Vorrei spiegare a mio figlio di tre anni perché sono tutti in piedi a urlare «Va-re-se! Va-re-se!»

Luca Ielmini ieri è tornato allo stadio dopo tanto tempo insieme al suo bambino: «Hai visto questa gente? Pensa che il Varese sia ancora la migliore squadra possibile»

Quando ti avvicini a Masnago dopo un bel po’ e non vedi il caos delle volte che ti ricordavi, quelle dei posticipi in tv o delle partite da dentro-fuori, ti convinci che è cambiato il mondo.

Poi però parcheggio non lo trovi comunque, e ti tocca il palazzetto. Soprattutto, ti tocca tuo figlio di tre anni in spalla fino al botteghino dei distinti. Resti di sasso, perché ci sono tante sciarpe del Varese, non le migliaia di un lustro fa, ma tante in ogni caso. Sugli spalti, ci sono le facce che hai visto per anni a bordo campo ad Albizzate o a Carnago o sempre a Masnago anche nei pomeriggi in cui non c’era proprio nulla da vedere.

La partita è già iniziata, si tocca con mano quanto la gente del Varese voglia bene a questi ragazzi: c’è anche tanto disincanto, tanto scuotere la testa. Ma tutto senza addebitare nulla a questo gruppo di ragazzi (il treenne che mi sono portato, non so perché, li chiama bambini).

Già, il bimbo. Vorrei rispondere a tutti i suoi perché urlano, perché battono le mani, perché saltano, perché ci alziamo tutti. Mi accorgo che, dopo tanta lontananza da Masnago, mi mancano le parole semplici che servono ai bimbi. O forse è solo colpevole senso di inadeguatezza. Dopo tutto ciò che è stato, vallo a spiegare che ci sono esseri umani – non pochi – che credono ancora che il Varese sia la migliore squadra possibile.

Luca Ielmini

5 pensieri riguardo “Vorrei spiegare a mio figlio di tre anni perché sono tutti in piedi a urlare «Va-re-se! Va-re-se!»”

  1. Belle parole Ielmini.
    Complimenti!
    Quella raccontata da Lei è l’essenza del Varese.
    E’ tutto chiaramente illogico per chi non ama la nostra squadra, la nostra città, la nostra terra, la nostra storia.
    Ma mi sono reso conto che per noi il Varese è tanto ed è qualcosa di diverso.
    E anche se sappiamo che probabilmente non riusciremo mai a vedere il Varese in serie A,
    se sappiamo che l’ultima volta abbiamo perso di un soffio… il giro sulla giostra
    se sappiamo bene che glia altri sono più belli, più furbi, più ricchi, più… più…
    dobbiamo anche sapere che noi siamo i più LEALI.
    e ci basta questo per tornare dal F.Ossola soddisfatti, guardarci allo specchio e non abbassare mai lo sguardo di fronte a nessuno.
    Anche oggi abbiamo fatto il nostro dovere e tutti ci devono temere, perché noi siamo IL VARESE!

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  2. Mi consentite? Oggi doveva arrivare l’ennesima proposta d’acquisto degli italo-svizzeri attraverso Catellani.
    Signori, 4 mesi di Catellani. Mi piace ripeterlo: 4 mesi di Catellani.
    Non bastasse, CARO FULVIO CATELLANI: 4 MESI DI CATELLANI. Non siamo scemi.

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  3. Non mi piace nessuna pista ma percorrerei quella di Andidero, se gli venisse consentito (potrei sbagliarmi di grosso eh).
    Il resto è variegato: fallimento e ripartenza con titolo Belfortese in Promozione, Varesina che ci prende in D e quelli che pensano che sia eresia rimangano a guardare le pareti perchè non hanno capito un cazzo e crepa tutto. Capirete più avanti razza di minus habens.

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