Il Varese porta bene ai numeri 1

I portieri biancorossi delle stagioni in serie D volano tra i professionisti: Bizzi verso Perugia, Pissardo già a Monopoli

Due stagioni in serie D da ricordare, nonostante tutto. Una grande cavalcata finita a un soffio dal primo posto nel 2016/2017, un’annata di grande sofferenza culminata in una tragica retrocessione quest’anno. Ricordi che ancora bruciano, ma che hanno unito squadra e tifosi, gli unici a provarci fino in fondo combattendo contro avversari e disastri societari. Un legame che resta e resterà. Così è un piacere sapere che alcuni dei ragazzi che sono stati qui, che sono stati dei nostri, abbiano spiccato il volo. Del resto, è il loro lavoro…

Parliamo di Marco Pissardo e Mirko Bizzi, i nostri numeri 1. Del lago Maggiore, sponda piemontese (Verbania), il primo, classe ’98; brianzolo di Segrate, ’99, il secondo. Cresciuti sportivamente in grandi club – Pissardo all’Inter; Bizzi al Monza, con una parentesi al Milan, e poi al Cagliari – sono arrivati a Varese per ricoprire la casella di under più giovane difendendo i pali della squadra, una abitudine consolidata in categoria: a fare la differenza è poi la fortuna – o la bravura – del direttore sportivo di trovare quello giusto. In questi casi Merlin ha fatto centro. E per loro Varese è stato un vero e proprio trampolino di lancio.

Marco Pissardo

Marco Pissardo (nella foto in finale al Viareggio), arrivato in prestito dall’Inter, è tornato alla casa madre e nella stagione appena conclusa è stato il numero 1 della Primavera. Stagione magica: Supercoppa Italiana, torneo di Viareggio (con trofeo personale di miglior portiere), Scudetto Primavera. Ora, sempre in prestito dall’Inter, la prima grande avventura tra i professionisti: Pissardo sarà il numero 1 del Monopoli di Beppe Scienza (che pare essere sulle tracce anche di Federico Zazzi) in serie C.

le lacrime di Bizzi

Dal gabbiano, simbolo dei pugliesi, al grifone del Perugia. La squadra allenata da Alessandro Nesta sarebbe, secondo i rumors – che l’entourage non conferma, ma non smentisce neppure – la destinazione di Mirko Bizzi (nella foto di Maurizio Borserini, le sue indimenticabili lacrime a Voghera, simbolo dell’attaccamento dimostrato alla maglia del Varese). Un salto importante, partendo anzitutto come “12” alle spalle di Leali ma con la possibilità – e di certo la volontà – di provare a ritagliarsi qualche spazio importante in un campionato lungo e tosto come la serie B.

Da parte dei tifosi biancorossi, un doppio augurio: a “Pissardone” e “Ninni”, per una stagione (e una carriera) ricca di successi; e al Varese, perché si realizzi il famoso detto “non c’è due senza tre” e all’ombra del Sacro Monte arrivi un numero 1 all’altezza dei suoi predecessori.

Gabriele Gigi Galassi

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