Dopo tanto lottare viene voglia di arrendersi

Cosa volete dire a questa squadra e a questi tifosi? Nulla, solo grazie. Se chi vuole prendere il Varese ha un cuore, lo faccia ora: è già troppo tardi

Cosa volete dire a questa squadra e a questi tifosi (sopra nella foto di Ezio Macchi)? Nulla.
Non abbiamo più parole noi, figurarsi loro.Ci abbiamo provato in ogni modo con tutti coloro che si sono presentati a Masnago per acquisire il club e siamo rimasti con un pugno di mosche nella mano.
Ci hanno provato in ogni modo i tifosi, oggi davvero “società”, anima e cuore di quel che resta del Varese: i 3.818 euro di 286 spettatori paganti verranno aggiunti, come da comunicato di venerdì scorso del Varese Calcio, ai 16.500 che arriveranno dalla Lega per la cessione di Repossi e saranno utilizzati per rimborsare almeno una mensilità, o buona parte di essa, delle quattro che mancano a squadra e staff.

I presenti allo stadio, però, erano almeno 800: molti abbonati, soprattutto nei distinti, hanno scelto di entrare con la loro tessera e di non pagare il biglietto solo per la coda al botteghino ma non si sono arresi o tirati indietro, anzi. Così la curva a fine gara si è resa protagonista di un altro splendido gesto: ha chiesto di parlare con la segretaria Chicca Bianchi (l’unica a essere rimasta sulla barca che affonda assieme ad Alessandro Merlin) e ha detto di avere raccolto ulteriori fondi da destinare ai ragazzi attraverso una colletta interna, proponendo anche un’iniziativa per la prossima gara al Franco Ossola.
In precedenza, durante i momenti difficili di una partita che è scivolata via quasi per inerzia o impotenza, più volte la stessa curva ha chiamato i distinti e lo stadio intero ad alzarsi in piedi per sostenere il Varese ricevendo una risposta commovente e indimenticabile. E alla fine ha tributato l’ennesima ovazione a Tresoldi e ai suoi dopo una giornata che è stata una lezione d’amore quasi in punto di morte.

Poi la squadra: è sembrata svuotata, non fisicamente ma mentalmente (basta vedere la prestazione degli uomini chiave, soprattutto Battistello ma anche Palazzolo e nella ripresa Zazzi, tutti sotto il loro standard; Ba non pervenuto, devastante l’assenza di Fratus, il più in palla). È bastato il rigore sbagliato per tagliarle le gambe, l’espulsione ha strappato anche l’ultimo brandello d’energia. Non s’è visto il solito Varese caparbio, sembrava non avere la forza psicologica per provarci: le gambe andavano, però a vuoto. I giocatori hanno dato tutto nell’avvicinarsi alla partita, o forse a Pavia, perché chiunque era convinto della svolta societaria. L’assenza perfino di un annuncio, nel bene o nel male, li ha ricatapultati al punto di partenza degli ultimi 5 mesi, stavolta senza una strada d’uscita: quest’asfissia e questo buio totale sul futuro li hanno inconsapevolmente “battuti”.

Sono bravi ragazzi (forse troppo: di fronte avevano gente pronta a vendere l’anima al diavolo) che ringraziano perfino l’allenatore quando li mette in campo. Paradossalmente il comportamento da Oscar del pubblico, che li sommerge d’affetto a prescindere, rafforza la sensazione di totale assenza societaria e di qualunque prospettiva. Discorso a parte per Pedrabissi: rigore sbagliato (ci sta: gran parata del portiere; ma noi li faremmo battere al cannoniere Palazzolo, 8 gol) e seconda espulsione in cinque gare da titolare. Se Pedrabissi vuole fare il calciatore nella vita deve imparare a giudicare da solo ciò che combina, e darsi un voto per oggi.

Capitolo salvataggio della società: scriviamo solo ciò che è emerso dalle persone autorevoli con cui abbiamo parlato ieri allo stadio senza più nessuna presa di posizione o coinvolgimento (il tempo delle illusioni e della speranza, finché il Varese non sarà ceduto, almeno per noi è finito).

  1. Erano presenti il sindaco Galimberti con i figli e il vicesindaco Daniele Zanzi (che ha comprato 4 biglietti di tribuna per lui e la sua famiglia per contribuire a pagare gli stipendi alla squadra).
  2. Il contatto tra l’amministrazione e una terza cordata (francese con interessi a Dubai) sarebbe già sulla scrivania di Paolo Basile. Valuterà lui cosa farne.
  3. In tribuna era presente anche Diego Andidero, direttore della Football Agents Academy e referente della cordata che si era già presentata in Comune. «Giovedì siamo stati contattati dal proprietario del Varese – ha detto – e domani il nostro avvocato Stefano Ardizzoia, anche lui oggi allo stadio, lo chiamerà e fisserà un incontro il prima possibile».
  4. Alla stessa amministrazione è stata annunciata per domani la proposta d’acquisto del finanziatore di Catellani.

Chi vivrà, vedrà. Noi di morire non avremmo alcuna intenzione ma spetta a chi tratta il Varese darci il motivo, e la voglia, per crederci ancora.

Andrea Confalonieri

6 pensieri riguardo “Dopo tanto lottare viene voglia di arrendersi”

  1. Io so solo che anche stasera sono tornato a casa col magone e questo sta succedendo da troppo…..perche’ ti voglio cosi’ bene o mio Varese?

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  2. punto 2: per favore
    punto 3: eh, vediamo (ma anche qui ricerca su internet e boh)
    punto 4: ANNUNCIATA PER OGGI, SICURI? DA DOMANI INIZIERO’ A INSULTARLI. BASTA PRESE IN GIRO.

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  3. Direi che nonostante le lodevoli iniziative dei tifosi e l ‘aiuto del grande Macecchini a Varese non ci sono più le minime condizioni per fare un calcio di un certo livello,superfluo cercarne le cause….

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  4. La proposta dei Catellani la usiamo per…. Ci siamo capiti
    Trattiamo con altri.
    Se i Catellani pagavano il biglietto da quattro mesi a sta parte … Pagavamo gli stipendi

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