Pissardo campione del Viareggio. «Al Varese è diventato un uomo»

L’ex numero 1 biancorosso, tornato all’Inter per difendere i pali della formazione Primavera, ha vinto la Coppa Carnevale: 2-1 sulla Fiorentina. Pissardone è anche il migliore portiere del torneo. Nonno Cesare: «Sincerità e responsabilità lo faranno crescere ancora»

Pissardo regala la rivincita ai tifosi biancorossi. L’ex portiere del Varese ha alzato pochi istanti fa la Coppa Carnevale, il trofeo simbolo del Torneo di Viareggio, battendo in finale la Fiorentina. Proprio per mano dei viola, nel 2011, si fermò la cavalcata al Viareggio della Primavera biancorossa di mister Devis Mangia, che uscì in semifinale perdendo 2-1.

Allo stadio dei Pini di Viareggio primo tempo senza emozioni. Poi, dopo 25 secondi della ripresa, il vantaggio viola (secondo gol incassato in tutto il torneo dall’Inter) con un contropiede finalizzato da Sottil su cui nulla poteva nemmeno uno come Pissardo. Per i neroazzurri di mister Stefano Vecchi lo schiaffo accende una rabbiosa rimonta: solo Inter da lì in avanti, con il pari realizzato da Belkheir all’80’ e il sorpasso decisivo di Vergani al 5′ del primo tempo supplementare.

Il finale è 2-1, Marco Pissardo alza il trofeo (il secondo stagionale dopo la Supercoppa italiana contro la Roma) insieme ai suoi primi fan: mamma Emanuela, papà Pierguido, la fidanzata Nicole e i nonni Fernanda e Cesare.
Insieme a loro fanno festa anche i tifosi biancorossi, che di certo non si saranno dimenticati delle parate di “Pissardone”, quelle stesse parate che ora lo hanno portato a diventare campione del Torneo di Viareggio.

Questa volta nonno Cesare – i cui giudizi sono ben più temibili rispetto a qualsiasi pagella, persino dell’anticonf@rmista – ha solo elogi per Marco: «Ha giocato un grande Torneo di Viareggio, con due/tre parate di altissimo valore e livello durante la manifestazione; la miglior partita agli ottavi contro la Pro Vercelli. Il titolo di miglior portiere non me l’aspettavo: ne ha già a casa una decina, diversi anche vinti in tornei internazionali, ma per questo troveremo un posto speciale».
Il Varese? Fondamentale. E non si dimentica: «La scorsa stagione per Marco è stata importante, giocare al Franco Ossola con i grandi gli ha fatto molto bene ed è cresciuto tanto, è diventato un uomo – prosegue Cesare Pissardo – Può migliorare ancora? Io dico sì. E per farlo deve continuare a prendersi le sue responsabilità, con quello spirito sincero che gli appartiene. Adesso però, dimmi tu: ma il Varese? Guarda, che peccato: con un pubblico così si meriterebbe ben altro…».

Gabriele Gigi Galassi

Pissardo sommerso dalla gioia dei compagni

Pissardo sommerso dalla gioia dei compagni. Marco è il miglior portiere del Viareggio

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