Tutta la conferenza stampa di Fulvio Catellani

Sala gremita, al tavolo Fulvio Catellani accompagnato da Massimo Scodellaro e Marco Caccianiga. Di seguito tutto ciò che è stato detto. 

Fulvio Catellani: «Ho voluto quest’incontro per far capire cosa sta avvenendo in maniera chiara. Come papà sono di poche parole e tanto silenzio, che a volte può essere assordante e non va bene: per questo ho voluto questo incontro. Ieri con la holding svizzera ci siamo sentiti, ci hanno ufficializzato che stanno formulando l’offerta con il loro legale di diritto sportivo per presentarla a sindaco e a Basile. Serve un tempo tecnico, a inizio settimana presenteremo ufficialmente l’offerta. Negli ultimi tempi abbiamo condotto una due diligence, che è arrivata nelle mani della holding svizzera che ci ha risposto che nei primi giorni di settimana prossima consegnerà l’offerta appunto a sindaco e proprietario.
Ho voluto dire queste parole perché rispetto il vostro lavoro ma non amo le strumentalizzazioni: rispetto il vostro lavoro perché siete voi a dire alla piazza le novità, le strade che si stanno cercando di percorrere dopo anni “in disgrazia”. Volevo dirvi questo».

Spazio subito alle domande.
Vi state sentendo con Basile?
«Sì ed è disponibile a chiudere questa trattativa».

Perché non è stata fatta prima la due diligence?
«Perché c’era fretta di trovare qualcuno che potesse dare alla piazza un po’ di professionalità. Ma come in ogni passaggio di società, sportiva o non, i controlli vanno fatti. Mi avete chiesto tante volte: “Come mai non si chiude mai?”. Se si parte con base di debito che doveva essere vicina ai 300.000 euro e poi è il doppio, non si può chiudere velocemente”».

Ci dite qual è la percentuale che prendiate il Varese?
«Se viene presentata una proposta scritta, ufficiale, a sindaco e proprietario, significa che si vuole portare a termine la trattativa. Ecco perché ho premesso che nelle mani della holding svizzera c’è una due diligence dettagliata. Ora si fa una proposta. Sono qui, ho messo la faccia e non me ne vado senza risolvere la situazione. Il nostro ruolo è di “intermediari” per la trattativa, poi si entrerà in una fase legata al calcio e ci lavoreremo. Potevamo andarcene subito, al primo “ni” da parte di Basile. Invece siamo stati dal sindaco con il nostro imprenditore. E siamo onorati di essere qui, in una grande piazza, per cui vediamo una prospettiva importante. Sono nato e cresciuto nel calcio, mio papà ha fatto della correttezza il suo marchio: da giocatore e da procuratore. Vediamo le potenzialità della piazza, era un peccato lasciarla andare via chissà dove».

Tempistiche? Avete una road map per affrontare i debiti?
«Al più presto, quasi istantanea. Risolvere il presente e impostare il futuro, senza dubbio. Chiusura della trattativa? Imminente, quasi istantanea, uso questa parola. In questi giorni ci porteremo già avanti nei colloqui con Paolo Basile, sindaco e vicesindaco».

I giocatori aspettano i rimborsi.
«Lo so e so che è un momento particolare anche dal punto di vista tecnico. I ragazzi stanno soffrendo la situazione, i tempi che si prolungano. Lo capisco. Purtroppo ho visto tante situazioni analoghe al Varese e i tempi sono questi».

In caso di retrocessione siete sempre disponibili?
«Assolutamente. Ma non bisogna retrocedere. E ci aspettano due finali. I ragazzi, tutelati anche da Alessandro Merlin che sta facendo lavoro meticoloso anche se è stato un po’ preso di mira, ma purtroppo nel calcio si sa che è così, sta tirando la carretta, tenendo unito lo spogliatoio. Credo che l’80% di questi ragazzi sono giovani e “alle prime armi”. Ricordo di aver avuto dei giocatori a Taranto, arrivati ai playoff di Serie B, con 8 mesi di ritardo: ma era gente esperta, matura, che conosceva il calcio. E che purtroppo il calcio è anche questo. E do colpa di questo non solo a certa gente che si avvicina a certe situazioni, ma alle leghe, la lega dilettanti e la lega pro, che dovrebbero tutelare le realtà e non far entrare certe persone nel calcio».

Avete già in mente un organigramma?
«Sì. Noi, io e papà, siamo quelli che gestiranno l’aspetto tecnico con il supporto di Alessandro Merlin. Abbiamo idee chiare ma ne parleremo più avanti. Ci sono persone che abbiamo coinvolto per amicizia personale di papà, che ha dato l’ok su Varese perché è piazza importante calcisticamente e anche economicamente. Realtà calcistica che deve percorrere campi diversi da questi, ma ora si è qua: un passo alla volta, e ognuno col proprio compito. L’aspetto tecnico è fondamentale».

Perché passare dal sindaco? E date per scontato che Basile dirà sì, ovvero avete un accordo? Seconda domanda: tuo papà, che è garanzia di serietà, non si vede da qualche tempo allo stadio, come mai?
«Ringrazio per le parole verso papà. Papà è molto schivo, non ama stare sotto i riflettori. Io ci sono sempre stato e che venga io o lui è la stessa cosa. Lui è intervenuto in certe situazioni che poi lo hanno portato lontano da Milano e abbiamo anche il nostro lavoro da portare avanti. Ma papà è assolutamente dedicato al 100% a questo progetto. Perché dal sindaco? Perché è stata la holding svizzera a chiedere di farlo, presentarsi davanti al sindaco e a Basile. Basile si è messo a disposizione per quanto possibile, si sta facendo sentire, sta chiedendo novità sulla trattativa. Sicuramente lo vedrò prima della prossima settimana. Sa che la proposta resta nella scia della prima, certo modificata e ampliata. Credo sia a suo vantaggio accettare la proposta, perché siamo arrivati a un dentro o fuori: con personaggio e holding così importante non credo possa dire di no».

Come mai in questi mesi non è stato dato un segnale, per esempio i rimborsi dei giocatori, e si sono dovuti impegnare altri come Maccecchini? Sarebbe stato un segnale.
«Avreste messo i soldi in una società in cui non hai le idee e il quadro chiaro? Io ringrazio Maccecchini. Ma dico anche che settimana scorsa, mentre nevicava, ho preso la mia macchinina e sono partito da Milano con qualche soldino in tasca per pagare le vertenze. Io non dovevo fare il presidente o la mia famiglia mettere i soldi. Io dovevo trovare investitore. E mi sto impegnando per questo».

Il Varese non vince da 13 partite e da un girone intero a Masnago: la situazione drammatica e difficilissima. Avete mai pensato che a questa squadra serva o servisse uno svincolato perché forse non ha le forze per centrare la salvezza?
«Ci è passato per la testa. Abbiamo cercato di fare cerchio, di stare uniti. Aspetto societario e tecnico vanno in parallelo: importante risolvere l’aspetto societario per dare al Varese una solidità per programmare. Dare a Varese un personaggio e una holding come quella che abbiamo trovato è di vitale importanza: hanno alle spalle situazione molto importante, far scappare questo personaggio sarebbe la cosa peggiore. Per questo è intervenuto mio papà, Stefano Salvatori e Alessandro Merlin. Io sono di pancia, loro mi tranquillizzano, anche Roberto… Mi hanno fatto capire che ad oggi è bene risolvere questa situazione in primis. Non nascondo però che un paio di nomi sono stati fatti come ragionamento».

Cosa diresti a squadra e allenatore?
«Sono due finali. Non devono pensare ad altro. Sono bravi ragazzi e ho visto il loro sforzo. Sono giovani e non vivono la situazione o la capiscono fino in fondo. Ora devono solo pensare a queste due partite. Credo che abbiamo fatto capire che dall’altra parte ci siano persone che si stanno occupando di risolvere la situazione. La classifica è corta: in un attimo sei risucchiato, in un attimo sei fuori dai guai».

Il presidente sarà comunque tuo papà?
«Penso di sì, ma forse il ruolo di direttore generale è più adeguato».

Avete parlato con i fornitori?
«Sì. E abbiamo avuto apertura da loro, sarà la nuova proprietà a contattare e lavorare. Ringrazio pubblicamente i fornitori. I primi a cui ci rivolgeremo sono ovviamente i dipendenti, i giocatori e chi sta lavorando per questa società che si sta impegnando molto».

Una parola per i tifosi, che attendono da tempo una soluzione. Ci sono ancora pericoli?
«Ci sono sempre, ma con le professionalità che ci sono in campo siamo davvero a un passo da risolvere una situazione che va avanti da troppo tempo. Ma ripeto, gli errori sono delle leghe che non possono permettere certe situazioni. Noi siamo alla prima trattativa ma abbiamo alle spalle un colosso e abbiamo un programma in testa, quindi sappiamo cosa fare».

«Io non sono andato agli incontri, il mio è l’aspetto tecnico. A me piace il campo, l’accademia con cui mi piacerà lavorare e programmare. L’importante è essere arrivati a un dunque, mi auguro con le persone giuste».

A livello di programmazione, un rilancio della società è un obiettivo a breve termine o a lungo termine? Che tempi vi siete dati?
«E’ un programma che viene fatto tra di noi. Nel calcio non puoi mai sapere. L’importante è programmare e avere idee chiare con le persone giuste. Investire nel modo giusto. Alle istituzioni è stato proposto e prospettato un programma di investimento, sapendo di essere a Varese e quindi la necessità di un programma serio e adeguato. Piedi per terra che di voli pindarici ne sono già stati fatti troppi».

Gabriele Gigi Galassi

 

24 pensieri riguardo “Tutta la conferenza stampa di Fulvio Catellani”

  1. tutto come da copione..stanno formulando….ancora una settimana…ma li vogliamo mettere al muro con delle domande dirette?dei dubbi sul passato di questo Berni? addirittura ha detto che a Taranto avevano ben 8 mesi di ritardo negli stipendi…allora i nostri sono fortunati…

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  2. dice che la sua famiglia non doveva mettere i soldi…cioe’ praticamente un presidente senza portafoglio, capisco non mettere 500/m euro, ma almeno pagare le trasferte alla squadra invece che farle pagare a un tifoso, e come mai ha deciso di mettere sotto contratto 4 attaccanti (Ba Filomeno De Carolis Predabissi),forse perché sono della sua scuderia?

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  3. Speriamo ancora e aspettiamo settimana prossima.Pero’se hai alle spalle un colosso che vuole fare un investimento a lungo termine come dice Catellani ti puoi spaventare per 100000 euro in più?mah..

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  4. A Varese ci piace farci prendere in giro. Ecco i Nuovi giostrai che giocano al tira la coda al Varese Calcio.
    Non hanno trovato il tempo si accettare carica di Presidente ma far firmare a Basile ingaggio di 4 giocatori mediocri della loro scuderia sì. E di chiedere a Basile esonero di Tresoldi pure o di cedere gratis Palazzolo… e se non è accaduto dite grazie a Basile che ha detto di no.
    Bella gente. Ma che almeno si prendessero la squadra. No, loro faranno una proposta. Che vedrete sarà “Basile dacci garanzia” cosa che ha già detto che non potrà fare e allora sarà colpa di Basile e cosó sarete tutti felici….

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  5. Conferenza stampa completamente inutile. Non si è detto nulla che sia interessante. Si sa da mesi che la holding vuole comprare il Varese. Più interessante è quello che non si è detto ovvero come sia strutturata l’offerta, chi sia realmente quello che l’ha fatta e cosa vogliano fare per Varese. Per ora sono parole generiche. Quanto alla due diligence potevano chiederla a Taddeo che l’aveva già fatta. Anche a livello di scuse, la fantasia latita.

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  6. L’offerta non puo’ che essere: rilevo le quote sociali versando simbolicamente 1 euro, in questi casi si fa cosi’, come ben noto a chiunque voglia rilevare un’azienda quasi fallita, se non e’ stato detto oggi e’ perche’ faranno un’offerta diversa (mica penseranno ancora, dopo 4 mesi, che Basile gli dia la fidejussione?)

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  7. Sapete come finirà? Che chiederanno ancora a Basile Fideiussione, che Basile non rilascerà e fine delle trasmissioni.
    Stesso cinema di 2 mesi fa.
    Anche perchè altri gruppi interessati ricomincerebbero la trafila da zero e di tempo non se ne ha più…

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  8. Sono di poche parole e come a papà amo tanto silenzio…. Ammazzate oh ! Ha parlato per un ora solo lui e zittiva tutti compreso Maccechini , papà qui , a papà là …. Non capisco il dialetto di voi di qua…..
    Quante barzellette ha detto! Con tante squadre in tutte le categorie anche superiori molto ma molto più appetibili sane e convenienti venghiuno da Napule come intermediari, cun nà curdata Svizzera sicura , che più che de a cussì non se può lassasse scappa, però a ‘numina nun se può proprio….
    E mò famo n’ha proposta o sindaco e a Basile che non se può RIFIUTARE …..
    MANCAVA SOLO DON PIETRO SAVASTANO JENNY LA CAROGNA E A PUMMEROLA IN GOPPA!
    RISPETTO PER NOI TIFOSI , RISPETTO!!!!

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  9. A proposito di tempi, settimana prossima.bisogna trovare 15.000 euro da versare ai giocatori dello scorso anno altrimenti 3 punti di penalità, Catellani partecipa anche lui alla colletta o aspetta il.mecenate svizzero? Quante cazzate anche oggi, andava lasciato solo alla conferenza stampa sto bambino viziato

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  10. Però scusate, ma come si fa a fidarsi di qualcuno che non va dal proprietario della società a dire: “Questa è le mia offerta dimmi le tue intenzioni” Ed invece dice Basile non puo dire di no e prepara la scena madre davanti al Sindaco per comunque prepararsi a dire “noi ci abbiamo provato più di così non si poteva fare.” Ma invece di aspettare martedì non potevano fate offerta a Basile ieri o oggi? Ma che è l’acquisto del Secolo? Che poi se avete fatto la due Diligence ci dite quanti sono sto debiti? Ancora un quasi forse circa mah….. e li state ancora ad Ascoltare… a Confronto Ciavarrella Baraldi Taddeo Basile dei gianti eh…. boh…. Contenti voi…

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  11. Non e ‘ diffidenza è semplicemente non credere a chi vende solo fumo, oggi i giornalisti presenti di fronte all’ ennesimo discorso fatto di contenuti zero ( due diligence, holding svizzera, prossima settimana) se ne dovevano andare e basta. Ma cazzo dopo tre mesi di niente vuoi dire nome cognome e soprattutto professione di chi vuole comprare il Varese invece che nascondersi dietro il solito torbido mondo della finanziaria svizzera ergo loschi affari di loschi individui esportati oltre confine perché di qua hanno avuto problemi. Catellani sei un parolaio e la settimana prossima voglio proprio vedere chi mette i 15.000 euro

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  12. E poi se anche firmano sto passaggio di quote la prossima settimana , vedrete ne poi inizierà il teatrino del bonifico che sta partendo dalla svizzera, poi e ‘ partito e poi non è mai arrivato, l ho scritto anche ieri cerca su Internet Fabrizio BERNI e trovi questa storiella già raccontata qualche anno fa quando cerco ‘ di comprare la Reggiana ( tutto firmato ma di soldi nemmeno l ombra, quindi tutto falso- e ‘ tutto scritto)

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  13. FABIO fosse l’unica storia che trovi in rete del Sig. Berni…..per fortuna la parola chiave doveva essere SERIETÀ. Sinceramente mi dispiace vedere brave persone come Papini in passato e ora il buon Caccia alla mercé di questi PAROLAI MILLANTATORI

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  14. Ho voluto dire diffidenza per non scendere nel volgare comunque il buon Fabio ha fatto molto bene il punto della situazione poi come si dice fin che c’è vita c’è speranza anche se……

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  15. Il sindaco avrebbe dovuto chiamare a raccolta gli imprenditori seri del territorio, 10 15 nominativi che mettano 40 50 mila euro a testa per salvare la squadra della città. Questo è un lavoro da sindaco da fare adesso perché tra qualche mese ripartiamo dalla terza categoria , forse non è chiaro a tutti, e anche il.sig. sindaco dovrebbe essere interessato perché vuol dire chiudere il franco Ossola per anni e lasciarlo marcire peggio di come e ‘ ora. Cazzo ragazzi terza categoria oppure ci facciamo comprare dalla varesina, finiamo così più di cento anni di storia biancorossa?

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  16. E se domani la.trasferta non la.pagava sempre il.solito tifoso cosa facevamo? Tutti a casa e persa a tavolino? In fondo adesso il.presidente e ‘ Catellani perché non ci pensa lui? Ah già lui, loro di soldi non ne mettono , pazzesco!!! Tra un Po partirà la campagna ” adotta un giocatore” per ospitarlo a casa e dargli da mangiare , siamo diventati una barzelletta

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  17. Siamo a Mercoledì…. È tutto tace passano i giorni settimane mesi e il Varese sempre più nel baratro! Il passaggio di società di una multinazionale sarebbe stato più breve…. Possibile che tutti arrivano a Varese per prenderci per i fondelli????? Se non hanno i soldi che si facciano da parte.
    Anche il Sindaco che dia un ultimatum altrimenti tratteremo con l’altra cordata disposta a rilevare il Varese.
    La cosa Triste e Reale e’ che del Varese non INTERESSA A NESSUNO!!! Solo a noi TIFOSI.
    PERÒ’ quando ci sono le partite che contano che danno visibilità TUTTI LI BELLI IN MOSTRA A FARSI FOTOGRAFARE IN TRIBUNA…. Poi contro il Bra dove eravate????? Noi presenti sotto un diluvio e nemmeno avete avuto la cortezza visto la Tribuna deserta di farci andare al coperto, rispetto almeno per i Tifosi dai capelli molto bianchi….
    VERGOGNATEVI

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