Tutta la conferenza stampa di Benecchi e Berni

Alle 17.30, in diretta dal Franco Ossola, vi proporremo la conferenza stampa del neo proprietario biancorosso Claudio Benecchi, insieme al manager emiliano Fabrizio Berni: i due spiegheranno a che punto è il salvataggio del Varese Calcio.
Qui le condizioni perché il club possa convincere i tifosi (e noi) della possibilità e bontà dei progetti per ora annunciati ma ancora non effettivi.

Di seguito tutta la conferenza stampa. 

Inizia la conferenza. Parla Benecchi. «Vogliamo dare delle risposte su tematiche che stanno circolando sulla piazza di Varese. Varese è la mia città, il Varese Calcio la mia e la nostra passione. Dopo aver scongiurato un fallimento imminente, avendo dato copertura economica a tale operazione, siamo in una situazione che ha fatto dilungare le tempistiche, che si sono articolare diversamente da come pensavamo in un primo momento. Sono intervenute complicazioni: anzitutto sull’entità del debito. Questo ha portato l’assetto societario individuato a prendersi altro tempo per un progetto operativo di diversa caratura. Con questo al momento io detengo totalmente le quote del Varese Calcio. In una decina di giorni, purtroppo dobbiamo spostare ancora l’asticella, le quote confluiranno nell’asset societario finale. In questo asset societario ci sono diversi imprenditori di livello nazionale e internazionale che hanno creduto al progetto che portiamo avanti. Le complicazioni di cui abbiamo parlato non permette loro di essere già visibili oggi. Saranno pubblici in una prossima e imminente conferenza. Per quanto riguarda i creditori, sono stati portati a casa completamente. Il Varese Calcio è sulla piazza e non fallibile. Tutta questa fase operativa è stata seguita dal mio socio e amico Fabrizio Berni. Fabrizio ha portato a termine operazione in tempo stretto e modalità che non credevamo possibile. Con la nostra programmazione speravamo di essere a risultati più completi ma questo non è stato possibile. Il concordato stragiudiziale è stato portato a termine con tutti, non rimane nessuno, tranne con chi non si è fatto vedere e a noi quindi non è ancora nota. Se qualcuno ne è a conoscenza è il caso che ce la sottoponga. In questo mese e mezzo però avrebbe avuto tutto il tempo e il modo di farsi avanti e esporre le sue tematiche».

Berni: «Abbiamo letto su alcune testate che dei creditori non sono stati chiamati. In realtà tutti quelli che conosciamo li abbiamo convocati per capire la loro situazione. Se ci dite chi sono quelli che non abbiamo chiamato ci date una mano. Il Morazzone Calcio? Ho fatto l’offerta migliore rispetto a tutti i creditori, tre giorni fa mi hanno chiesto un appuntamento… Spiego un attimo per capire. Siamo stati chiamati qui e ci è stata presentata la situazione con lista di creditori. Io parto da lì, poi guardo nelle carte per capire se c’è altro. Qui le sorprese sono iniziate subito, con notizie sgradevoli per noi. Debiti inaspettati. Di questa parte di creditori che sono venuti, tra cui il Morazzone, io non ho un contratto. Nonostante questo ho proposto al Morazzone la totalità del debito, per noi offerta ottima ma ci hanno detto no. Qualche giorno fa invece mi hanno chiamato dicendo che avrebbero accettato e che se ne sarebbe parlato. Vertenze con staff tecnico: avuto appuntamento con tutti, formalizzato offerta. La maggior parte soprattutto del settore giovanile resterà con noi, stiamo preparando accordi. Se ci sono altri piccoli creditori che non abbiamo ancora individuato ci fate un piacere a indicarceli».

Nel frattempo sono arrivati in sala stampa il sindaco Galimberti e il vicesindaco Zanzi.

Berni prosegue: «Non sono abituato a trattare concordati con aziende di calcio. Per esempio, ex allenatore Tresoldi gli è stata fatta offerta, un accordo. Lo ha esposto al suo legale che ha detto “dobbiamo fare diversamente”. Risposto di farlo fare al legale e vedremo. Quando diciamo di aver chiuso gli accordi intendiamo che il Varese non può più fallire».
Berni: «Le vertenze passate dobbiamo ancora pagarle, ma non possono incidere sul fallimento».

Benecchi: «Questa settimana abbiamo sbloccato i conti del Varese, con settimana prossima arriveranno i fondi per pagare vertenze e creditori. Parte estremamente importante, abbiamo una certa solidità dettata da condivisione del progetto da parte dei miei soci. Nel mentre chiuso anche sponsorizzazioni particolarmente importanti, con aziende internazionali, che ci permettono di avere garanzia economica anche nel medio termine. In questi contratti abbiamo concordato copertura di almeno tre anni. Quindi prospettiva nell’immediato e nel medio già definita e solida e coerente con quello che vogliamo fare. Nella situazione iniziale le dinamiche di copertura e investimento erano state programmate in altra maniera, avendo trovato situazioni debitorie più “esposte” abbiamo dovuto ridimensionare. Quindi cercando altre sponsorizzazioni oltre a messa in campo nostra per coprire un percorso a più ampio respiro».

Ripescaggio. Berni: «Dato incarico all’avvocato Di Cintio, sia per vertenze che per rispescaggio. Ovviamente per iscriverci dobbiamo pagare le vertenze. Secondo lui c’è anche possibilità di ripescaggio, quindi ci proveremo».

Vertenze: «Martedì o mercoledì saranno disponibili i conti, da lunedì la banca ce li darà a disposizione. A quel punto pagheremo anche le vertenze».

Rinnovo concessione stadio. Benecchi: «Stiamo dialogando con l’amministrazione che si è detta disponibile a sentire le nostre richieste. Siamo a un buon punto di trattativa. Nella settimana entrante riprenderemo i contatti lasciati in sospeso e presenteremo il progetto alla città. Confidiamo di poter arrivare in fondo all’iter».

State pagando colpe non vostre, di una piazza scottata dal passato. Berni: «Dei soldi sono già stati messi a disposizione. Preferisco non quantificarli, ma qualche decina di migliaia di euro è già stato tirato fuori. Ogni sponsor che sponsorizzerà il Varese ha dato fideiussione bancaria e dato disponibilità per tre anni: quindi c’è budget preciso, che comunque speriamo di aumentare. Questo budget permetterà di pagare i debiti, e si attingerà anche da tasche dei soci».

Organizzazione societaria e tecnica. Benecchi: «Problema è che una delle necessità per organizzare squadra di livello è secondaria a categoria di appartenenza. Chiedendo ripescaggio siamo in una situazione in cui stiamo configurando due soluzioni. Una in cui speriamo nella serie D, l’altra per l’Eccellenza. Oggi come oggi al 16 giugno questo clima di insicurezza che ci siamo trovati, e la città si è trovata, e la squadra si è trovata, ha portato giocatori e staff tecnico a non dare conferma a proposte che stiamo valutando da tempo. Abbiamo nomi interessanti ma si sono riservati di poter confermare le loro scelte a quando avremo categoria adeguata. Rischio di arrivare in ritardo? Purtroppo ereditato un cavallo non zoppo, ma con il muso a terra. Affrontata grazie a Fabrizio. Tempistica immediata. Oggi siamo in questa situazione. Noi profuso tutto lo sforzo possibile e sapete da quanto ci stiamo lavorando. Pensavamo a un timing più veloce, forse anche per nostra ignoranza verso ambiente calcistico che non è nelle nostre corde. Per questo tempi allungati e oggi non siamo arrivati a presentare il tutto: serve ancora un attimo di pazienza. Posso rassicurarvi che non faremo proclami. Siamo dell’idea che il nostro gruppo e ci ha condiviso con noi il percorso non sono petrolieri o nababbi russi, siamo persone normali che lavorano quotidianamente e con il sacrificio hanno ottenuto quello che hanno ottenuto. Per noi il Varese deve essere così, con le stesse idee: piccoli passi ogni giorno».

Axpo è sponsor? Benecchi: «Non possiamo dirlo perché contratti che ho firmato ci permettono di rendere pubblico il nome dal primo di luglio».

A livello di gestione sportiva: collaborazione con Beppe Accardi può essere coniugata con presenza di Sauro Catellani? Berni: «Accardi è un amico, ci sta dando una mano, non fa parte dello staff tecnico. Ci sta consigliando per come ristrutturare prima squadra. PEr il settore giovanile confermato quello che c’era e andrà valutato nel tempo. Per prima squadra si stanno facendo due gruppi di lavoro ma dipende da categoria. Dobbiamo aspettare ancora qualche giorno. Per il ripescaggio bisognerà aspettare fine luglio. Ma ci sono squadre, come il Modena, che stanno lavorando anche senza matricola. Catellani? L’ho conosciuto, l’ho visto tre volte, non sappiamo ancora se sarà con noi».

Berni: «Se sarà Serie D che budget? Sappiamo quanto possiamo spendere, quello che possiamo spendere permetterà una stagione importante: non per forza vincere, ma importante. Eccellenza da vincere? Non so se è così facile ma se uno viene a Varese sa che deve puntare a un grande risultato. Non voglio denigrare chi c’è stato prima di noi, per carità: ma è ovvio che situazione trovata è molto lontana dal progetto che vorremmo fare. Quindi partiti cercando di risolvere debiti e bene o male ci siamo riusciti. La società ha a disposizione una somma e con quella stiamo lavorando. Non ancora comunicato assetto sociale perché nella prossima settimana presenterò il piano rinnovato ai soci, quindi potrebbero esserci delle variazioni rispetto alle attese. Certo dobbiamo ristrutturare molto, magari anche l’ufficio dove ci sono grandi scrivanie per grandi manager ma a noi servono piccole per tante persone».

Settore giovanile. Berni e Benecchi: «Fondamentali».

Strutture. Berni: «Cerchiamo di dare struttura adeguata. Budget a parte rispetto a progetto tecnico? Sì».

Ruolo di Berni? Berni: «Quasi finito il mio lavoro, manca un mesetto. Presenterò il piano ai soci, mi è stato offerto ruolo lo valuteremo. Chiesto anche di essere socio, sto valutando».

Ci si aspettava qualcosa di più concreto: chiedete un atto di fiducia ai tifosi? Berni: «No non chiediamo fiducia a prescindere. Ma non possiamo presentare nulla perché siamo seri e non possiamo farlo finché non ci sono. Fino a oggi concentrati su debiti, crediti ecc ecc. Ora dovremo correre per vertenze. Stiamo lavorando anche per aspetto tecnico. Ma se voi fate piccola analisi e vedete chi ci appoggia come sponsor, e più o meno sapete, o chi ci aiuta, sono persone serie. Non credo che Mizuno dia accordo pluriennale a società con punti deboli. Quindi credo che alcuni aspetti guardati con attenzione facciano capire che il lavoro c’è ed è serio. Capisco che vogliate notizie, ma non siamo ancora pronti a dare notizie definitive».

Gabriele Gigi Galassi

 

 

 

20 pensieri riguardo “Tutta la conferenza stampa di Benecchi e Berni”

  1. Cosa serve fare una presentazione se non c’è nulla da presentare? Conferenza stampa in cui non si dice nulla di nulla, se non promesse e buone intenzioni. Ad oggi, soldi messi: 0 euro.

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  2. Ero presente allo stadio. Mi domando il senso della presentazione di logo e maglia quando nulla di nulla e’ stato detto della prima squadra. Posso apprezzare l’impegno ma faccio fatica a comprendere il modus operandi di questa nuova proprieta’

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    1. Svegliamociiiiii ieri era la presentazione del nuovo sponsor tecnico e del marchio nuovo del Varese. Che prima squadra – non c’è la categoria, non c’è lallentore e dir sportivo?

      L’impegno c’è stato, la fiducia c’e – non c’era un posto da sedersi nella tribuna. Non so neanch’io come pensano di fare i nuovi proprietari – ma già il fatto che c’e qualcosa di diverso mi fa ben sperare. Non credo che Mizuno sposi un progetto debole, per me sono ottimi segnali

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    1. Buongiorno K., certo che io c’ero, perché non c’eri tu?

      Per quello che ho visto ieri – mi è piaciuto. L’aproccio è diverso dai precedenti, si vede chiaramente che questi sono di un altro livello . Peroooo vediamo cosa succederà nei prossimi giorni e se pagano le vertenze perché di quello non hanno parlato. Poi parliamo della fiducia.

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