Riecco la vera Varesina (2-0, super Cargiolli e Mantovani). Rinviato l’esordio in Eccellenza. Che forse non ci sarà mai…

Brillante, affamata, pragmatica: si rivede a tratti la miglior Varesina e sul campo al limite della praticabilità di Pandino si rivede anche la vittoria (2-0, doppietta Cargiolli) nella seconda sfida di Coppa contro la Luisiana. Le cose migliori: l’impatto sulla partita, il tridente d’attacco – che si conferma punto di forza e mette lo zampino nelle due decisive – e due uomini di categoria superiore. Uno è ovviamente Cargiolli: prima (nella foto) concretizza di precisione un’azione Bellacci-Taino-Franzese e poi in tuffo di testa un cross di Broggi; stesso fiuto del gol e stesse giocate decisive che all’Albissola – trascinato nei professionisti dove ha appena eliminato la Juve B dalla Coppa di C – si ricordano bene. L’altro top player è Mantovani, faro del gioco e del centrocampo. Bene anche i giovani, sicuro Ghirlandi.
Riaperto il discorso qualificazione nel girone di Coppa (deciderà Telgate-Luisiana di mercoledì) ma a contare ora è la partita che si giocherà al Tar del Lazio giovedì 13 settembre: se l’ultimo organo di giustizia porterà in serie C Como o Santarcangelo, accogliendo almeno uno dei due ricorsi, per la società dei Di Caro si riapriranno le porte della serie D. Nell’attesa è stato giustamente rinviato l’esordio casalingo di domenica prossima nel campionato di Eccellenza. Una partita che forse non si giocherà mai o in futuro, chissà, in un’altra categoria…

Luisiana-Varesina 0-2 (0-1)
Marcatore
: Cargiolli al 4’ pt e al 9’ st.
La formazione della Varesina (4-3-3): Ghirlandi; Boccadamo (Barni 20’ st), Menga, Albizzati, Taino; Mantovani, Bellacci (Vitulli 25’ st), Martinoia (Morello 35’ st); Cargiolli, Franzese (Segalini 40’ st), Broggi (Deodato 39’ st). A disp: Vaccarecci, Frigerio, De Angelis, Gotthard. All. Spilli.
Arbitro: Avogadro di Bergamo.

Ok, il prezzo è giusto: il Varese si ravvede e abbatte il costo degli abbonamenti. Pari a Gavirate, cercasi bomber (ma non solo)

La notizia buona riguarda i prezzi degli abbonamenti, praticamente dimezzati, e la decisione della società è buona anche perché dimostra la capacità di ravvedersi e di ascoltare il polso della piazza e un pochino anche le critiche (costruttive) mosse in primis dall’anticonf@rmista, o almeno così ci piace pensare. Continua a leggere “Ok, il prezzo è giusto: il Varese si ravvede e abbatte il costo degli abbonamenti. Pari a Gavirate, cercasi bomber (ma non solo)”

Commozione per la morte di Della Corna: l’aneddoto del Pigio. COPPA ITALIA (foto e commenti): Varese-CazzagoBornato 3-0, Varesina-Telgate 0-1

Per onorare il grande Carlo Della Corna, portiere dell’epopea biancorossa di inizio anni ’70 con il Varese in altalena tra la A e la B, vi proponiamo un aneddoto che il grande Giancarlo Pigionatti ci aveva raccontato il 18 maggio 2015 in occasione del quarantennale dell’ultima partita del Varese in serie A.

“…18 maggio 1975: Varese-Napoli 0-2, ultima partita del Varese in serie A. Sono passati esattamente quarant’anni, ricorrenza ancora più triste se pensiamo alle attuali vicissitudini della società biancorossa. Giancarlo Pigionatti è stato il cantore di quel Varese: «Erano davvero altri tempi – ricorda la prestigiosa firma dello sport varesino – Si respirava proprio un clima completamente diverso, e mi fanno tenerezza i giovani che non hanno vissuto quella serie A. Oggi per arrivare allo stadio bisogna uscire di casa presto, camminare per tre chilometri perché si trova tutto bloccato, superare tornelli e barriere d’ogni tipo. All’epoca, anche quando allo stadio c’erano ventimila spettatori, si arrivava allo stadio alle due meno un quarto e la partita iniziava alle due e mezza. Eppure entravano tutti, senza problemi».

Cosa ricorda Pigionatti di quell’ultimo Varese in serie A? «Purtroppo era una squadra abbastanza destinata alla retrocessione, i valori tecnici non è che fossero eccelsi. Sa, anche ai Borghi poteva capitare di sbagliare qualche decisione, tra tante scelte illuminate che hanno fatto. Quel Varese arrivò già retrocesso all’ultima giornata». Pigionatti rievoca in particolare una staffetta tra portieri che fu motivo di discussione con il grande Peo Maroso, allenatore di quella squadra: «Il Varese aveva in rosa due portieri, Fabris e Della Corna – racconta il popolare “Pigio” – ma nessuno dei due poteva essere considerato il titolare. Maroso faceva giocare, poniamo, Fabris, e in caso di sconfitta, evenienza che purtroppo capitava piuttosto di frequente, nella partita successiva schierava Della Corna. Io criticai quel tipo di gestione e il Peo se ne ebbe a male. Disse, a torto, che gli diedi dell’asino».

Davvero? «Le spiego. Ironicamente feci sul giornale l’esempio dell’asino di Buridano, che non sapendo quale scegliere tra i due mucchietti di fieno che si trovava davanti, morì di fame. Ecco perché venne fuori la cosa dell’asino. Lui comunque non me le mandava a dire – continua Pigionatti – una volta mi appellò “piccolo uomo dal grande cappello”, perché usavo indossare un Borsalino. E parlando con i suoi giocatori mi chiamava scherzosamente “Valcareggi” (ct della nazionale silurato dopo il fallimento di Germania ’74, ndr): “Attenti ragazzi, che arriva il Valca”. Portammo avanti diversi scontri dialettici, ma avercene di personaggi come Maroso»”.

Commento da Masnago di Francesco Zecchini: il Varese ha ritrovato le ali. Che non sono quelle dell’entusiasmo. Ma parliamo di Camarà e Scaramuzza che paiono due esterni veramente di categoria. I due fantasisti fanno il paio con un reparto difensivo assortito, soprattutto in fase centrale (Simonetto – perché non capitano? – è da tempo una certezza). Gli avversari del CazzagoBornato valgono – probabilmente – una salvezza sudata come quella dello scorso anno, quando finirono a più 4 dalla zona retrocessione. Quindi gli avversari per il Varese – anche se non “da Varese” – sono altri. E arrivano dritti dritti da domenica 9 settembre. Insomma. Dalla Bombonera.

Commento in pillole da Tradate: il Telgate, che ha stravinto la Promozione, si è dimostrato già brillante con Llheshaj e Guariniello su tutti, oltre a portiere e centrali difensivi. Primo tempo buono della Varesina. che risponde colpo su colpo e non merita lo svantaggio. Nella ripresa, dopo aver fallito la doppia clamorosa occasione dell’1-1 con Cargiolli e Franzese, la squadra di Spilli un po’ si spegne e sembra più imballata degli avversari. Sembra pesare l’incertezza della categoria a cui parteciperà: passo avanti rispetto al 3-3 di Gavirate ma non abbiamo rivisto la splendida Varesina che aveva battuto il Busto 81.

FESTA CURVA-SQUADRA AL FRANCO OSSOLA

FINITA A TRADATE: VINCE 1-0 IL TELGATE

FINITA A VARESE: 3-O. RETI DI SILLA, SCARAMUZZA E CAMARA’

45′ Tradate: 6 minuti di recupero, esce De Angelis sostituito da Frigerio

45′ Masnago: Camarà illumina per Lercara che si fa respingere il tiro. 4 di recupero

40′ Masnago: grande impatto di Scaramuzza sulla partita, punta e salta l’uomo con facilità. Sul gol del 3-0 ha fatto tutto lui

41′ Tradate: Spilli inserisce Boccadamo per Barni. Meglio il Telgate nella ripresa

38′ Masnago: doppio cambio Varese, fuori Balzo dentro Travaglini; in campo anche M’Zoughi per Lonardi

34′ GOL VARESE (3-0): Camarà mette dentro il cioccolatino preparato da uno scatenato Scaramuzza, devastante sulla sinistra

29′ Masnago: Balzo si addormenta e perde palla nell’aera biancorossa, il Cazzago non sfrutta ma guadagna due angoli

29′ Tradate: De Angelis per Martinoia nella Varesina, Spilla cambia e passa al 3-4-3

22′ Tradate: assedio Varesina, dentro Bellacci per Vitulli (primo cambio di Spilli)

16′ Masnago: i cambi biancorossi sono tre, oltre a Scaramuzza per Mondoni e a Conti per Marinali, c’è Moceri per Silla (buoni spunti per lui al di là del gol)

15′ Masnago (il gol): spettacolare cambio di gioco di Lercara per Scaramuzza (che era entrato per Mondoni), il classe ’97 si accentra e fa partire un destro che finisce all’incrocio.

14′ GOL VARESE (2-0): Scaramuzza, appena entrato. Gol da antologia.

14′ Tradate (occasione Varesina): Barni da 25 metri, il portiere ospite si salva in angolo. Partita molto bella

13′ Tradate (occasione Telgate): bergamaschi micidiali in contropiede, Barni perde una palla assassina e Catta arriva a tu per tu con Ghirlandi che devia miracolosamente

10′ Tradate (occasione Telgate): Lleshaj in contropiede dal limite a fil di palo

10′ Masnago (chicca): Silla detto, non a caso, “Buba” si ruppe tira e perone in una partita di campionato del 2015 con gli Allievi biancorossi di Volontè. Aveva 15 anni, è tornato più forte di prima. Intanto Camarà calcia altissimo su punizione dal limite guadagnata da Simonetto

4′ Tradate (doppia occasione Varesina): Broggi serve Cargiolli che entra in area e si fa respingere il tiro dell’1-1 a botta sicura, incredibile l’errore di Franzese sulla respinta a porta vuota

3′ Tradate (occasione Telgate): Fantoni su angolo non tocca in porta il 2-0

VIA ALLA RIPRESA: in tribuna a Masnago c’è anche il sindaco Galimberti

MORTE DELLA CORNA: Carmignani, Rampulla, Della Corna sono miti della porta biancorossa. Carlo oggi se n’è andato.

MASNAGO: COMMOZIONE PER LA MORTE DI DELLA CORNA
Il portierone monzese Carlo Dalla Corna è morto a 66 anni. Il suo nome è legato all’epopea del Varese tra serie B e serie A: fu biancorosso dal ’72 al ’77 con 66 presenze, poi passò all’Udinese e fu artefice della doppia scalata dalla C alla A con i friulani.

47′ RIPOSO A TRADATE: finisce dopo due minuti di recupero, il risultato più giusto sarebbe stato il pari ma comanda il Telgate dopo un bel primo tempo

45′ RIPOSO A MASNAGO: prima dell’intervallo un’occasione per il CazzagoBornato (erroraccio di Bianchi al limite, Dalola ispira Farimbella che però conclude alto)

45′ GOL TELGATE (0-1): Albizzati su Catta, contrasto dubbio, l’arbitro indica il dischetto. Guariniello la mette dentro alla destra di Ghirlandi, che quasi ci arriva

44′ RIGORE TELGATE

40′ Masnago: Lonardi crossa da destra, Mondoni controlla e spara. Ma il portiere è sicuro

42′ Tradate (occasione Telgate): Guariniello in scivolata davanti a Ghirlandi, quasi sulla linea di porta, non ci arriva

40′ Tradate (occasione Varesina): Vitulli a colpo sicuro quasi in area piccola su cross di Taino, incredibilmente fuori

39′ Tradate (rigore reclamato dal Telgate): Bulla cade in area forse toccato da Taino. Si prosegue

37′ Masnago (rigore reclamato dai bresciani): Dalla scappa sulla sinistra e Balzo lo stende. Sospetto rigore non assegnato

34′ Masnago: i biancorossi meritavano il vantaggio per la supremazia nel gioco. Il ragazzino del 2000 aveva già segnato due gol nel torneo di Menaggio, stavolta l’ha messa dentro di puro istinto

33′ GOL VARESE (1-0): Silla appostato sul secondo palo la mette dentro, assist di Mondoni

32′ Tradate: più Varesina che Telgate, bella partita

28′ Masnago (occasione Varese): Lercara recupera un gran pallone in area, palla a Silla che fallisce l’1-0. Il Varese sembra superiore ma poco incisivo

27′ Tradate (occasione Varesina): primo corner Varesina, Albizzate di testa spedisce il pallone sopra la traversa di pochi centimetri

25′ Masnago: giallo a Lercara (fallo tattico)

22′ Masnago: Camarà incontenibile sulla destra, Lercara perde l’attimo e il pallone. Anche Camarà conclude a sinistra del portiere

19′ Tradate: partita equilibrata, un po’ meglio la Varesina del Telgate. Circa 150 gli spettatori

17′ Masnago: Mondoni, ancora lui, libera Lercara ma il tiro in scivolata è debole. Cazzago per ora non pervenuto

15′ Masnago: ed ecco la curva
7ffe59e7-1e30-4031-9f13-fac2150346bb

10′ Masnago: saranno 500 o forse qualcosa in più gli spettatori al Franco Ossola anche se si segnalano code ai botteghini. Questa la foto del pubblico in tribuna. C’è anche la curva
8aef3621-b978-4c12-9669-ef44bd648154

9′ Tradate (occasione Varesina): Cargiolli stringe da sinistra, rasoterra alla destra del portiere.

6′ Masnago (occasione Varese): Camarà sfonda sulla destra, cross per Mondoni che sbaglia un rigore in movimento a porta semivuota.

Ed ecco i titolari del Varese, modulo 4-2-3-1: Calandra; Lonardi L., Simonetto, Balzo, Bianchi; Gestra, Marinali; Mondoni, Camarà, Silla; Lercara. All. Domenicali.

Ecco l’undici della Varesina schierata con il 4-3-3: Ghirlandi; Barni, Menga, Albizzati, Taino; Martinoia, Mantovani, Vitulli; Broggi, Franzese, Cargiolli. All. Spilli.

Mancano cinque minuti all’inizio del primo impegno ufficiale: vi racconteremo in diretta le partite di Varese e Varesina: biancorossi al Franco Ossola con il CazzagoBornato, rossoblù sul neutro di Tradate contro il Telgate.

Ecco le distinti dai campi
ddc9942e-d6ac-49bc-807c-1e126c8d496d

img_2375-1

Varesina e Varese, una Coppa e due domande per voi

Guida, chicche, provocazioni e un po’ di anticonformismo sul debutto in Coppa al Franco Ossola dei baby biancorossi di Domenicali e su quello dei rossoblù di Spilli in campo a Tradate. Fischio d’inizio alle ore 17: seguite la nostra diretta

Dove, come e quanto costa
Appuntamento alle ore 17 in coppa Italia per tutti (e in diretta sull’anticonf@rmista). Nel girone 3 il Varese attende i bresciani del CazzagoBornato mentre la Varesina, causa lavori al campo di Venegono, gioca a Tradate contro il Telgate (girone 4). Al Franco Ossola sono aperti la tribuna (12 euro il costo di quella centrale; 8 in laterale) e i distinti (5 euro), non le curve. Con 10 euro, invece, si entra allo stadio Uslenghi di Tradate per assistere al match della Varesina.

Rossoblù al completo, biancorossi come una juniores
Varesina al gran completo anche se il centrale difensivo Mapelli, vista l’incertezza sulla questione ripescaggio, ha deciso di cercare un’altra opportunità in una categoria superiore. Ricordiamo che soltanto il 13 settembre la società della famiglia Di Caro saprà se verrà ripescata in serie D (avverrà se il Tar del Lazio quel giorno ammetterà in C almeno una tra Como o Santarcangelo).
Il Varese, dopo l’abbandono della punta argentina Diaz («Di punto in bianco è sparito» la frecciata di mister Domenicali) recupera Simonetto, che sarà capitano, ma schiera una squadra che è praticamente la Juniores dell’anno scorso più Lercara e Camarà, visto che l’iter per il tesseramento di Piqueti – l’altro “fuoriquota” – verrà completato settimana prossima.

Motivazioni differenti
La Varesina deve dimostrare di essere riuscita a cancellare dalla testa la parola “ripescaggio”, o meglio il peso e la distrazione che accompagnano quella parola, dopo aver rischiato di fare una brutta figura nell’ultima amichevole di Gavirate (3-3) affrontata con un po’ di superficialità o con la pancia un po’ piena. Il ds Max Di Caro rivuole la fame, le motivazioni e la corsa viste nel bellissimo match vinto domenica scorsa con il Busto 81. Sarà anche il caso di evitare di regalare il solito golletto agli avversari, spesso su tiri da posizione improbabile.
Per il Varese discorso diverso: in attesa dei tre rinforzi di categoria (meglio se di categoria superiore) annunciati per settimana prossima dal capo dell’area tecnica Ballotta serviranno entusiasmo, sacrificio e incoscienza ai baby di Domenicali. Oltre che qualche paratona di Calandra, le intuizioni offensive del diciottenne Silla e la sopportazione, se non l’aiuto, del Franco Ossola. Piombo nelle ali o ali ai piedi? Non è colpa di questi juniores se mancano ancora i pezzi forti, soprattutto un attaccante da almeno 20 gol (uno c’è, ed è appena rientrato all’ovile dal Modena…), un centrale difensivo e un centrocampista.

Le nostre domande (due a testa)
1) Dopo avere riempito la tribuna (più di 1000 persone) per il debutto di Coppa dilettanti con il Tradate nella trionfale Eccellenza di tre anni fa, al pubblico biancorosso chiediamo: vincerà la cieca fede e la voglia di dimostrare che il Varese siete voi dopo averci messo soldi addirittura per pagare i giocatori dello scorso anno o direte “basta” e ve ne starete a casa perché dopo tutto quello che avete passato non meritate la presa in giro di vedere una juniores con la maglia biancorossa rischiare la brutta figura contro un avversario ai più sconosciuto (ma rispettabilissimo)?
2) Alla società di Benecchi e di Berni chiediamo se si rende conto di dover dimostrare alla gente, tradita e spennata da anni, che le cose sono cambiate e deve farlo innanzitutto con una squadra degna della storia e del nome del Varese prima che con qualunque altra decisione, pur meritoria. Prima l’umanità e la sensibilità verso i tifosi, che devono essere messi al primo posto, poi il resto. La tribuna rossa fiammante è bellissima, quasi struggente, ma non fa gol. Né evita di prenderli. I giocatori forti sì, e per ora non ci sono.
3) Ai giocatori della Varesina, senatori in primis, chiediamo: pensate di essere già da serie D per diritto divino o di dover dimostrare di meritarvela prima di tutto sul campo, nelle piccole cose a partire dal carattere e dagli atteggiamenti, ogni giorno e in ogni amichevole o partita di Coppa e di campionato (d’Eccellenza, a quello siete iscritti: fino a prova contraria)?
4) Ai mezzi di informazione chiediamo invece perché “semi-cancellare” la Varesina se economicamente, territorialmente e come progetto sta dimostrando da tempo di essere più seria, solida e retta dello stesso Varese; chiediamo inoltre se per decidere lo spazio da dedicarle non si debba guardare anche al numero di famiglie e di tesserati che gravitano sul vivaio, la prospettiva e il futuro che hanno davanti, oltre che al numero di spettatori e agli anni di vita.

Diretta
L’anticonf@rmista dalle 17 di domani vi aggiornerà in tempo reale sulle due sfide.

Le altre
Giocano tutte alle ore 17. Il Verbano del previdentissimo Barbarito debutta a Orzinuovi contro l’Orceana (girone 1) mentre la Sestese dei baby talenti allenata da Gennari sarà a San Colombano (girone 2). Union Villa Cassano a Brusaporto (girone 5) in provincia di Bergamo. La corazzata Busto 81, piena di ex Varese come Ferri, Calzi, Becchio e l’infortunato Giovio sfida la Cisanese (girone 6) a Cisano Bergamasco. Fuori anche il Legnano, una delle favorite nel girone di Varesina e Varese, contro i mantovani della Governolese nel girone 10. Infine, Castellanzese a Mapello (girone 12). ù

A.C.

LIVE Alle 12 conferenza in diretta dal Franco Ossola. Domani Coppa Italia minuto per minuto

I convocati per la sfida di domani in Coppa Italia e a seguire la rosa biancorossa:

Ore 13.24. Nando Vescusio annuncia i prezzi dei biglietti di domani: «La tribuna centrale costerà 12 euro, laterale 8, distinti 5».
Quanto è costata finora la ristrutturazione? Belotti: «40mila euro sono serviti per rifare la conduttura dell’acqua e 20mila circa per seggiolini e maquillage in tribuna, compresa copertura e risanamento».
Vescusio: «Gli spogliatoi sotto la Sud? Arriveremo a riaprirli tra un po’ perché i lavori sono più importanti di quello che ci saremmo aspettati». Belotti: «Rifaremo anche le panchine. Risaneremo poi i locali sotto i distinti e rimetteremo a posto il campo in sabbia. Siamo partiti dalla sicurezza, che ci imponeva tutto questo. Con il Comune abbiamo rapporti splendidi e collaborazione totale. Domani steward, biglietteria, ambulanza, responsabili dell’evento e tutto il resto saranno in perfetta regola».

Ore 13.22: Ancora Belotti annuncia che «per questa partita di Coppa apriremo soltanto i distinti, oltre alla tribuna, ed eventuali tifosi ospiti andranno in tribuna laterale nord. Curve? Prima ristrutturiamo i bagni e poi le apriamo. Non so come questo stadio potesse essere agibile negli ultimi tre anni…».

Ore 13.20: nel giro dello stadio effettuato in precedenza con decine di persone al lavoro è stato fatto il punto dei lavori fatti dallo stesso Belotti: «Pareti abusive abbattute (due in particolare sotto le scale della tribuna centrale), imbiancature, verniciature (le panchine negli spogliatoi sono rosse come la tribuna); sono stati rimossi materiali non in sicurezza. Il campo? E’ migliore di 15 giorni fa ma peggiore di come sarà per la partita del 16 settembre in campionato. Di sicuro questo campo diventerà una specie di santuario e non ci entrerà più nessuno prima della rifinitura. Varesello diventerà il Milanello di Varese».

Ore 13.15: «Sinora la squadra è andata sotto ma ha sempre reagito e non si è mai abbattuta, questo è l’aspetto più bello. Capitano? Simonetto (recuperato a pieno)».

Ore 13.10, ancora Domenicali: «La partenza di Diaz è stata una sorpresa negativa perché lui aveva lavorato parecchio con noi ed era già un punto di riferimento. Di punto in bianco è sparito: non possiamo farci niente se non andare sul mercato alla ricerca di qualcun altro. Comunque facciamo con quel che abbiamo».

Ore 13.05: arriva Domenicali dalla rifinitura di Varesello dopo che è stata consegnata la lista dei convocati per la partita di Coppa di domani e dei giocatori già tesserati dalla società.

Parla il mister: «Abbiamo sempre fatto sul serio. Mi aspetto miglioramenti sotto l’aspetto fisico e tattico. Il nostro cammino finora è stato un po’ rallentato dall’incertezza della categoria in cui avremmo giocato. Finora abbiamo soprattutto valutato i nostri giovani: i convocati di domani arrivano quasi tutti dalla juniores del Varese e questo è un dato da non trascurare».

Ore 13: Papini ringrazia tutti e dice «io ci sono sempre stato e sono orgoglioso di esserci sempre. Ballotta sarà il responsabile dell’area tecnica, sappiate che io sono sempre disposto a tutto: spalerò anche di nuovo la neve, se ci sarà bisogno».

Il responsabile stampa Vescusio: «Papini sarà il primo collaboratore di Marco Ballotta. Siamo andati un po’ lunghi sull’organigramma ma ci siamo quasi».

Ore 12.55: Nando Vescusio prosegue con l’organigramma (più avanti vi daremo quello completo): «Frontini sarà dirigente accompagnatore, Vittorio Zullo alla segreteria generale. Belotti è il responsabile impianti sportivi e di Varesello, avrà come assistente Sara Baragiola. Studio per l’architettura degli impianti è il Dontstop, Marco Brega referente. Segreteria sportiva: Andrea Martinuzzi. Responsabile giovanile? Lo avremo a brevissimo, stiamo chiudendo. Manca la figura di Berni nell’organigramma: per ora si occupa della parte attiva per il reperimento delle risorse e la strutturazione della società».

Benecchi: «Capitolo soci: appena rientrano i notai dalle ferie faremo anche il passaggio della proprietà».

Vescusio: «Domani all’ingresso dello stadio faranno da corridoio le auto della Concessionaria Crespi, che ha sempre aiutato il vivaio e domani offrirà anche il buffet».

Campagna abbonamenti? Sempre Vescusio: «Piuttosto fiacca sinora, eravamo sicuri di essere ripescati e abbiamo fatto certi prezzi. Stiamo valutando una riduzione del 15% dei prezzi con l’opportunità per il centinaio di persone che lo hanno già sottoscritto di avere indietro i soldi in più pagati oppure, mantenendo quel prezzo, di vedere anche le partite della Primavera del Milan che si disputeranno il sabato pomeriggio al Franco Ossola».

Ballotta: «Dalla prossima settimana qualcuno arriverà, stiamo sondando qualche giocatore. Dobbiamo concludere la rosa con una punta e un trequartista innanzitutto, poi vedremo se mancherà ancora qualcosa. Il gruppo è un bel gruppo, solido, c’è armonia. Mancano due o tre pezzi di qualità, ovviamente e lo sappiamo».

Benecchi: «Rivali forti, vogliamo fare un campionato da Varese ma non sappiamo ancora se fare scelte importanti più verso l’Eccellenza o più verso la serie D a cui crediamo ancora. Abbiamo comunque contatti interessanti con giocatori importanti».

Ballotta: «Io ho detto che mancano subito due o tre pedine importanti, ma se verremo ripescati inseriremo altri elementi di categoria per affrontare il campionato in un certo modo».

Vescusio: «Piqueti verrà tesserato sicuramente settimana prossima o comunque prima dell’esordio in campionato, che però non potrà giocare perché convocato in nazionale. Camarà invece presente perché ha detto addio alla sua nazionale».

Ore 12.40: dopo un giro dello stadio (ve ne parleremo tra qualche minuto) parla il presidente Benecchi, seduto vicino a Silvio Papini in sala stampa. «Benecchi mi ha chiesto se volevo tornare e io gli ho detto: come giocatore o niente…». Benecchi: «Per prima cosa dico che lo stadio è stato oggetto di interventi pesanti, la tribuna ora ricorda i nostri colori e la nostra storia. Ringrazio il sindaco e le autorità che ci hanno permesso di fare questi lavori in tempi strettissimi. La location è più adeguata ora anche se è solo la prima parte di un intervento su tutta la struttura. Abbiamo fatto un buon passo avanti che è la dimostrazione della nostra serietà e della volontà di portare le nostre idee sul progetto che abbiamo in mente. Ringrazio anche i tifosi che ci stanno capendo, Paolo Maccecchini che c’è come sempre». «Per quanto riguarda il Papo qui vicino a me, questo è un segno di continuità: daremo dinamiche nuove nel contenuto calcistico ma vogliamo portare tradizione nel nostro marchio. Papo l’ho visto giocare, mi sono impressionato e l’ho voluto ancora con me (ride). Diamo un segno di continuità su un personaggio molto amato dalla tifoseria, dalla città e da tutti noi».

Ore 12.10: presentato Paolo Belotti, responsabile dello stadio Franco Ossola che ha lavorato per 23 anni con la società concessionaria che si è occupata di San Siro: «Lo stadio di Masnago ha cambiato faccia negli ultimi 10 giorni; abbiamo fatto una serie di interventi addirittura più pesanti del maquillage, dalla tribuna al risanamento dei gradoni al certificato antincendi da ottenere. Senza questi lavori non avremmo potuto giocare in casa la prima di campionato. Il mio compito è quello di far funzionare la struttura al meglio. Gli azionisti hanno messo a disposizione le risorse per queste opere già fatte, e ancora di più ne serviranno per salire di categoria. La capienza sarà ridotta, per ora, me tornerà a quella di sempre perché in futuro qui si devono poter organizzare anche eventi, concerti…. Non è ancora agibile la curva ospiti perché stiamo facendo il risanamento dei servizi igienici che termineranno entro qualche settimana. Stesso discorso di ristrutturazione lo stiamo facendo per Varesello: l’obiettivo è fare allenare tutte le squadre là riservando lo stadio solo alla rifinitura e la partita della prima squadra. Durante la settimana lo stadio è un porto di mare, noi a questa cosa metteremo fine e la struttura sarà off limits soprattutto per motivi di sicurezza. La casa del Varese sarà Varesello da lunedì a venerdì. Capitolo spogliatoi per chiudere: . L’intenzione è quello di fare dello stadio e della squadra due gioielli per la città. Certo, la squadra dovrà supportare questa ambizione e lo sappiamo».

Dalle ore 12 saremo in diretta dal Franco Ossola per raccontarvi la conferenza stampa convocata dalla società biancorossa: all’ordine del giorno ci sono il nuovo organigramma societario, i lavori di ristrutturazione allo stadio e il via della Coppa Italia previsto per domani. Oltre alla graditissima conferma di Silvio Papini e all’ufficialità di Zullo segretario generale (sta dando una mano al club da qualche mese) i tifosi attendono ovviamente di sapere se, dopo quasi tre mesi di attesa, verrà svelata la nuova compagine societaria che acquisirà le quote da Claudio Benecchi.
Sono parecchie le curiosità, compresa quella sui prezzi degli abbonamenti in tribuna che potrebbero essere finalmente ribassati e adeguati alla realtà dell’Eccellenza ma c’è anche, anzi per noi viene prima di tutto, la situazione della prima squadra da rinforzare adeguatamente visto che partirà da -4 in classifica e domani si presenterà a Masnago in Coppa Italia contro i bresciani del Cazzagobornato. Si comincerà alle ore 17, così come a Tradate per l’altra gara di coppa tra Varesina e Telgate: potrete seguire le due sfide in diretta sull’anticonf@rmista.

Pensano a comprare lo stadio invece dei giocatori…

Sono le 18.40 di martedì e passo a trovare a Varesello il mio amico Stefano Battara, uno degli unici tre tifosi che ha appena assistito all’allenamento.
Cinque metri oltre il cancello degli spogliatoi c’è il presidente Maccecchini, che saluta. Ci avviciniamo per contraccambiare ma Cunati, storico magazziniere, ci ferma e sibila: «Qui non passa nessuno». Un muro. In Eccellenza. A Varesello. Con una prima squadra che senza rinforzi farà fatica a salvarsi (come se la prima squadra del Varese fosse un fastidio; come se avessero detto: «Massì, se proprio dobbiamo farla, facciamola»). Con una tifoseria in disarmo. Con una società che invece di pensare per tempo a Neto, a Capelloni, a Viscomi, alla lavandaia Rosi o a Pietro Frontini, pensa invece ai seggiolini nuovi dello stadio, a organizzare un ritiro all’Hotel California in Garfagnana (la California per un tifoso biancorosso è qui, a Varese. Non in Garfagnana. Non in California), a giocare la prima amichevole con una squadra Uisp toscana quando ci bastava la Rasa, a far pagare gli abbonamenti in tribuna che nemmeno in serie B.
È vero, non siamo morti: ma, dentro, continuano a farci un po’ morire. Perché non c’è più un filo conduttore se non sui vecchi cartelloni pubblicitari, non c’è un’anima comune, non c’è un legame con il pubblico e con la storia o il territorio (i dirigenti arrivano da lontano e non si capisce perché abbiano scelto il Varese, i giocatori arrivano da un procuratore che non si vede quasi mai), per ora non c’è una squadra degna di tal nome da andare a vedere (a Varese non puoi rischiare di andare in campo a fare figuracce in Serie B, figurarsi in Eccellenza). Di più: su questo progetto tecnico appena abbozzato vengono partorite idee, per così dire, un tantino presuntuose, così il Varese penserebbe a comprarsi lo stadio Franco Ossola. Addirittura. Una società fatta da una sola persona. Nemmeno Giovanni Borghi, che poteva comprare tutto, aveva osato tanto.
Quindi, caro Cunati, da quel cancello non puoi fare passare nessuno ed hai perfettamente ragione perché oggi a Varesello avevamo davanti esattamente questo. Nessun direttore, neppure un dirigente, nessuno della proprietà (che poi da giugno si riduce a Benecchi), nada de nada.
I giocatori della squadra più debole nel punto più basso della storia biancorossa – non è colpa loro, ovvio: fanno tenerezza e meritano sostegno – se ne vanno in ciabatte. E ce ne andiamo anche noi. Chissà se torneremo.

Andrea Confalonieri