CHI RISPONDE ALLA GENTE DEL VARESE?

Una retrocessione e un fallimento sportivo di portata storica provocano nel pubblico biancorosso dolore, rabbia e vergogna. Ma soprattutto domande: eccole qua

La stragrande maggioranza del pubblico del Varese – per strada, al bar, sui social – si e ci domanda: «Ci sarà ancora il Varese l’anno prossimo? Dove giocherà? Chi ci mette i soldi e perché? C’è una via alternativa alla trattativa in corso o al fallimento e qual è?». Poi: «Dopo l’ingloriosa retrocessione e anni di promesse non mantenute, delusioni e figuracce, esiste un imprenditore e un uomo di calcio che amano il territorio e la sua squadra e che, al di là della categoria, costruiranno qualcosa di serio che durerà per sempre?». E, supplicando: «Da sei mesi tutti i termini e le scadenze vengono disattesi e prorogati all’infinito. Siamo stufi: diteci una cosa e fatela. Oppure piantatela e chiudete tutto».

Lo stesso pubblico del Varese chiede e ci chiede: «Perché mai è stato accettato l’anticipo della finale playout contro l’Oltrepovoghera se l’obiettivo era quello di chiudere l’acquisto oggi (15 maggio), visto che questo termine è stato spostato di altri dieci giorni? E, tra l’altro, perché è stato spostato?».

E ancora, sulle trattative con i giocatori, la famiglia biancorossa (dai guardiani del Franco Ossola all’ultimo di questi ragazzi che hanno onorato la maglia del Varese) si interroga: «Come si può lavorare per sei mesi senza vedere un euro – accettando di farlo, a differenza del 99% dei casi simili – per poi sentirsi proporre inizialmente il 10% del dovuto (o altre formule come tre rate del 33%, o il 50% in tre anni, oppure il 100% in cinque anni con il primo pagamento a partire dall’autunno)? Chi accetterebbe? Chi non penserebbe di aver sbagliato ad andare avanti e fare sacrifici invece che incrociare le braccia?».

Infine, chi legge cercando spiegazioni e chiarezza assoluta, vorrebbe anche capire «cosa succederà nel secondo incontro dal sindaco, fissato per lunedì prossimo, che ieri non è accaduto?». Ieri inoltre acquirente e proprietario si sono incontrati nel piazzale dello stadio con i tifosi della curva, immortalati in una foto che sta facendo il giro del web, e allora la gente comune pensa e chiede: «I dirigenti del Varese cosa possono dire a tutti i tifosi biancorossi che chiedono spiegazioni dopo una caduta e un fallimento sportivo che è già entrato nei libri di storia?».

Tutto questo non lo scriviamo per fare gli anticonformisti, ma perché viviamo in mezzo alla gente che ama davvero il Varese e soffre e si vergogna dopo quello che è successo. Ma soprattutto si fa queste domande. E cerca le risposte. Che sicuramente qualcuno darà.

Andrea Confalonieri e Gabriele Gigi Galassi

16 pensieri riguardo “CHI RISPONDE ALLA GENTE DEL VARESE?”

  1. Si parla di quasi 1.3 milioni di euro di debiti una squadra in eccellenza..multe da saldare ecc ecc è sta gente sta facendo i salti mortali per avere il Varese..è troppo bello per essere vero o c è sotto ben altro ?

    Mi piace

  2. Che ridere l ho scritto ieri e puntualmente ha rilasciato intervista parlando di ripescaggio risanamento campi da rifare….semprw la solita solfa poi d improvviso spariscono che e ‘ anche meglio piuttosto che rimangano e facciano danno come gli.ultimi vergogna sparite faccendieri senza portafoglio

    Mi piace

  3. Non è che vogliono vendere i cartellini dei giocatori incassare gli ultimi soldi prima di dileguarsi ? Cmq i giocatori sono ancora un patrimonio sotto contratto

    Mi piace

  4. Ma quindi è colpa degli imprenditori svizzeri se ci sono 1,3 milioni di euro di debiti? E ne erano stati preventivati mezzo milione? Giusto per capire..io da tifoso aspetto a giudicare e spero venga fatto il possibile per salvare la mia squadra..ripartire da zero in terza categoria?? Ma anche no, grazie!

    Mi piace

  5. Berni rivela due notizie importanti: 1 Non è lui il compratore 2 I Catellani che per mesi hanno vegetato a Varese non avranno alcun ruolo tecnico in una futura società. Alla luce di ciò, la prima domanda da fare è: chi diavolo è il reale compratore e perché non è possibile saperne il nome e il cognome ma si deve passare per un mediatore/mandatario?

    Mi piace

  6. In parte ha già risposto il Sig. Berni non ci resta che attendere la data del 25 maggio incrociando le dita e sperando che tutto si risolva nel migliore dei modi, dopo questo anno horror non sopporterei leggere la parola fine.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...