Berni risponde al Morazzone: «Vi aspetto». A Masnago tribuna piena per la festa

Appresa la replica da parte del Morazzone, Fabrizio Berni ha dato la sua versione sul rapporto con la società rossoblù e creditore del Varese, ribadendo anche la sua disponibilità a incontrarsi di nuovo: «La proposta fatta al Morazzone è stata quella di organizzare al Franco Ossola la prima amichevole del Varese con loro, a cui poi sarebbe andato tutto l’incasso; e, se non fosse stato sufficiente, organizzarne altre fino alla chiusura del debito. Questa è stata la nostra proposta: mi sembrava un bel modo non solo per rientrare del dovuto ma anche per recuperare il rapporto. Loro, legittimamente, non l’hanno accettata. Qualche giorno fa mi è stato poi riferito che il Morazzone vuole un nuovo incontro: sono assolutamente disponibile, li aspetto. Ho chiesto anche di avere contratti e fatture ma non li ho ancora ricevuti. Quello di un mese fa è stato un approccio bonario, se si vuole riparlarne confermo la mia e nostra disponibilità».

La risposta di Berni è arrivata a margine della presentazione che si è tenuta sul campo del Franco Ossola, dove è stato montato un palco con maxischermo fronte tribuna. Tribuna piena (nella foto in alto), gremita da almeno 1000 persone, soprattutto genitori e bambini, che hanno seguito gli interventi con interesse e curiosità. Mattatore Marco Caccianiga – affiancato da Berni, Benecchi e Massimo Scodellaro – che prima ha ricordato gli angeli biancorossi (a partire dal Peo proseguendo con Erika, Martino, Ottavio, Alex, il professor Alfredo Speroni e Cristiano, a cui ha dedicato una poesia di Pessoa) e poi ha presentato le novità: sponsor tecnico (Mizuno), ambizioso progetto per Varesello (sistemazione parcheggio, costruzione area gioco e percorso ludico, rizzollatura campo principale e un nuovo sintetico) e settore giovanile, nuova maglia per la prossima stagione (la prima tutta rossa con una manica bianca, pantaloncini e calzettoni rossi; la seconda a colori opposti).

Non solo una nuova divisa, ma anche un nuovo logo che campeggiava sulle magliette distribuite e anche nella sede biancorossa, dove si è tenuta, alla presenza anche del sindaco Davide Galimberti e del vicesindaco Daniele Zanzi, la conferenza stampa di Berni e Benecchi (qui tutto quello che è stato detto).
Il nuovo logo – realizzato dal Gruppo Trenta e presentato come «dinamico e all’avanguardia» – è quello che vedete nella foto qui sotto: come si diceva in Tv per la moviola “le immagini ci sono, giudicate voi”.

Sul fronte iscrizioni al settore giovanile e scuola calcio, aperte già nella giornata di oggi (e che daranno diritto a un abbonamento “mamma/papà” per seguire e sostenere la prima squadra), non ci sono dati ufficiali: di tempo per iscriversi, ovviamente, ce n’è molto prima dell’inizio della stagione. L’interesse però è stato subito importante, come ha dichiarato Massimo Scodellaro: «L’ufficio era pieno, sono entrati tantissimi genitori a chiedere informazioni».

Gabriele Gigi Galassi

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16 pensieri riguardo “Berni risponde al Morazzone: «Vi aspetto». A Masnago tribuna piena per la festa”

      1. Signor “Thomas tifoso vero”, il fatto stesso che un logo abbia bisogno di essere spiegato dimostra quanto NON funzioni.

        E comunque per me è una pisciata fuori dal vaso, non tanto per lo stile minimal, ma soprattutto perché non ha nulla a che fare con la nostra storia. Il simbolo storico del Varese è la V, non il VA, e quelle tre strisce nel mezzo non c’entrano nulla (il Varese non ha mai usato maglie palate).

        Suo affezionato “scrittore di internet”

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      1. Purtroppo Vazzoler non porta a noi neanche un milione di quei 50 riciclati, che se ne frega di lui?! A me oggi interessa solo che entrino i soldi per le vertenze, altrimenti possano anche portare in carcere tutti quelli che sono in Varese adesso, e farebbero bene!!

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      1. Visto che le indagini in Italia durano per anni… se hai ragione – dimentichiamo il Varese Calcio. È il fallimento diretto con la radiazione in seguito.

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  1. Anonimo come puoi pensare che ieri avrebbero spiegato un articolo, tra l’altro che come al solito lascia una nube di domande e non dà alcuna chiarezza. I protagonisti sono stati Varese Calcio, le famiglie, e i cittadini di Varese..quello che succede in giudecca a Venezia può rimanere là

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