Il Varese pecca un po’ di superbia, poi però vince. Mercato? «Da domani le firme»

Successo in rimonta sulla baby Sestese: ecco il 2-1 del Chinetti. Il direttore Ballotta: «Chi firma? Tutti»

Varese, c’è ancora molto da fare. Si vede dagli spalti, lo sa Domenicali, lo conferma la logica per cui una rosa tutta nuova e in continua evoluzione non possa ancora esprimere granché. Il risultato finale dell’amichevole contro la Sestese è una vittoria per 2-1, utile per dare morale e proseguire la corsa verso il primo impegno ufficiale: domenica, alle 17 nel rinnovato Franco Ossola, Coppa Italia contro il Cazzagobornato. Domani (lunedì) giornata di riposo, allenamento martedì pomeriggio, mercoledì l’ultimo test: il triangolare contro il Menaggio padrone di casa e il Sondrio.

Punto per punto, riviviamo insieme la serata del Chinetti.

MERCATO
Prima della partita, i tifosi del Varese presenti ci chiedono: «Quali giocatori hanno firmato?». Abbiamo girato la legittima domanda al direttore tecnico Marco Ballotta. La prima risposta è stata «tutti», precisando poi che «domani e dopodomani quelli che c’erano oggi in lista firmeranno tutti: devono solo passare in sede. Anche perché è proprio da domani, 20 agosto, che si depositano gli accordi». Nei prossimi giorni vi racconteremo quindi le novità fino ad arrivare alla rosa definitiva. Domani riposo per tutti, si allenerà invece Emanuele Balzo, difensore centrale classe ’90 pronto a dire sì al Varese: ultime due stagioni a Sondrio (51 presenze, 8 gol e la promozione in D quest’anno), prima Juve Domo (Eccellenza, 14 presenze e 1 gol), Pro Settimo (serie D, 11 presenze), Casale (Eccellenza, 31 presenze e 5 gol), Chisola (Eccellenza, 10 presenze e 1 gol)
, Borgomanero (Eccellenza, 13 presenze e 2 gol), Tortona (serie D, 10 presenze), Chieri (serie D, 43 presenze in due stagioni), Torino Primavera (27 presenze, 3 gol) e Casale (serie D, 23 presenze).

FISCHIO D’INIZIO
Varese in campo con un 4-2-3-1 che tende a trasformarsi in 4-2-4 soprattutto a causa di una certa difficoltà nel costruire: i lanci lunghi tendono così a schiacciare avanti il trequartista Lercara e le ali Camarà-Piquetì. Proprio quest’ultimo, in maglia 11, è all’esordio in biancorosso al pari de
i mediani Marinali e Gestra. In tribuna presenti il direttore tecnico Ballotta e il team manager Orlandi, collaboratore di Beppe Accardi; assenti invece Benecchi e Berni.
Nella Sestese tanti ex biancorossi: (R)Azzolin, capitan Rovrena, Catanese, Okaingni, Candolini, Novello, Davì, Siano, i due infortunati Comani e Lombardo e mister Pierluigi Gennari.

PRIMO TEMPO
L’abbraccio tra Simonetto e Gennari, poi il minuto di silenzio in onore delle vittime di Genova: inizia così il test al Chinetti tra Sestese e Varese. Avvio con un paio di folate biancorosse senza esito, poi un’enorme palla gol per i biancoazzurri (15’): Coulibaly trova il varco a destra tra Bianchi e Travaglini, si presenta davanti a Calandra e cerca il diagonale rasoterra; il numero 1 biancorosso risponde alla grande deviando in angolo con i piedi. Domenicali inverte di fascia Piquetì (inizio sotto tono con qualche palla persa) e Camarà (che mostra qualità d’altri livelli ma non deve peccare di supponenza), riportandoli poi nelle posizioni originali poco prima della mezz’ora.
La partita prosegue in equilibrio, con il Varese che fa molta fatica a costruire palla a terra, sia da dietro che da metà: come anticipato, è così il lancio lungo a ribaltare il campo il tentativo più cercato.
Uno squillo del Varese al 32’: Camarà riceve da Piquetì, si sistema la palla e mette morbido in area dove Diaz spicca il volo e incorna (un po’ troppo centrale) trovando l’ottima deviazione d’istinto di Catanese.
Succede poco fino al 41’, quando una meravigliosa giocata dell’ex Legnano Laraia rompe l’equilibrio: lancio profondo del terzino destro Okaingni a tagliare il campo, il numero 10, sul vertice dell’area opposto, in un solo movimento stoppa al volo e dribbla Lorenzo Lonardi, per poi puntare Calandra e batterlo aprendo il piatto verso il secondo palo. Un gol (bellissimo) che scuote il Varese, la cui risposta è immediata (45’): Piquetì sfonda centrale e appoggia sul “tato” Diaz che lascia scorrere e brucia l’uscita di Catanese. Il primo tempo finisce 1-1.

LA RIPRESA
Subito un’occasione per i biancorossi, con Camarà che sfonda ma cicca malamente il tiro col destro, non il suo piede (1’). Al 4’ si scaldano inutilmente gli animi (nella foto): Okaingni trattiene vistosamente Scaramuzza, Lercara gli dà una piccola spinta, il terzino (l’anno scorso Juniores del Varese) reagisce in malo modo, esagerando; nel battibecco si inserisce anche Simonetto, necessario poi l’intervento dei mister Gennari e Berton e dell’arbitro per riportare la calma. Il Varese alza il baricentro e ci prova al 10’ con Diaz che trova spazio a sinistra e crossa al centro, dove Lercara batte in mezza rovesciata trovando il corpo di un difensore: gran gesto del “biondo”, che quest’anno però dovrà aggiungere “rabbia” alle sue indubbie capacità tecniche. Al 21’ occasione per “Buba” Silla, appena entrato al posto di Lercara: il suo tiro dal cuore dell’area viene respinto da un difensore sestese. Ancora Varese al 23’: appoggio di Camarà al limite per Etchegoyen, cross morbido al limite dell’area piccola per Moceri che, in precario equilibrio, indirizza alto di testa. Biancorossi che legittimano la superiorità nella ripresa con un gol… rocambolesco: sbaglia Catanese, pur riuscendo ad appoggiare a Borsani ma lasciando sguarnita la porta per offrire lo scarico al compagno; Borsani invece gioca orizzontale al centro dell’area per Botturi, che arretra per aspettare la palla permettendo a Mondoni di intercettare e appoggiare in rete il 2-1. Nel finale non succede altro e la sfida si chiude così.

LE DICHIARAZIONI
Questa l’analisi di Domenicali a fine partita: «Sì, un Varese più energico rispetto alla sfida della Vergiatese. Piano piano stiamo inserendo i giocatori che arrivano e abbiamo cominciato a lavorare un po’ anche a livello tattico. Cosa manca? In campo siamo solo all’inizio: prestazione buona, mi è piaciuta molto soprattutto sotto l’aspetto dell’approccio. Avversari determinati e grintosi, come giusto che sia: dobbiamo saper affrontare le partite alla morte, con grinta e umiltà, per poi mettere in campo le qualità che abbiamo».
Qualità ma un po’ poca concretezza nel primo tempo, poi dai giovani nella ripresa più fame e determinaziona anche per la voglia di mettersi in mostra: «Direi che il motivo è che abbiamo bisogno di lavorare – spiega Domenicali – Davanti abbiamo tanta qualità, se la squadra riesce a pressare bene e riesce a far girare palla con velocità possiamo dire la nostra e ce la giochiamo con tutti. Dobbiamo però pensare che noi abbiamo iniziato adesso a lavorare: e mi sembra che qualcosa si sia visto. Ora dobbiamo proseguire: lavorare è necessario, sempre, per tutti».
Domenicali nel pomeriggio ha visto Varesina-Busto 81, che idea si è fatto? «Ho visto il primo tempo: due buone squadre, con giocatori esperti anche per la categoria, molti di loro in serie D. Il primo tempo è finito 3-2, tanti gol: si sono date battaglia a viso aperto, buona corsa. Saranno sicuramente protagoniste in campionato».

Questo il commento di Pierluigi Gennari, 17 anni nel settore giovanile biancorosso e oggi alla guida della Sestese: «Molto presto per giudicare, ho visto cose positive e altre meno. Nel complesso sono moderatamente, molto moderatamente soddisfatto. Abbiamo tenuto testa abbastanza bene al Varese, possiamo fare molto meglio e ci sono grandi margini di miglioramento. La Sestese deve fare un campionato senza pressione, è una squadra giovanissima: la cosa giusta è partire a fari spenti». Una battuta sul trovarsi di fronte al Varese: «Un effetto particolare, come giocare… un’amichevole in famiglia. Ho visto giocatori interessanti, un gruppo che si sta formando adesso: diventerà una squadra interessante».

LE SENSAZIONI
Il Varese ha accolto – ed è pronto a firmare – alcuni giocatori di qualità superiore: due su tutti, Camarà e Piquetì. Proprio loro stasera hanno però peccato un po’ di superbia e questo non potranno permetterselo durante la stagione: né in un campionato tosto come l’Eccellenza, né tantomeno di fronte al pubblico del Varese che sgradisce certi atteggiamenti.
Un monito che deve servire a chiunque vestirà la maglia biancorossa in campo e, anche o soprattutto, a chi intende rappresentarne i colori fuori; a questi ultimi – collaboratori / manager ecc ecc – un consiglio: prima di guardare qualcuno dall’alto in basso, informatevi sulla storia del Varese e sulle persone che ne fanno parte, partendo per esempio da chi c’era tanto sul marciapiede
della Rinascita con Sean Sogliano nel 2004 quanto l’anno scorso nel deserto societario…

IL TABELLINO
Sestese-Varese 1-2 (1-1)
Marcatori: nel pt Laraia (S) al 41’, Diaz (V) al 45’; nel st Mondoni (V) al 29’.
SESTESE (4-1-4-1): Catanese (Zanelotti dal 35’ st); Okaingni (Coppola dal 25’ st), Candolini (Botturi dal 28’ st), Novello (Borsani dall’8’ st), Azzolin (Del Vitto dal 12’ st); Rovrena (Lattuada dal 21’ st); Coulibaly (Qosaj dal 18’ st), Nalesso (Davì dal 1’ st), Leontini (Siano dal 21’ st), Laraia; Mehmetaj (Ventola dal 18’ st). A disposizione: Coppola. All. Gennari.
VARESE (4-2-3-1): Calandra (Porro dal 18’ st); Lonardi L. (Mauro dal 41’ st), Simonetto (Lonardi S. dall’8’), Travaglini (M’Zoughi dal 1’ st), Bianchi (Magoga dal 41’ st); Marinali (Conti dal 1’ st), Gestra (Etchegoyen dal 1’ st); Camarà (Mondoni dal 28’ st), Lercara (Silla dal 19’ st), Piquetì (Scaramuzza dal 1’ st); Diaz (Moceri dal 19’ st). A disposizione: Scapolo. All. Domenicali.
Arbitro: Macchi (Bartoluccio-Bianchi).
NOTE – spettatori: 350. Angoli: 2-3; fuorigioco: 2-2; tiri (in porta): 3 (2) – 10 (5); falli: 6-12; recupero: 0’ + 3’. 

Gabriele Gigi Galassi

2 pensieri riguardo “Il Varese pecca un po’ di superbia, poi però vince. Mercato? «Da domani le firme»”

  1. Si ma queste cose devono essere dette e ufficializzate dalla società..se i tifosi non chiedono niente questi non dicono niente ??? Sempre più perplesso, se ci fosse ancora la Provincia di Varese gli avrebbero fatto un bucio de c..o così..mica varese sport o la prealpina

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