Pagate le vertenze, manca il Comune. Allenatore: tentato l’impossibile

Claudio Benecchi, proprietario da una settimana, ha saldato le vertenze di due anni fa e deve ora risolvere la posizione del Varese nei confronti di Palazzo Estense; a quel punto si discuterà dello stadio

Il Varese muove, finalmente, i primi passi. Nello specifico lo fa Claudio Benecchi (nella foto con Fabrizio Berni), amministratore unico dal 4 giugno 2018 e da una settimana anche socio unico e quindi proprietario (l’atto di nomina, come da visura, è di lunedì 18 giugno 2018).
Il vertice biancorosso ha provveduto a far partire i bonifici all’indirizzo dei giocatori e allenatori del primo anno di serie D le cui vertenze erano state accolte dalla Figc: circa 30.000 gli euro che erano necessari a chiudere quelle pratiche e poter avere le liberatorie necessarie per procedere all’iscrizione al campionato. Società che ha pronta la richiesta per iscriversi in Serie D e preparerà a breve anche quella per l’Eccellenza: la speranza di tornare subito al gradino appena sotto al professionismo resta quindi aperta (pur difficilissima).

Il prossimo step, fondamentale, è invece sistemare il debito nei confronti del Comune di Varese: anche qui servono 30.000 euro per pendenze relative soprattutto a Varesello; Palazzo Estense resta in attesa di ricevere il dovuto per poi sedersi al tavolo a discutere il rinnovo della convenzione del Franco Ossola. Possibile trovare un accordo semplicissimo, come fanno tante squadre di serie B e C, ovvero affittare lo stadio “solo” per la partita della domenica. 

Per quanto riguarda invece i tesserati della passata stagione, al di là di Tresoldi che ha rifiutato la proposta, ancora oggi non tutti sono stati contattati per una transazione o un rinnovo.

Capitolo squadra. Oltre ai nomi che stanno girando da giorni, con Manuele Domenicali dato in pole position per allenare il progetto che il collaboratore del club Beppe Accardi sta costruendo, per la panchina è stata fatta anche una telefonata – incredibile – per un tentativo – impossibile – nella situazione attuale del club. Confermati rispetto alla scorsa stagione Simonetto e Lercara, la nuova società avrebbe inoltre tentato un contatto per un rinnovo (e estensione di mansioni) con un nome pesante degli ultimi due anni. Fumata? Con ogni probabilità nera. Molto lontani anche Sauro Catellani e Alessandro Merlin: i contatti con la nuova proprietà sarebbero diventati via via sempre più rari tanto da suggerire la volontà del club di non averli con sé. 

Gabriele Gigi Galassi e Andrea Confalonieri

21 pensieri riguardo “Pagate le vertenze, manca il Comune. Allenatore: tentato l’impossibile”

  1. Prima i Catellani, ora Accardi. Con tutto il rispetto ma non si può avere un ds che prende giocatori sua sponte e non un procuratore che ci scarica tutti i suoi assistiti senza che si valutino se sono buoni o meno. Così non si progettano squadre ma si fanno accozzaglie di giocatori solo per far piacere a questa o a quella campana. Se non si capisce che il ds e i procuratori sono lavori differenti, i risultati saranno sempre scadenti,

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  2. Comunque la notiziona che circolava oggi é che hanno anche i soldi per iscriversi al campionato ( purtroppo non è ufficiale ma proviene da fonti vicino la società ). Ragazzi siamo veramente in buone mani!!!

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  3. Comunque non si può vedere per l’ennesima volta il Varese in Eccellenza, per amor di dio qualcuno di “importante” si faccia sentire per il ripescaggio…

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  4. Dai proviamo ad essere ottimisti, del resto a questo punto potevamo veramente essere spariti e invece siamo ancora qua, adesso vediamo le prossime mosse, però dai un po’di fiducia, peggio dell’esperienza Taddeo è veramente difficile…… Sempre forza Varese!

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  5. È comunque anche a me l’idea eccellenza non mi piace per niente, ma l’importante è poter avere ancora la sciarpa biancorossa al collo…..meditate….

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  6. È riportiamo a casa Viscomi là dietro ne abbiamo bisogno, lui ha il biancorosso sulla pelle….Visco quando ti incontro allo Sfizio a mangiare la pizza ti faccio firmare io il contratto….;-)

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    1. Certo che sì – queste non incidono sull’iscrizione al campionato.

      Se ragioniamo cosi (sempre lamentano) dobbiamo seppellirci subito, perché dopo si aggiungono i pagamenti dei creditori, dopo la Limonta di cui parlavano l’altro giorno in biancorossinews…

      Non avete ancora capito che noi, Varesecalcio, siamo pieni debiti grazie agli anni della gestione precedente?

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  7. È avvilente giocare ancora l’eccellenza ma l’abbiamo “meritata” sul campo per cui in un modo o nell’altro dovremo farcela piacere. Il ripescaggio è impossibile ed è giusto che sia così. Ci sono società più serie che lo meritano. Speriamo almeno che la squadra sia all’altezza delle aspettative e ci si riprenda subito sul campo quel che abbiamo perso. Vedremo. Per ora, è già un successo esserci. Per altro, non è affatto detto che ci saremo ancora tra un anno. Vedremo.

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  8. Ragazzi anche a me pesa l eccellenza ma voglio sperare il ripescaggio Giorgetti Fontana dateci una mano e visco ritorna da noi ci sei mancato non vedo l ora di ritornare a vedere il mio varese con un po di serenità

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  9. Sparire o ripartire dall’eccelenza è la stessa cosa..1 anno buttato via..a questo punto si sta fermi e l’anno prossimo sirileva il titolo di qualche squadra…LA SERIE D O NIENTE!!!!

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