Non basta un’ora di gran Varese: 2-2 con la Folgore

I biancorossi ce la mettono tutta, vanno sotto, rimontano e sorpassano, spingono ancora fino a quando possibile: niente da fare, un solo punto. A quattro giornate dalla fine la zona salvezza è a +4: serve un’impresa

Non basta neanche reagire, rimontare e sorpassare con due eurogol, provarci ancora con coraggio dopo un errore spingendo forte almeno fino a metà della ripresa. Non basta per festeggiare la vittoria in casa, per regalarsela e regalarla ai tifosi, per dare un colpo alla lotta salvezza. Niente da fare: il Varese incassa un solo punto contro la Folgore Caratese, 2-2 il finale a Masnago, pur facendo la partita, pur giocando meglio, pur cercando di far tutto quello che in condizioni normali ti darebbe quei maledetti tre punti.

Il destino vuole scrivere a tutti i costi una storia incredibile. E allora ci sarà da soffrire, fino all’ultimo minuto dell’ultima partita dell’anno, che sia della stagione regolare o dei playout poco cambia. A fine partita, davanti al bar, dove i tifosi abbracciano ancora la squadra (ci sono solo loro, tifosi e squadra: e così sarà fino alla fine), dove la speranza non muore: «La gente come noi non molla mai».

Quanto manca? Quattro partite alla fine della stagione regolare: in zona rossa Varesina (37 punti), Casale e Varese (36), il Seregno prossimo avversario (35); appena sopra Arconatese, Olginatese e Pavia a 40.
Cosa serve? Almeno due vittorie, e qualcuno giura che da qui alla fine «ne faremo tre». Insomma, serve un’impresa. Da Varese.

LA PARTITA – Nella sfida alla Folgore Caratese c’è qualcosa da prendere e qualcosa invece da non ripetere: nel generale e nel particolare. A partire dal vantaggio ospite (13′): palla persa da non perdere di Fratus, gli azzurri spingono, cambiano il campo, mettono dentro da destra e sfruttano con Didine un varco che non deve esserci; tiro teso, Bizzi non trova lo spunto e deve raccogliere la palla in fondo al sacco.
La reazione, il coraggio: l’essenza biancorossa. Che si manifestano subito (16′): Fratus si fa perdonare con un assist profondo per Palazzolo, che si butta in uno contro uno con un avversario. Vince il ninja, che passa di forza e colpisce in diagonale, chirurgico: 1-1 e decimo gol in campionato (11 con quello in Coppa Italia a Pisa) per il numero 20.
Zazzi inventa, Battistello combatte, i compagni seguono. Un’occasione al 32′: Lercara sfonda a sinistra di prepotenza e mette dietro, Zazzi spara col sinistro ma si infrange sulla risposta di Rainero. È il preludio a un gol bellissimo. E a segnarlo è uno di noi, Lorenzo Lercara, sangue biancorosso da sempre (34′): il “biondo” detta il passaggio in profondità e Battistello, da metà campo, la mette esattamente dove richiesto, al limite, vicino allo spigolo sinistro; palla che arriva da sopra la testa, controllo al volo per accomodarla e missile mancino di prima intenzione che vola dentro l’angolino lontano. Un gol meraviglioso, un’esultanza rabbiosa, di liberazione, con tutti i compagni e anche mister Tresoldi che corre ad abbracciarlo: è il primo gol di Lorenzo, finalmente “il magnifico”. «Grande Lerca, te lo meritavi» dice Stefanone in presa diretta; «Glielo dico sempre: “biondo”, tira fuori il sinistro. Oggi l’ha tirato fuori…» lo celebra il Rinaldo a fine partita.

Bisognerebbe portare all’intervallo il 2-1. Purtroppo, così non accade (41′): cross di Ciko, Ferri respinge male, palla sui piedi di Drovetti che infilza Bizzi, 2-2. Un peccato, perché nella ripresa il Varese ci mette forza ma finisce in riserva intorno al 20′. L’inerzia, tutta biancorossa, si interrompe sull’infortunio di Simonetto: distorsione alla caviglia, grande dolore, gli auguri di tutti perché un altro dei nostri ragazzi col cuore colorato di biancorosso possa essere della battaglia fino alla fine. Tresoldi prova qualche cambio, che non porta la spinta desiderata: finisce 2-2, ancora tra gli applausi del pubblico biancorosso (nella foto).
Una grande partita, almeno per un’ora. Ma non un’impresa: l’unica possibilità per salvarsi.

Gabriele Gigi Galassi

IL TABELLINO:
Varese-Folgore Caratese 2-2 (2-2)
Marcatori
: nel pt Didine (F) al 13′, Palazzolo (V) al 16′, Lercara (V) al 34′, Drovetti (F) al 41′.
VARESE (4-4-1-1): Bizzi; Fratus, Simonetto (Rudi dal 23′ st), Ferri, Balconi (Morao dal 14′ st); Zazzi, Monacizzo, Battistello, Lercara (Ba dal 27′ st); Palazzolo; Filomeno (Pedrabissi dal 17′ st). A disposizione: Frigione, Muca, Melesi, Mauro. All. Tresoldi.
FOLGORE CARATESE (4-2-3-1): Rainero; Bianco, Cattaneo, Sirigu, Derosa; Vingiano, Ciko (Bonanni dal 34′ st); Didine (Antonucci dal 34′ st), Drovetti, Moretti (Carbonaro dal 22′ st); Gambino. A disposizione: Bardaro, Picozzi, Ngom, Marconi, Bustreo, De Simone. All. Siciliano.
Arbitro: Zucchetti di Foligno (Besozzi di Sondrio e Conti di Lecco).
NOTE – spettatori: 800. Ammoniti: Bianco (F); Lercara e Zazzi (V). Angoli: 2-6; fuorigioco: 2-2; tiri (in porta): 8 (5) – 7 (4); falli: 14-9; recupero: 1′ + 5′.

GIRONE A
I risultati della 34° giornata:
Varese-Folgore Caratese 2-2, Borgaro-Pavia 2-2, Bra-Como 1-2, Chieri-Borgosesia 2-0, Casale-Caronnese 0-1, Castellazzo-Seregno 1-3, Gozzano-Pro Sesto 1-0, Inveruno-Arconatese 0-1, Olginatese-Varesina 0-0, Oltrepovoghera-Derthona 1-1.

LA CLASSIFICA:
Gozzano 75, Como 73, Caronnese 69, Chieri 63, Pro Sesto 58, Folgore Caratese 51, Inveruno 48, Bra 48, Borgosesia 47, Borgaro Nobis 42, Oltrepovoghera 41, Arconatese 40, Pavia 40, Olginatese 40, Varesina 37, Casale 36, Varese 36, Seregno 35, Derthona 22, Castellazzo Bormida 17.

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