La rabbia di Merlin: «Un audiomessaggio diceva che i ragazzi si erano venduti la partita. Inaccettabile»

La prima retrocessione sul campo del Varese in Eccellenza inizia con la Curva che chiama la squadra a colloquio prima della partita. Nessuno sa esattamente cosa si siano detti e l’applauso a pochi secondi dal fischio d’inizio non lasciava presagire nulla di particolare. Finché, in conferenza stampa, il direttore sportivo Alessandro Merlin parla di un «audiomessaggio fatto circolare 20′ prima della partita, in cui i miei giocatori venivano accusati di aver venduto la finale». 

Una voce incontrollata e senza nessun fondamento, che è stata fatta però arrivare anche all’orecchio degli stessi tifosi. Tanto che il ds, ancora in conferenza, dice: «Se ci avete fatto caso prima della partita la squadra è stata chiamata dalla Curva». Merlin non ci sta: «Oggi è la chiusura di un anno iniziato male e finito peggio, sotto tutti i punti di vista. C’è poco da dire, c’è solo da tornare a Varese, andare nelle nostre case e ricominciare da zero dopo un lavoro duro, difficile, pesante, faticoso, dispendioso: abbiamo sognato tutti insieme, io e i ragazzi, di raggiungere un obiettivo. Purtroppo, non ci siamo arrivati. Ma mi dà fastidio enormemente sentire accuse nei confronti dei ragazzi. Nei miei confronti poco mi interessa, ho fatto il meglio e ho la coscienza pulita: non ho portato via un euro, anzi li ho messi. E anche i ragazzi li aspettano. Ma mi fa male se i ragazzi vengono accusati sotto l’aspetto professionale. Perché 20 minuti prima della partita è arrivato un audio messaggio dove veniva detto che i giocatori si erano venduti la partita e di stare attenti. E la squadra se ci avete fatto caso prima della partita è stata chiamata dalla Curva. Così a fine partita sentire dire “siete dei venduti”… A questi ragazzi almeno la professionalità non va tolta. Possiamo dirci di essere scarsi, ma siamo stati professionisti. Siamo andati avanti con dignità, sacrifici, fatica. Siamo retrocessi: sì, è vero. E alcuni ragazzi piangono negli spogliatoi (in lacrime, insieme a loro, anche il preparatore atletico Massimiliano Gioia), e altri sono incazzati. Perché oggi siamo retrocessi. Io sono nato a 500 metri dallo stadio e sono retrocesso: è vero. Ma questo non è il bene del Varese: sono cose che non vanno dette. Contro di loro sono state dette troppe cose. Il Varese unisce migliaia di persone, non le disunisce: questo mi ha fatto male, mi ha fatto arrabbiare, mi ha fatto incazzare. E se si vogliono dire certe cose, si dicano in faccia».

il vetro rottoPrima della conferenza stampa, dopo il triplice fischio che ha sancito la retrocessione in Eccellenza del Varese, rabbia e furia tra spalti e campo in una sorta di tutti contro tutti. Durissimo lo scambio verbale tra Merlin e un tifoso in tribuna: il direttore sportivo replicava furibondo, trattenuto a stento da Ba. Poco prima la squadra con Ferri si stava recando verso la Curva, ma è stata rimandata indietro. Il capitano ha preso la via degli spogliatoi, chiedendo scusa ai tifosi in tribuna. Alcuni giocatori, insieme al “presidente” Paolo Maccecchini, sono invece tornati verso la gradinata occupata dagli ultras: cinque minuti di colloquio e un applauso finale all’indirizzo del “Macce”. Nel frattempo, nel corridoio tra il campo e la tribuna, anche Fulvio Catellani – mentre cercava di calmare Merlin – è stato contestato pesantemente da un tifoso che, difendendo squadra e Tresoldi, indicava in lui il colpevole.
A stadio deserto, resta il segno di questo incandescente finale: un vetro rotto (nella foto) nel tunnel che porta agli spogliatoi vicino alla panchina del Varese.

Gabriele Gigi Galassi e Andrea Confalonieri

 

15 pensieri riguardo “La rabbia di Merlin: «Un audiomessaggio diceva che i ragazzi si erano venduti la partita. Inaccettabile»”

  1. Meglio stendere un velo pietoso su Merlin e i giocatori. A loro modo sono entrati nella storia del Varese e potranno raccontarlo ai nipoti. Quanto al fatto che si siano venduti, chiunque con un minino di raziocinio capirebbe che è una balla. Sono talmente scarsi che per perdere non c’è bisogno di pagarli. Loro sponte lo fanno già gratis da novembre.

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  2. Gente che non prende 1€ da mesi e dico gente perché questi non sono giocatori o almeno non sono giocatori da serie D e tantomeno degni di vestire la maglia del Varese, io non so se si sono venduti la partita quello che so e che non hanno fatto niente per vincere

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  3. Parlando di cose pratiche il sig.Berni lo dica stasera stessa che non ha più intenzione di prendere il Varese..abbiate pietà non perdete altro tempo..dopo 7 mesi di tira e molla direi che può bastare così.

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  4. purtroppo tanti pseudo tifosi sono bravi solo ad insultare e a sparare cazzate;andate voi a giocare, visto che siete tanto bravi ( con la lingua)_!

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    1. Giusto, tutta colpa degli pseudo tifosi che osano pure criticare la splendida stagione sul campo e la magnifica gestione fuori dal campo. Per altro, visto il risultato, non è che cambiasse qualcosa se avessero giocato gli spettatori. Anzi, se mai Merlin trovava modo di fare un po di scouting per trovare qualcuno decente da prendere.

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      1. Ehi Mirko, non dire cazzate, si tollerano le critiche, non gli insulti ( bisognerebbe imparare un po’ di educazione!)

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      2. Non mi pare che in questa sede nessuno abbia insultato. Se poi merlin e i giocatori si risentono perché allo stadio qualche demente li insulta forse han sbagliato lavoro perché il malcostume è abbastanza diffuso nel mondo del calcio. Quanto all’accusa che si siano venduti si commenta da sola per quanto sia palesemente ridicola.

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  5. Sara è vero che hanno dato tutto quello che avevano, peccato che non abbiano nulla ne nei piedi, ne nella testa, niente nel cuore ma soprattutto niente nel portafoglio grazie a Basile che gli ha svuotati di tutto

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  6. Credo che tante tifoserie con meno pazienza di noi avrebbero fermato questa farsa a febbraio ..mi risulta che noi veri tifosi abbiamo incitato la squadra fino all’ ultimo secondo ..Ora che diciamo basta tutti fuori dalle palle siamo diventati pseudo tifosi ? Ricominciamo dalla scuola calcio

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  7. Guarda caso il signor BERNI ha allungato di una settimana la chiusura dell’ operazione…come volevasi dimostrare e ‘ tutto fumo questo qui…

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