….ma nessuno si è lamentato per il sacro posto….anche se avremmo forse apprezzato….

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  4. Questa settimana secondo me , vedendo l’andazzo,i Catellani si svincoleranno. Se avessero voluto il Varese avrebbe già cambiato proprietà. Chi la vuole una squadra di eccellenza a quelle cifre!!!

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  5. Il mister ha sbagliato formazione. Filomeno e Lercara troppo leggeri con quel campo. Meglio Ba e De Carolis. Forse perdevamo lo stesso.

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