COSA SUCCEDE AL VARESE «Impegno irrevocabile di cessione. In un solo caso l’accordo decade»: Orsi spiega la firma tra Basile e la holding svizzera

Abbiamo chiesto a Sandro Orsi, commercialista della proprietà biancorossa, di spiegarci in cosa consiste l’accordo siglato oggi tra Paolo Basile e la holding internazionale con sede a Lugano rappresentata da Fabrizio Berni. 

Dottor Orsi, può spiegare ai tifosi del Varese cosa è successo oggi?
Le parti hanno firmato un impegno irrevocabile per la cessione (Paolo Basile) e per l’acquisto del club biancorosso (la holding rappresentata da Berni). C’è una sola condizione sospensiva dell’accordo.

Quale?
Che Berni e i soci da lui rappresentati non trovino un accordo extragiudiziale saldo e stralcio con i creditori. Se questa condizione si verifica, il contratto decade; altrimenti la cessione è automatica, come il passaggio dal notaio.

(Ps – Ecco cosa significa saldo e stralcio: il creditore accetta la somma immediatamente offerta dal debitore, sebbene inferiore al debito complessivo, pur di risparmiarsi onerose e lunghe procedure esecutive e di recupero).

Cosa succede in caso di mancato accordo con i creditori e decadenza del contratto?
Tutto lascia supporre che si vada verso il fallimento.

C’è una data entro la quale gli acquirenti, una volta appurata l’impossibilità di un accordo con i creditori, possono rescindere il contratto?
Sì: il 15 maggio.

E i francesi della Clematis Energy guidata da Jean-Marie Pironnet?
Abbiamo appena firmato un impegno irrevocabile di cessione con un altro acquirente. Se questo accordo decade, vedremo.

Perché lei e l’avvocato Piccolo stasera eravate dal sindaco Galimberti?
Per spiegare per filo e per segno cosa succede e chi entra al Varese Calcio, che è un bene della città. E anche per illustrare la solidità economica dell’acquirente.

Qual è questa solidità?
Abbiamo raccolto garanzie finanziarie sul gruppo con base a Lugano: salvato il Varese, ha intenzione di investire pesantemente sulla squadra. Abbiamo detto anche questo al sindaco.

Che ritorno potranno avere se il Varese, malauguratamente, retrocedesse in Eccellenza?
Infatti hanno manifestato la loro disponibilità economica, qualora ce ne fosse la possibilità, per il passaggio a una categoria superiore.
Mantenere la serie D accelererà certamente il percorso mentre la retrocessione può essere un ostacolo ma l’accordo odierno non dipende dalla categoria in cui giocherà il Varese.

Non è il suo campo d’azione e non spetta a lei rispondere a questa domanda ma gliela facciamo lo stesso: in queste riunioni erano presenti i Catellani a cui Berni ha sempre fatto intendere di volersi affidare per gestire la parte sportiva?
Negli ultimi due incontri a Milano e a Busto la famiglia Catellani non c’era, non so se perché erano incontri prettamente legali o perché gli acquirenti hanno preso altre strade.

11 pensieri riguardo “COSA SUCCEDE AL VARESE «Impegno irrevocabile di cessione. In un solo caso l’accordo decade»: Orsi spiega la firma tra Basile e la holding svizzera”

  1. Ma ovvio Domenica c è il partitone contro la Varesina e guarda caso più ci avviciniamo alle partite che contano è più la firma è vicina ..i soldi ???? Un acconto ??? Visto che ormai è cosa fatta..o no ?

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  2. Ma sto fantomatico accordo a che condizioni deve essere raggiunto? Perché se nn ci sono paletti alla fine decidono gli acquirenti se considerare l’accordo soddisfacente o no. Una baracconata che servirebbe solo a scaricare la colpa sui creditori. Cornuti e mazziati.

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  3. C’è solo una piccola condizione sospensiva. Cosa vuoi che sia? L’acquirente decide se e quanto pagare ai creditori senza che questi possano fiatare. Inoltre, vogliono investire pesantemente nel Varese ma non hanno neanche tutti i soldi per coprire il debito. Andiamo bene. Per quanto continuerà questa infoita barzelletta?

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  4. È semplice però. Se il Varese fallisse nessuno prenderebbe un euro. Invece c’è una proposta per avere soddisfatto parte del proprio credito. Il grosso dei debiti (A parte giocatori e Erario) è rappresentato da 3 voci. Che hanno già manifestato la disponibilità a concedere lo stralcio. A questo punto manca davvero poco. D’altronde non si può chiedere a chi arriva di coprire il passivo dopo che nessun varesino eccellente ha aiutato la squadra con una sponsorizzazione in questi 5 mesi. Non uno dei nomi famosi si e avvicinato per dire “Vi dò una sponsorozzazione vincolata a pagare che so dipendenti o altro”.
    Solo i tifosi, che hanno fatto più del possibile, hanno a cuore questa società.
    Considerate che abbiamo uno stadio in pessimo stato e una squadra da rifondare.
    Ora è logico che ogni euro risparmiato è un euro per ricostruire.
    Dal fallimento del Varese di Laurenza chi ha preso un euro?
    Meglio accontentarsi. Questo passa il convento.
    È la cruda realtà ma è inutile sperare in qualcosa di diverso. Solo ci si poteva arrivare a Dicembre ed evitare tutto questo tira e molla, ma meglio tardi che mai….

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  5. Ma di cosa state parlando, per sanare i debiti ci va piu di 1 milione di euro … frutto di susseguirsi di gestioni che al posto di investire nel futuro hanno saccheggiato e portato a casa loro il bottino. Al posto di pagare 1 milione per sanare i debiti non sarebbe meglio investirlo in una costruzione per il futuro?

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