Soli contro tutti, possiamo ancora farcela

Due partite per cercare la salvezza, ecco il quadro. L’invito del Cunati: «Domenica vi aspetto al Franco Ossola a tifare il Varese». Società: Berni non ha ancora contattato i fornitori; parlerà invece alla squadra? Intanto si aspetta anche la risposta dei francesi

Fioretti e speranze, sudore e volontà. Il Varese è tornato ad allenarsi al Franco Ossola questo pomeriggio – seduta intensa, in cui tutti hanno dato ancora una volta un qualcosa in più – con il morale rinfrancato dalla vittoria sul Castellazzo. A 180’ dalla fine, il discorso salvezza è più aperto che mai.

LA SITUAZIONE
La classifica è cortissima. Al momento nei playout ci sono – dalla peggiore alla migliore – la Varesina (38 punti), il Seregno (38), il Varese (39) e il Casale (39). Appena fuori Olginatese e Pavia a 41, Oltrepovoghera a 42, poi Arconatese (44) e Borgaro (45) con un margine che non è ancora matematico ma è di fatto già decisivo. I playout si giocano in gara secca sul campo della miglior classificata al termine della stagione che ha un’ulteriore vantaggio: in caso di parità al termine dei supplementari, è salva.
Da tenere in considerazione l’eventualità di un arrivo a pari punti; i parametri da analizzare per costruire le eventuali classifiche avulse sono i soliti (in ordine): punti negli scontri diretti; differenza gol negli scontri diretti; differenza gol in tutto il campionato; maggior numero di gol segnati in campionato; sorteggio.

In caso di arrivo a pari punti il Varese è avanti solo con il Pavia (due vittorie), prima squadra dunque nel mirino per la volata salvezza. Con tutte le altre è invece in svantaggio: Oltrepovoghera, sconfitta e pari; Olginatese, pari e sconfitta; Casale, due sconfitte; Seregno pari e sconfitta. Con la Varesina (che oggi ha esonerato Stefano Bettinelli; in panchina torna Marco Spilli), avversario con cui si chiuderà la regular season, per ora è parità dopo lo 0-0 al Franco Ossola.

Difficile, in questo quadro, fare particolari calcoli. Si può però dare un occhio agli incroci di domenica: Pavia-Oltrepovoghera, Seregno-Casale, Como-Varesina, Derthona-Olginatese.

SE LO DICE L’ALDO…
Il Varese attende invece il Chieri. I piemontesi – già sicuri dei playout – sono quarti in classifica a -6 dalla Caronnese e +3 sulla Pro Sesto e con entrambe sono avanti negli scontri diretti: possono quindi raggiungere il terzo posto se vincono entrambe le partite e contemporaneamente la Caronnese perde; sono certi del quarto posto facendo tre punti (e all’ultima ospitano il Castellazzo…).
Come detto, pochi calcoli: partita difficilissima, ma contro il Chieri serve vincere. Tutti ci sperano, in tanti ci credono, ognuno ha la sua scaramanzia o fioretto: ce l’ha il mister, ce l’ha la segretaria Chicca Bianchi e con loro ogni tifoso biancorosso. Compreso il direttore Alessandro Merlin, che oggi compie gli anni ma l’unica festa che sogna è quella della salvezza.

I fioretti non si dicono e quindi rimarranno segreti. Gli inviti, invece, bisogna recapitarli a più persone possibile: «Domenica bisogna venire tutti allo stadio a tifare il Varese! Giornalista mi raccomando scrivilo!». Firmato: Aldo Cunati (nella foto di Ezio Macchi).

IN SOCIETÀ
Vi aggiorniamo anche sulle novità rispetto alla cessione del club. Come vi abbiamo raccontato settimana scorsa, il passo da compiere da parte di Fabrizio Berni (che rappresenta la holding svizzera interessata all’acquisizione del Varese) doveva essere quello di contattare i creditori con cui trovare un accordo per risolvere la situazione debitoria: il termine per avere un “sì’” o un “no” dagli stessi creditori alla proposta-Berni era stato fissato nell’incontro con Paolo Basile per giovedì. A oggi, nulla si è mosso. Sembrerebbe invece probabile, se non imminente (domani?), un incontro di Berni con la squadra: con bonifici in mano per giocatori, staff e dipendenti, sarebbe un gran segnale e un’ulteriore spinta in vista del rush finale; in tutti gli altri casi, un incontro se non inopportuno di certo inutile.

Per quanto riguarda il gruppo francese, proprio giovedì Jean-Marie Pironnet (Clematis Energy), dopo aver consultato i suoi soci, farà sapere se da parte loro c’è intenzione o meno di portare avanti le trattative.

Gabriele Gigi Galassi 


IL PROGRAMMA DELLE ULTIME DUE GIORNATE:

37° giornata:
Varese-Chieri, 
Arconatese-Bra, Derthona-Olginatese, Caronnese-Gozzano, Como-Varesina, Castellazzo-Borgaro, Pavia-Oltrepovoghera, Seregno-Casale, Pro Sesto-Folgore Caratese, Borgosesia-Inveruno.

38° giornata:
Varesina-Varese, 
Casale-Borgosesia, Borgaro-Seregno, Gozzano-Arconatese, Inveruno-Pavia, Chieri-Castellazzo, Bra-Derthona, Oltrepovoghera-Caronnese, Folgore Caratese-Como, Olginatese-Pro Sesto.

LA CLASSIFICA
Gozzano 79, Como 77, Caronnese 73, Chieri 67, Pro Sesto 64, Folgore Caratese 55, Inveruno 52, Bra 49, Borgosesia 48, Borgaro 45, Arconatese 44, Oltrepovoghera 42, Pavia 41, Olginatese 41, Casale 39, Varese 39, Seregno 38, Varesina 38, Derthona 22, Castellazzo 18.
*Derthona e Castellazzo già retrocesse. A loro si aggiungeranno le due perdenti dei playout

6 pensieri riguardo “Soli contro tutti, possiamo ancora farcela”

  1. Ve lo dico io cosa succede:
    – il Varese fallisce e viene radiato: ormai mi meraviglierei del contrario.
    – la Varesina tiene la categoria (sia che si salvi ai play out, sia che retroceda… tanto la ripescano), sposta la sede legale a Vedano Olona, chiede e ottiene di giocare all’Ossola, cambia denominazione (Varesina Varese?) e magari si compra all’asta un vecchio logo sociale (può scegliere se vuole quello di Turri, quello di Laurenza o quest’ultimo). Voilà, abbiamo rifatto il Varese.

    Vediamo se ci prendo

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    1. Ah, poi ovviamente, fatti passare un paio d’anni (pro forma alle regole federali), altro cambio di sede sociale e di nome. Et voilà, Varese rifatto. Il punto è che però (Dio ce ne scampi) in questo lasso di tempo qualcuno può farsi saltare lo schiribizzo di crearsi un altro Varese, un po’ come successo a Verbania, Vigevano e Tortona (dove difatti il calcio è nel casino più totale e tutti dicono di essere nel giusto)

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  2. Che ridere Berni con i bonifici in mano..e magari subito dopo va in comune per mostrare il progetto del nuovo stadio..tra un paio d anni siamo in B.

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