La notte della “Repubblica”

L’editore De Benedetti intercettato mentre dice di essere stato avvisato dall’ex premier Renzi di un imminente decreto che poi gli farà guadagnare 600mila euro: “la Repubblica” nasconde la notizia (nemmeno una riga). Non è così che trent’anni fa diventò il primo quotidiano d’Italia… 

È sera, quasi notte ed è inutile continuare a sfogliare le pagine di Repubblica dal primo piano al mondo, dalla terza alla cronaca, dall’economia allo sport (ah, lo sport di Repubblica che non cavalca l’onda del momento ma l’emozione, il filo della storia e l’anticonformismo con la “o”, quello vero): l’assenza di una notizia umilia quelle presenti. Continua a leggere “La notte della “Repubblica””

Addio e grazie Varese

Federica Rogato, molto più che un’addetta stampa, saluta i biancorossi: “Il timore che incute il Sacro Monte e l’odore di Masnago mi mancheranno”

Federica Rogato lascia il Varese con una lettera scritta con cuore, passione e sensibilità. Per il pubblico biancorosso che non la conoscesse, va detto che Federica non è stata solo l’addetto stampa del Varese in uno dei momenti più travagliati della sua storia, ma molto di più. Una bella persona e di valore, la miglior professionista che si sia avvicinata alla società da tanto tempo a questa parte, Federica ha messo nel Varese conoscenze (nel mondo del calcio è un’istituzione dopo gli anni da addetta stampa del Pescara anche in serie A), competenza, equilibrio, onestà e schiettezza, doti difficili da coniugare, soprattutto al Varese. La sua forza è che tutto ciò le viene riconosciuto da chiunque sia passato in biancorosso negli ultimi travagliatissimi mesi, al di là che questo chiunque si sia poi rivelato agli occhi dei tifosi “buono” o “cattivo”.
Federica Rogato ha cucito fili impossibili per il bene del club solo grazie alla sua umanità e ha messo d’accordo tutti (giocatori, dirigenti, addetti ai lavori): questo è l’attestato più grande che si porterà dietro da Varese e dal Varese. Oltre a quella scintilla scoppiata tra lei e questi colori che qualcuno non ha saputo cogliere: l’ennesima occasione sciupata, quasi come un’amicizia tradita.
Buon lavoro, Federica Rogato.

Andrea Confalonieri e Gigi Galassi Continua a leggere “Addio e grazie Varese”

Il Varese non è salvo

La squadra Juniores con tre “rinforzi” ci prova: Catellani, ora tocca a te

“La prossima volta che tagliate bresaola e salame al bar dello stadio vengo anch’io” dice Sean Sogliano da Bari – e poco dopo anche Rolando Maran (“Quanto mi manca quel posto”) e Mauro Milanese (“Le cose genuine che piacciono a me”) – all’ultima pattuglia biancorossa che lascia il Franco Ossola ormai a notte inoltrata dopo l’1-1 contro il Borgaro che per tutti è una mezza delusione ma in realtà è un puntone salvezza per una squadra che è diventata una juniores con gli ultimi rinforzi veri (Palazzolo, Zazzi, Tresoldi), pattuglia composta da Lollo Mariani, Stefano Battara, Gigi Galassi, Federico Bozzoli, Veronica Rita e Renzo Trivini.

Piccoli stuzzicadenti biancorossi si piegano ma non si spezzano. Ci hanno promesso la serie C (la B in tre anni) e poi ci hanno tolto uno a uno perfino i giocatori e la speranza, ma non l’anima e la capacità di morire assieme, così le riserve o i sostituti della squadra che all’andata pareggiò fortunosamente a Borgaro, pareggiano nuovamente contro il Borgaro.

Ma stavolta al posto di Molinari, Longobardi e Rolando c’è il minuscolo Lercara, che almeno sa cosa è la maglia. Continua a leggere “Il Varese non è salvo”

Varese, un punto salvezza

I baby biancorossi si fanno rimontare dal Borgaro (1-1) ma allungano sulla zona playout

Il Varese apre il 2018 come aveva chiuso il 2017: pareggio in casa (1-1 contro il Borgaro, stesso risultato dell’andata), un punto per salire a 27 e a +6 sulla zona playout. Per il gruppo biancorosso, giovanissimo, un gran primo tempo dominato e sbloccato (ennesimo gol di Palazzolo) ma non messo in ghiaccio con il raddoppio: un rammarico – il principale di mister Tresoldi, come spiegato in conferenza stampa -, che ha permesso nel secondo tempo il pareggio dei torinesi nell’unica, vera occasione costruita.
Un’altra settimana di lavoro (riposo martedì), domenica si va a Como per il derby: con lo stesso carattere ma un pizzico in più di furbizia; e, anche, sperando di avere qualche aiuto dal mercato. Continua a leggere “Varese, un punto salvezza”