Convenzione stadio: tutta la conferenza in Comune

Conferenza stampa nella sala matrimoni del Comune, dove il sindaco Galimberti presenterà la convenzione sottoscritta con il Varese per lo stadio Franco Ossola. Di seguito vi proponiamo le parole in diretta.

Galimberti: «Conferenza stampa convocata velocemente perché, come avete scritto tutti, nelle ultime ore ci sono state evoluzioni importanti. Volevamo spiegare cosa è stato stipulato per rispettare i principi che ci siamo detti qualche mese fa in questa stessa sala dopo le tragiche notizie sulla situazione della città. Allora la situazione si era impegnata per trovare soluzione tesa a dare garanzie sul futuro del Varese, senza ipotizzare l’arrivo di Ronaldo, ma mettendo al centro due concetti essenziali, rispettati in questa convenzione: serietà, trasparenza, concretezza. In questi mesi tutti, dall’informazione, ai tifosi, alla società, all’amministrazione, ha lavorato per rispettare questi principi. Ringrazio anzitutto i tifosi: nonostante situazioni non confortanti, c’è stato attaccamento alla città in generale, dal punto di vista calcistico ma non solo, perché è innaturale vedere un comportamento del genere. In altre realtà situazioni del genere sfociano in episodi non belli. Questo ci dà grande soddisfazione, c’è stato gioco di squadra tra tutti i soggetti attorno a questa vicenda non semplice. Altro ringraziamento ovviamente va anche a chi si è fatto carico di subentrare alla società. Questa non è conferenza stampa trionfalistica: lo stesso metodo e atteggiamento avuto dal primo giorno continuiamo a mantenerlo. Di fronte a questa situazione che ha avuto rispetto all’inizio uno sviluppo positivo, non dobbiamo nascondere il fatto che siccome siamo in situazione di passaggio, da situazione tragica a situazione di speranza, dobbiamo essere cauti. Io e il vicesindaco siamo sempre cauti in ogni situazione, dobbiamo esserlo a maggior ragione in una situazione come questa. Ora spiegheremo come si è concluso questo passaggio, in cui è stato mantenuto sempre un atteggiamento prudente. Prudente perché in questo palazzo si sono alternati tante persone che poi non si sono rivelate quello che dicevano di essere. I contenuti della convenzione sono frutto di un principio fondamentale, già annunciato: ovvero che se in passato il principio era “ti regalo lo stadio e fai quello che vuoi senza rendermene conto”, banalizzo, questo principio è stato stravolto. Ora è “concediamo lo stadio, ti impegni a fare delle opere che allo stadio non avvengono dai tempi della B”, quindi un minimo di interventi senza pensare di fare il Varese Stadium. Visto che l’avvicendamento societario è avvenuto qualche settimana fa e quindi la società deve mettersi in moto e organizzarsi, abbiamo preferito una convenzione-ponte di un anno di durata per vedere tutti gli aspetti della società e il piano e ambizioni che la società presenterà a città e tifosi. Altro aspetto importante sul metodo portato avanti nei mesi è stato far partecipare con delle delegazioni tutti i soggetti, in particolare i tifosi che hanno partecipato alle riunioni per conoscere le intenzioni. Elemento di novità che coinvolge e rende partecipi i cittadini rispetto al tema del calcio. Tornando alla convenzione ripeto: principio totalmente invertito. Il concessionario dello stadio si è impegnato ad eseguire una serie di lavori, di cui lo stadio è bisognoso, di circa 100.000 euro durante l’anno. Alcuni necessari prima dell’inizio del campionato, per questioni di sicurezza e agibilità- Questo forte impegno economico è coperto da una garanzia fideiussoria, che sarà consegnata entro 7 giorni, come da codice degli appalti. Cosa vuol dire? Se quei lavori previsti non dovessero essere effettuati nei tempi previsti, potrà esserci la sostituzione nell’esecuzione da parte del Comune. Altro aspetto importante sono una serie di possibilità dato al concessionario di dare lo stadio anche per altri eventi. E soprattutto non solo per i loro appuntamenti sportivi, ma anche per concedere gli spazi ad altre società sportive, anche a squadre oratoriali o che militano in serie diverse della città, purché ovviamente queste attività non stravolgano quelle del Varese Calcio. Quindi c’è possibilità anche per altri soggetti di usare quella struttura. Il Varese ovviamente sarà il soggetto privilegiato ma potrà essere usato anche da altre società sportive, Csi, Uisp, che occasionalmente potranno usarlo. E poi anche altre squadre: si parla molto di squadre B, anche su questo la prossima settimana potrebbero esserci sviluppi importanti. Lo possiamo dire: il Milan ha chiesto all’amministrazione informazioni. Se iscrivesse la squadra B in Lega Pro verrebbe a giocare al Franco Ossola. Questo metterebbe la città di Varese al centro della sperimentazione fatta da alcune squadre di serie A e mi preme che ci sia scambio di atleti e giocatori che può solo lasciar ben sperare a una crescita sportiva della società. Ultimo aspetto molto gradito dalla società, visto che è stato dato molto risalto al settore giovanile, presentato allo stadio settimana scorsa, all’interno della convenzione che concede lo stadio abbiamo previsto che un certo numero di ragazzini che non avrebbero le possibilità economiche per iscriversi alla scuola calcio, segnalati dai nostri servizi sociali, potranno giocarci gratuitamente. Per concludere, l’aspetto importante è che finalmente lo stadio avrà degli interventi di restyling: importante in un periodo in cui l’impiantistica sportiva non è adeguatamente attenzionata. Chiudo dicendo sull’elemento del bonifico di cui si è scritto tanto: è ovvio che il pagamento degli arretrati era condizione imprescindibile per stipulare la nuova convenzione. Questo doveva fare l’amministrazione comunale. Ora speriamo che quanto scritto qui sia effettivamente fatto, ma l’impegno della società e la presenza fa ben sperare. Mi raccomando di tenere sempre i piedi per terra. Nota di colore: sono sindaco da due anni e ho visto dei progetti che prevedevano la realizzazione del prototipo dello Juventus Stadium qui a Varese, progetti faraonici… Abbiamo perso un po’ di tempo insomma. Le persone qui presenti non ci hanno portato nulla del genere: non devo aggiungere altro».

Benecchi: «Il sindaco ha già detto praticamente tutto. Noi vogliamo fare un percorso per tutti, a partire dai giovani, per potersi evolvere e crescere in modo adeguato. Progetto a 360 gradi che vuole prendere per mano tutti i ragazzi che saranno con noi per esprimersi al meglio. Il progetto Varese Calcio è complesso e articolato, sempre stato serio, concreto, collaborativo. Con l’amministrazione ci siamo sempre visti N volte. Li ringrazio, perché sono sempre stati disponibili per condividere i contenuti che sono stati traslati nella convenzione. Chiaro e evidente che la situazione di partenza era abbastanza compromessa. Primo passo: messa a norma in tempo breve. Poi programmazione nell’anno per intervenire e completare quello che abbiamo deciso nei giorni scorsi. Il nostro progetto è evidente che non può fermarsi a un anno di convenzione ma ha bisogno di respiro più ampio: è chiaro che economicamente un investimento del genere non può esaurirsi in un anno. Contenti di aver condiviso con amministrazione interventi e tempistica. Evidente che è l’inizio di un percorso più ampio. Tante cose le abbiamo dovute approcciare e risolvere in tempi umanamente difficili se non impossibili: timing che hanno creato un po’ di incertezza. Ma è evidente che per fare certe cose ci vogliono tempi tecnici. L’imprinting della nostra gestione credo sia già evidente: abbiamo fatto tutti i passi necessari in poco tempo».

Berni: «Mi fa piacere puntualizzare due cose. Primo: si è trovata sinergia, strada comune con amministrazione. In certi momenti discusso su come e dove intervenire, il confronto è normale. E credo sia giusto il fatto che bisogna andare avanti a piccoli passi, con cautela, confrontandosi su dove si vuole arrivare. Ma va sottolineata la serietà della società subentrante, che ha mantenuto le promesse e fatto tutto quello che doveva fare. Come diceva il sindaco, si cercherà di lavorare anche sul sociale: nel settore giovanile chi ha reddito familiare sotto i 15.000 non dovrà pagare niente. E interverremo anche su Varesello per sistemare le strutture».

Zanzi: «Un po’ di aria fresca sta arrivando. Siamo partiti con cautela visto che ci siamo trovati di fronte a situazione drammatica. E diciamo che in questa operazione ho apprezzato i tanti tifosi, che ci hanno messo la faccia, scrivendo anche all’amministrazione, e i giornalisti che ci hanno messo attaccamento viscerale alla squadra biancorossa. Squadra che ha sempre dato luce alla città. Il fatto di aver evitato il quarto fallimento, il secondo in pochi anni, è una grande notizia. Apprezziamo questo sforzo fatto ogni oltre limite. Ripartiamo con entusiasmo. E non rivedremo più questo stadio freddo, decadente: già da settembre sarà più accogliente per quei fedelissimi che sono tanti. 1000/1500 sono tanti in queste categorie e un giorno torneremo quei 10.000 che siamo stati».

Galimberti: «Importante struttura amministrativa. Se è stato possibile al Varese Calcio tentare la via del ripescaggio è perché fino alle 22 dell’altra sera si è rimasti qui per scrivere i punti della convenzione e stipularla. Un segno di efficienza della struttura amministrativa».

Benecchi: «Ringraziamo ulteriormente e diciamo che è stato fatto tutto nei tempi e modi giusti: iscrizione in Eccellenza e richiesta di ripescaggio».

Nel concreto, quando inizieranno i lavori? Berni: «Da mercoledì tecnici allo stadio. Praticamente sono già iniziati. E nei prossimi giorni si parte. Anche su Varesello interventi di manutenzione ordinaria». Benecchi: «Interventi condivisi con amministrazione».

Tante cose sono state fatte, tante sono ancora da fare. Ma la società al momento siete al momento lei, Benecchi, e Berni che non ha un ruolo. Benecchi: «Già stato chiarito nella conferenza di due giorni fa. La sostanza è che da quando ci siamo approcciati e avvicinati al Varese, abbiamo dovuto sempre operare in situazione di emergenza. Quindi fatto programmazione, ma questa programmazione che doveva avere tempi e modi corretti è stata stravolta da episodi non previsti e hanno spostato delle scadenze. Per operare in modo corretto e coerente bisogna dare priorità. L’asset societario non è nelle priorità. Erano priorità invece iscrizione, convenzione…».

Convenzione durerà un anno: ci saranno verifiche intermedie che magari porteranno a prolungare già prima la convenzione? Galimberti: «Oggi la scadenza della convenzione è prevista per il 30/06/2019. Nulla vieta che di fronte a una riqualificazione ulteriore dell’impianto l’amministrazione, previo confronto con città e società, possa verificarsi una concessione più lunga. Ma come è stato tutto questo percorso, tutta la città sarà coinvolta. Non stabilita una cadenza per le verifiche». Benecchi: «Il fatto di verificare una determinata opera è una garanzia sia per il Comune che per noi. Deve esserci trasparenza. Noi pensiamo a un percorso a braccetto con amministrazione».

Se si concretizzasse l’arrivo del Milan B, il rapporto tra Milan e il Varese sarebbe diretto? Costituirebbe ricavo o verrebbe ridiscussa la convenzione? Faccio i complimenti all’amministrazione, perché 100.000 euro non è poco in un anno; spero non crei difficoltà a una società che è una start-up. Galimberti: «Credo di aver già risposto». Berni: «Se venisse a giocare il Milan, si discuterebbe con il Milan e lo farebbe direttamente il Varese Calcio».

Questo vale anche per le piccole realtà della città? Galimberti: «Sì, certo». Berni: «Con il Comune si collaborerà man mano. Noi avevamo idee, le abbiamo condivise. Poi ci sono stati problemi, li abbiamo affrontati. Se dovesse venire il Milan, si discuterebbe e si andrebbe avanti e condivideremo tutti i passaggi con il Comune».

C’è un canone che pagherà il Varese? Galimberti: «1000 euro simbolici».

Questione Milan. Galimberti: «Se dovessero venire a giocare società che giocano in altre serie saranno necessari degli interventi per poter mettere a norma. Saranno a carico del concessionario e saranno condivisi con amministrazione. Oggi garantiti 100.000 euro di lavori. Dovesse arrivare davvero il Milan e sono necessari 300.000 euro, metteranno 300.000 euro. Poi chi li metterà, il Varese o il Milan, è questione diversa».

Impianto potrà essere usato anche per attività extrasportive? Galimberti: «Sì». Benecchi: «Ma con particolare attenzione…».

Gabriele Gigi Galassi

 

 

48 pensieri riguardo “Convenzione stadio: tutta la conferenza in Comune”

    1. Così è stato detto durante la conferenza stampa di questa mattina: famiglie con reddito sotto i 15.000 euro non pagheranno le rette per scuola calcio / settore giovanile. Per ulteriori e precise informazioni direi che la cosa migliore è contattare la società, eventualmente alla prima occasione disponibile anche noi chiederemo ulteriori informazioni in modo da portarle a conoscenza di tutti.

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  1. Se Varese tornerà ad essere una società che ci da orgoglio – non mi interessa chi sta dietro, il farmacista o la holding mondiale. Hanno detto quando si apre la campagna abbonamenti?

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  2. A mio parere è stato fatto di tutto per perdere la serie D e retrocedere in eccellenza, ora la buffonata del ripescaggio , non faccio l abbonamento neppure sotto tortura .

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  3. Varese Latina 1 a 2..anche in quel caso voci e sensazioni strane sulla retrocessione , ricordo anche lo striscione contro i giocatori in casa con il Catania

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  4. L abbonamento non si fa in base alla categoria ma alla maglia, di gente che viene quando siamo in b francamente ne facciamo a meno, alla fine siamo sempre i soliti 1000 casa o trasferta, gli altri sono occasionali non hanno attaccamento, ci sono stato per anni in c e in d ( 25 anni do meda mangiata fino al 2010) , poi in b, in eccellenza e nelle ultime due di serie d, con società e presidenti da rabbrividire, ma la maglia è sempre e solo quella biancorossa , a me frega un cazzo della categoria

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    1. Però obiettivamente se dietro alla maglia, col bene che le voglio, non si nascondono persone all’altezza, in tutta franchezza io faccio a meno di foraggiarle…

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  5. Condivido, e per il momento non ho visto una persona di livello basso nella società nuova. Anche le sue scelte dello staff non mi sembrano fatte molto male. E questi discorsi infiniti della categoria – lo sapevamo la categoria gia a giugno, dopo quella partita con la Volgera. Se riusciamo andare in D – sarà un miracolo.

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  6. dedicato a quei 3 o4 che sempre e tutto criticano ma andassero a vedere la serie A . Ma forse siete nostalgici della passata dirigenza basile e taddeo che tanto bene hanno fatto . Non volete fare l’abbonamento ma chi se ne frega ma ce bisogno di scriverlo

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  7. Ognuno è libero di fare o non fare l’abbonamento. Se il “Concept” fosse più chiaro aiuterebbe anche gli scettici. Sapere almeno chi siano i proprietari potrebbe essere il primo passo in quella direzione.

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  8. Se andiamo in eccellenza, non saliamo più. I miracoli capitano una sola volta! Fino ad ora non si sa niente dei giocatori. Il tutto sa’ di improvvisazione per una iscrizione alla serie D lontanissima anche per le vertenze subite.

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  9. Lo sapevano benissimo anche loro che era inutile presentare domanda di ripescaggio , questa farsa serve a prendere più tempo, eppure godono di una grande stima e fiducia da una parte della tifoseria ..grazie al cielo non tutta

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  10. Ho appreso della lettera del sindaco Galimberti alla FGCI. Premetto che stimo il signor Sindaco per essere stato vicino alle sorti del Varese Calcio ma ritengo
    purtroppo che tale tentativo si rivelerà inutile in quanto i vertici di tale federazione non si lasceranno influenzare dalle argomentazioni giuste del primo cittadino e dal blasone della squadra prealpina. Non guardano in faccia a nessuno!

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  11. ripeto la categoria che ci siamo meritati e frutto di una dirigenza da oratorio. Ma critiche non ne sento. Si preferisce dare addosso a questi prima ancora di vederli lavorare sul campo e cmq qualcosa vertenze convenzione x lo stadio domanda di ripescaggio hanno fatto.Ma x quei 2o3 erano piu credibili gli altri cioe quelli da oratorio ripescaggio subito in lega pro e serie B in 3 anni nel 2020

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  12. Ma il sindaco non ha altro da fare?Non mi sembra che poi ci siano veramente le condizioni,basta con i ripescaggi,si riparta dalla categoria meritata sul.campo,poi sta nuova società deve dimostrare ancora tante cose….

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    1. il fatto che il sindaco si esponga così può essere un segnale che qualcosa di concreto e serio c’è… o magari è il primo a essere stato abbindolato 🙂

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  13. anche secondo me l’eccellenza e’ la categoria che meritiamo ( non noi tifosi) visti personaggi che ci hanno gestito negli ultimi tre anni, e non si prospetta nemmeno una stagione trionfale come quella del 2015-2016, Accardi in un’intervista mi sembra abbia parlato di 13-14 under nel gruppo, si va al risparmio ( che poi e’ giusto se non hai i soldi), in ogni caso questi nuovi possono piacere o no ( e a me suscitano moltissimi dubbi), pero’ l’alternativa era il fallimento e la terza categoria

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  14. Il pubblico di Varese merita la B, lo abbiamo dimostrato che è la nostra categoria non si discute. Ma con questi avventurosi investitori moriremo in Eccellenza sono sicuro che qualsiasi giovane del vivaio di qualità lo venderebbero il giorno dopo.

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  15. L alternativa era fondersi è ripartire con la Varesina al Franco Ossola con una società nuova di pacca, i Di Caro come proprietari.. avremmo avuto bilanci positivi e una marea di giovani giocatori su cui puntare, anche rivendere quindi cash ..era una cosa più che fattibile.. contento?

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  16. scusa Luca N. ma tu sei cosi sicuro che i Di Caro volessero fondersi col Varese? saranno anche seri ma non so se vogliono/possono spendere di più di quello che fanno ora per mantenere una squadra che vivacchia in d ( o in eccellenza?), venire a Varese vorrebbe dire impegnarsi diversamente anche e soprattutto dal punto di vista economico. quanto alla marea di giovani da vendere e guadagnarci non mi sembra proprio cosi’, se guardi la loro squadra dello scorso campionato dov’erano i giovani validi? erano se possibile più scarsi di noi, pur avendo soldi, strutture, giovani……poi se mi dici tanti ragazzini=tante rette mensili da incassare sono d’accordo, pero’ parliamo di due mondi diversi

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  17. La Co.Vi.So.D, entro il 13 luglio 2018, esaminata la documentazione prodotta dalle Società e quanto trasmesso dai Comitati Regionali competenti, comunica alle Società l’esito della loro istruttoria, inviando copia della comunicazione per conoscenza alla Lega Nazionale Dilettanti e al Dipartimento Interregionale. In caso di esito positivo della istruttoria da parte della Co.Vi.So.D, la domanda di ammissione si intende accolta, e la Società potrà essere inserita nell’apposita graduatoria delle “Società non aventi diritto” per il completamento dell’organico del Campionato di Serie D 2018/2019.

    probabilmente aspettano di sapere se la domanda di ripescaggio e’ stata accolta e in caso positivo, qual e il posto in graduatoria

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  18. contento x niente te la suoni e te la canti da solo anzi occhio che la domanda di ripescaggio e stata accettata e se succede tutte le tue teorie saranno solo fuffa e cmq noi siamo il Varese con 108 anni di storia in A in B da noi son passati fior di giocatori approdati in nazionale e campioni del mondo Gentile Marini etc..e dovremmo andare a elemosinare da chi da questi qui per cosa x una categoria in piu ma va la va

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  19. Ogni anno viene usata l’arma di distrazione di massa del ripescaggio. Inutile sperare, non ci ripescheranno. Siamo troppo bassi nella graduatoria. Immagino che anche in società lo sappiano, basta fare due calcoli in base alle tabelle già pubblicate. Spero che almeno una calcolatrice non a leasing l’abbiano ancora. Piuttosto si sveglino e presentino finalmente i soci di questo “Concept” che per ora è chiaro solo nelle loro menti.

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    1. Guarda che lo sanno tutti che non ci sono molte possibilità, arma di distrazione de che? Qua c’è gente che delira, tipo te e il compare sopra che sta perdendo la brocca per spiegarci come stanno le cose veramente.

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      1. Beato te che non ti distrai, sei illuminato e non deliri. Se tutti sanno che non ci ripescheranno, cosa aspettano a far la squadra e a presentar i soci? Non è che ad agosto in presenza di una squadra raffazzonata alla meglio con qualche giovinastro a caso si userà la scusa del fatto che purtroppo la costruzione è stata influenzata dall’incertezza per la serie in cui si sarebbe giocato? A pensar male, si fa peccato ma ci si azzecca. A quel punto, vedremo chi delira o chi ci vede lontano.

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  20. ogni anno che a me risulta che solo l’anno scorso si paventava l’idea di ripescaggio da quella dirigenza da oratorio ma solo a parole perchè in realtà non è mai stata avanzata in pratica ci avevano preso tutti per il culo. Questi l’hanno presentata ed è stata accolta poi se non succede non è certo colpa loro.x quell’altro eccellenza a costo 0 ma chi te le dà ste notizie a già è meglio prendere giocatori top x la categoria strapagarli in agosto x poi farli andare via a fine novembre xchè le casse erano vuote e sappiamo tutti come è andata a finire oltretutto presi x il culo da tutte le altre squadre della Din primis giocatori avversari

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  21. Fosse ( sarà) anche una stagione da eccellenza di medio basso profilo ma.che alternative abbiamo? Tutti hanno dubbi su questi nuovi personaggi, ma che cosa si diverso si poteva fare? Qualche imprenditore di Varese si è fatto avanti? O così o sparire, almeno una squadra da tifare ce l abbiamo

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