Varese storico: 5-0 a Pavia! Non tradite questi ragazzi

Pokerissimo al Fortunati: aprono Ba e Pedrabissi, a inizio ripresa bis della pantera, poi Palazzolo e Fratus dilagano. Colpo salvezza dei 300 leoni tra campo e spalti. E ora tocca alla società

Prestazione sensazionale, vittoria indimenticabile. Il Varese domina lo scontro salvezza contro il Pavia: 5-0 il finale al Fortunati. Un pokerissimo che ripaga di tutti i sacrifici e l’amaro ingoiato per mesi, con i biancorossi che (nonostante alcune ottime gare) non portavano a casa i tre punti da 13 giornate (2 dicembre, 0-2 a Castellazzo). Varese ancora nei playout (sestultimo posto, il primo che condanna alla sfida secca per la permanenza in categoria), ma con un solo punto di ritardo su Pavia e Olginatese – prossimo avversario – e due da Oltrepovoghera e Olginatese.

11 leoni, 12 con mister Tresoldi, 22 con panchina e staff, 300 con i tifosi al seguito: a Pavia è un’apoteosi biancorossa. Domenica prossima, in casa contro l’Olginatese, un’altra sfida salvezza: se il Varese giocherà come oggi – con tecnica e orgoglio, fame e coraggio, voglia e cattiveria – potrà sfatare anche il tabù Franco Ossola (ultima vittoria proprio contro il Pavia un girone fa). Prima però bisogna fare il tifo perché i Catellani vincano la partita fuori dal campo, prendano le quote del Varese e riportino finalmente serenità ed equilibrio: questi ragazzi (quelli in campo, quelli sugli spalti) se lo meritano. E non possono essere traditi.

LA PARTITA – Uno stadio vero, una curva rivale, un tifo esagerato del popolo biancorosso già dal primo minuto. I biancorossi sentono forte e chiaro e si fanno spingere, raddoppiando (triplicando, decuplicando…) le forze e le energie. Il Pavia ci prova di rimessa – mischia e palla a toccare il palo al 9′ – ma è il Varese a desiderare di più il vantaggio. Che arriva al 10′: azione prepotente in fascia di Fratus, che rulla a 100 all’ora e mette dentro teso, tra dischetto e area piccola; dal secondo palo arriva come una furia Ba, che si coordina e di prima sbatte in rete con violenza lo 0-1.
Palazzolo fiuta l’aria e si mette al lavoro, ma De Toni chiude con i piedi il suo colpo diretto al primo angolino (12′).

Il Pavia? C’è. E se trova un piccolo spazio tra le perfette linee biancorosse ci prova. Lo fa Ganci, al 20′, alla prima volta che Simonetto gli concede più di un millimetro: diagonale secco e deviato dal numero 6 biancorosso che va allargandosi verso il secondo palo; Bizzi fa un passo ancora e spinge forte sulle gambe, pizzicando la sfera all’angolino con la mano aperta.
Ulteriore linfa per il Varese, che graffia e azzanna la partita con la pantera Fabien Ba (27′): accelerazione devastante a sinistra che Mapelli non può contenere, ingresso in area, occhi dentro gli occhi di De Toni e appoggio al fianco per Pedrabissi, bravissimo a seguirlo e a infilare in rete il suo assist.

Neanche lo 0-2 abbatte il Pavia. Che compie il massimo sforzo per provare ad andare negli spogliatoi con il punteggio un po’ più corto. Non accade però, perché Simonetto giganteggia, Ferri non sbaglia nulla e tutti gli altri compagni, dal primo all’ultimo, si mettono l’elmetto per seguirli. L’occasione più nitida, al 41′, è per bomber Ganci (13 gol fin qui) ma il suo piazzato esce di un soffio. Si chiude il primo tempo.

LA RIPRESA – «Ora ci sarà da soffrire» è il timore che corre sugli spalti biancorossi; «dov’eri seduto al primo tempo?» la scaramanzia per esorcizzarlo.
Il Pavia inserisce un under in porta e un over in campo per spingere al massimo. Ma dal muro biancorosso non si passa. E davanti Zazzi sale in cattedra a guidare l’offensiva. Ba spara alto nel traffico dal cuore dell’area (9′), poi il Varese sbatte due volte in due minuti contro lo stesso palo: due giocate da urlo con seguenti cross di Zazzi, uno da destra e uno da sinistra, prima è Pedrabissi in taglio e allungo a sbattere contro il legno (12′), poi il piazzato dal limite di Palazzolo a giro con l’interno (13′).

Al Pavia non sembra vero. E allora ci prova un’altra volta (15′): Riceputi sfonda a sinistra per la prima volta e calcia teso sul primo, trovando il riflesso con i piedi di Bizzi; la palla si impenna in zona dischetto, Ganci salta e colpisce di testa, Arca salva sulla linea respingendo con la fronte.

Si alza l’urlo «Varese! Varese!». Che arriva fino dentro al campo per sollevare in cielo Fabien Ba (17′). L’azione è tutta da raccontare. Respinta della difesa biancorossa, Palazzolo raggiunge la palla sul quarto di campo, rifinisce e apre a destra su Zazzi mentre Fratus comincia a pompare in fascia. Zazzi controlla e spedisce profondo “faccia d’angelo”, che in realtà è un diavolo e brucia Mapelli. Scognamiglio – un signor difensore, classe 2000! – riesce a chiuderlo in extremis ma rinvia sulla trequarti, dove nel frattempo è arrivato Zazzi. Controllo, sguardo al centro a testa alta e cross pennellato   dalla parte opposta, sul secondo palo: lì c’è Ba, che prende l’ascensore costruito dalla voce dei tifosi, raggiunge il cielo e di testa – più in alto del pugno del portiere Luppi – pizzica in rete il 3-0. Il popolo biancorosso esplode di gioia.

Tresoldi aveva già pronto il cambio (18′): fuori Ba, dentro Morao. Ovazione per la pantera nera dagli spalti, applausi di mister Tresoldi che lo aspetta e conclude il suo lungo applauso con un abbraccio caloroso al suo giocatore.

Colpo da ko: stavolta il Pavia non può più rialzarsi. Il Varese invece vuole scrollarsi di dosso tutta l’amarezza di questi mesi difficilissimi, dentro e fuori dal campo.
21′, 4-0: ancora Zazzi, magistrale, disegna da sinistra un cross sul primo palo dove arremba il ninja Palazzolo; testata nell’incrocio dei pali e braccia al cielo sotto la Curva.

25′, 5-0. Pokerissimo da urlo al termine di un contropiede da due/tre categorie più su. Ovviamente c’è di mezzo Zazzi. Che scappa a sinistra, con un uomo che arretra, mentre dal lato destro si accendono i razzi propulsori di Pedrabissi e Fratus, che ne hanno ancora. Zazzi alza la testa, si accentra e apre su Pedrabissi, che spinge e affronta l’unico uomo rimasto. Fratus gli fa il taglio e riceve un colpo di tacco, perfetto da controllare in corsa prima di toccare con la puntina alle spalle di Luppi.

Mentre i tifosi di casa lasciano lo stadio, è apoteosi biancorossa con altri 20′ da giocare. Il ritmo indiavolato del Varese si abbassa e si attende solo il fischio finale per festeggiare. Arriva dopo 2′ di recupero, mentre Filomeno reagisce e dà una spinta (sgradita dai tifosi) al suo compagno Zazzi: difficile dalla tribuna capire l’accaduto, certo è che ce lo si poteva risparmiare.
La situazione non può comunque rovinare un pomeriggio storico e indimenticabile: il Varese batte 5-0 il Pavia, sale sestultimo e accorcia sulla zona salvezza. Squadra e tifosi, come avevano promesso, ci credono. Ora tocca alla società: non traditeci.

Gabriele Gigi Galassi


IL TABELLINO

Pavia-Varese 0-5 (0-2)
Marcatori: nel pt Ba al 10′, Pedrabissi al 27′; nel st Ba al 17′, Palazzolo al 21′, Fratus al 25′.
PAVIA (4-2-3-1): De Toni (Luppi dal 1′ st); Mapelli, Scognamiglio, Sabato (Pezzi dall’11’ st), Riceputi; Damo (Guerrini dal 43′ pt), Acampora (Ramponi dall’11’ st); Greco (El Khayari dal 1′ st), Bartolini, Balla; Ganci. A disposizione: Russo, Vernocchi, Favari, Simoncini. All. Nordi.
VARESE (4-4-1-1): Bizzi; Fratus, Simonetto, Ferri, Arca (Balconi dal 30′ st); Zazzi, Monacizzo (Muca dal 38′ st), Battistello, Ba (Morao dal 18′ st); Palazzolo (Lercara dal 36′ st); Pedrabissi (Filomeno dal 27′ st). A disposizione: Frigione, La Ferrara, Rudi, Melesi. All. Tresoldi.
Arbitro: Angelucci di Foligno (Abagnale e Maldini di Parma).
NOTE – spettatori: 900 (250 da Varese). Ammoniti: Fratus (V); Mapelli e Pezzi (P). Angoli: 5-2; fuorigioco: 3-0; tiri (in porta): 11 (6) – 11 (8); falli: 10-14; recupero 3′ + 2′.

I RISULTATI
Pavia-Varese 0-5, Arconatese-Seregno 1-0, Bra-Gozzano 0-5, Derthona-Castellazzo 1-1, Caronnese-Borgosesia 2-0, Como-Borgaro 2-0, Folgore Caratese-Inveruno 0-0, Olginatese-Oltrepovoghera 1-1, Pro Sesto-Chieri 1-0, Varesina-Casale 3-0.

LA CLASSIFICA
Gozzano 68, Como 66, Caronnese 63, Pro Sesto 57, Chieri 53, Bra 47, Folgore Caratese 46, Inveruno 45, Borgosesia 43, Borgaro 40, Oltrepovoghera 36, Arconatese 36, Pavia 35, Olginatese 35, Varese, 34, Varesina 33, Casale 33, Seregno 32, Derthona 18, Castellazzo 16.
* Le ultime due retrocedono. Le ulteriori quattro peggiori si affrontano a due a due e le perdenti della gara secca scendono a loro volta in Eccellenza.

tifosi in festa

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