Varese-Folgore, le pagelle: Lercara, così sei “magnifico”. Tresoldi, crediamoci insieme

Lorenzo, ti vogliamo sempre così. Simonetto biancorosso per sempre (ma torna in fretta…). Ferri c’è ancora tempo per il riscatto: torna con Monacizzo, già a Seregno. Tifosi, 9,5: per il 10 manca solo una cosa…

BIZZI 5,5
Due tiri (difficili da prendere), due gol. Per l’impresa salvezza, abbiamo bisogno di una parata simile a quella a fine partita (93’, tiro di Dovretti nel traffico deviato da Monacizzo e risposta pronta) ma ancora più decisiva, da tre punti: arriverà, noi ci crediamo.

FRATUS 6
Un errore e una grande giocata per farsi perdonare: togliere la prima e rifare la seconda è la chiave. Mai mollare.

SIMONETTO 7
Prestazione impeccabile fino all’infortunio alla caviglia per cui picchia il pugno a terra: è il dolore, ma anche il timore di non poterci essere nelle prossime partite. In qualunque modo, ci sarà: biancorosso per sempre (dal 23′ st RUDI 7: Impeccabile, come sempre).

FERRI 5
L’errore sul 2-2 è pesante, anche perché da lui si pretende – noi per primi – sempre la perfezione (e a volte anche di più). Nel secondo tempo fa di tutto per riscattarsi, purtroppo senza successo: ci sono ancora quattro partite per farlo. Lo farà.

BALCONI 5,5
Arca messo fuori uso da un’influenza dell’ultim’ora, Tresoldi deve buttarlo nella mischia: non si tira indietro ma gli manca ritmo partita e fa parecchia fatica (dal 14′ st MORAO 5,5: ci mette impegno in ogni ruolo che gli viene chiesto di ricoprire, ma non riesce a dare quella spinta necessaria per provarci).

ZAZZI 6
Nel primo tempo gioca alla grande –  come ormai da (almeno) tutto il girone di ritorno – e ha anche una palla gol, ma sulla sua strada c’è l’ennesimo portiere a dirgli “no”. Nella ripresa ha ancora voglia ma finisce in calando come i compagni.

MONACIZZO 5,5
Incredibile, ma vero: Christian non ha centrato una partita. Fuori dalla costruzione, non decisivo in fase di interdizione come ci ha abituato. Tornerà: già a Seregno.

BATTISTELLO 6,5
Stavolta è lui a prendersi sulle spalle il peso del centrocampo. Picchia, combatte, recupera, chiude. E la palla che lancia a Lercara è perfetta, una goduria per gli occhi.

LERCARA 8
Un gol meraviglioso. Attenzione, non è casualità: per chi segue tutti gli allenamenti (queste le parole di uno di loro prima del tiro: «Dai Lerca, fai un gol dei tuoi!») non è nulla di strano. In partita però gli è sempre mancato qualcosa: forse è colpa di un carattere “troppo buono”, forse è la sofferenza di chi quella maglia la ama sopra ogni cosa. Oggi è arrivato il suo primo gol in Serie D, festeggiato con i compagni e il mister che l’ha visto crescere (nella foto di Ezio Macchi): sia un punto di partenza per diventare il nostro “Lorenzo il magnifico” (dal 27′ st BA 5,5: una sola sgroppata, devastante; ma una sola).

PALAZZOLO 6,5
Anche il suo è un gol bellissimo, che però sorprende di meno rispetto a quello di Lercara perché a tutti è evidente come il “ninja” sia giocatore almeno (almeno…) da serie C. Siamo a 10 gol – 11 con lo scorpione in Coppa Italia a Pisa – ma anche per lui deve essere un altro punto di partenza: per restare nella nostra storia, deve trascinarci alla salvezza. Deve, sì: perché può. Avanti Pala.

FILOMENO 6
Fastidioso nel primo tempo, pur un po’ in ombra; pericoloso nella ripresa, fino al cambio che in tanti non volevano ma che poteva starci: certo, se il subentrante ci avesse messo qualcosa in più… (dal 17′ st PEDRABISSI 4,5: Non è una questione tecnica, ma di spirito e atteggiamento: qui c’è bisogno solo di chi dà tutto).

TRESOLDI 6
La realtà è che per un’ora è un bel Varese, ancora una volta. Ma quei fottuti tre punti servono come il pane e non arrivano. C’è chi giura che nelle ultime quattro partite si possono fare tre vittorie e così salvarsi: crediamoci tutti insieme. C’è solo una squadra che può centrare un’impresa del genere: quella che ha sposato un decennio fa e gli fa battere ancora il cuore come fosse il primo giorno. Il Varese.

STRISCIONE, STEWARD, TIFOSI: 9,5
«In questo triste momento si vede il vero attaccamento. Questo pubblico non conosce fallimento»: nello striscione appeso in Curva Nord e nella raccolta fondi degli steward – altri 750 euro dalle offerte libere dei tifosi – c’è tutta l’essenza dell’essere biancorossi. Per il 10 non basta però; ci sono altre quattro partite da giocare (cinque in caso di playout) per centrare una salvezza da ricordare: pronti a scendere in campo, ancora una volta, per prendercela?

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