Fontana è tutto tranne che razzista

Non basta un lapsus o un errore per bollare una persona, e una città, di cui non sapete nulla. Gli eroi di Attilio Fontana, a cui avrebbe eretto una statua in piazza Monte Grappa, si chiamano Raga, Yelverton, Isaac, Thompson… Così si diventa più razzisti dei razzisti che si pensa di combattere

Se può parlare anche chi ha conosciuto sul campo Attilio Fontana, parliamo.

Ma tanto parliamo lo stesso anche se sommersi da questo coro indignatissimo non tanto per l’argomento, il lapsus, l’errore commesso e ammesso da Fontana quanto per distruggere una persona e nel contempo distruggere l’idea, l’ambiente, il mondo circostante quella persona, strumentalizzando quel lapsus “pro domo sua” più che a favore di tutti.

A noi in realtà interessa la persona, e riportare la realtà che la riguarda: Attilio Fontana è tutto tranne che xenofobo e razzista. Continua a leggere “Fontana è tutto tranne che razzista”

«La Pallacanestro Varese deve avere paura di retrocedere»

Damiano Franzetti, firma di VareseNews: «Giusto temere l’A2, altrimenti non ti salvi. Ma lo sapevamo dall’inizio». Sul mercato: «Troppo un mese senza prendere la guardia». Su Coldebella: «Ha sbagliato, ma non può essere il capro espiatorio»

Oggi la Pallacanestro Varese, ultima con Brindisi, Pesaro e Pistoia, sarebbe retrocessa in A2 per la classifica avulsa. Una storia già vista nelle ultime stagioni, raddrizzate in corsa. Stavolta, però, sembra ancora più dura: nelle prossime quattro gare (Venezia, Milano, Cantù, Brescia) il calendario è impietoso, la società ha annunciato da mesi di avere poche risorse ma servono una guardia e c’è da decidere qualcosa in regia, con un play (Wells) in forte discussione. In più c’è la contestazione della curva contro il direttore generale Coldebella.
Abbiamo chiesto l’opinione di Damiano Franzetti, firma sportiva di VareseNews e punto di riferimento da più di 15 anni dei tifosi biancorossi con le sue dirette e i suoi articoli: la gente si fida di lui per il rapporto franco e diretto costruito in tanti anni insieme. E per lui la Pallacanestro Varese è una religione. Continua a leggere “«La Pallacanestro Varese deve avere paura di retrocedere»”

Il Varese più spuntato della storia

Corrono e si sbattono tutti ma chi la butta dentro? Sarebbe bastato un Becchio… Tifosi e squadra baby da applausi, tocca alla società. Un derby che non cambia la storia: è sempre biancorossa

Prima di tutto, voto ai tifosi biancorossi e alla squadra (nella foto di Ezio Macchi): mai così in basso in serie D in quasi 108 anni di vita (più 4 sui playout) con un organico mai così spuntato e baby – un 36enne, un 31enne, due 23enni e sette titolari con 21 anni o meno – onorano Como-Varese dando tutto, anzi di più. La differenza con il Como non s’è vista se non nell’assenza di un portierone ma soprattutto di un attaccante (e di una società solida, per ora è un cantiere aperto). E comunque la vera storia del derby non cambia: 16 vittorie Varese, 15 Como, 15 pareggi. Continua a leggere “Il Varese più spuntato della storia”

Il Varese gioca, il Como vince

I cugini conquistano anche il derby di ritorno: 3-1 al Sinigaglia. Biancorossi coraggiosi, ma troppo leggeri in attacco dove non sfruttano le occasioni costruite; lo fa, invece, il Como, che incassa altri tre punti ed è a -6 dalla Caronnese capolista. Fino al fischio finale nessun incidente tra le tifoserie

Tre schiaffi dolorosi, che fanno il paio con quello dell’andata: anche il derby di ritorno lo vince il Como. E fa male, perché il giovanissimo Varese ci ha provato, ha costruito, ha lottato, ha fatto la partita quasi nella sua totalità. Purtroppo, però, non ha sfruttato due occasioni in avvio e ha pagato ogni errore, punito da un Como che è terzo proprio per questo motivo: quando bisogna colpire, lo fa. Questa, invece, è la grande mancanza, da correggere, del Varese: trovato il modo, la salvezza senza passare dai playout (attualmente a -4) si può centrare. Continua a leggere “Il Varese gioca, il Como vince”

Fulvio Catellani replica e conferma: «Tresoldi non si tocca»

Fulvio Catellani replica all’anticonf@rmista.com su Rosario Amendola («Entra per integrare settore giovanile e accademia insieme a Piergiuseppe Sapio») e sul mister nato e cresciuto nel Varese: «Resta di sicuro fino al termine della stagione»

Fulvio e Sauro Catellani
Fulvio Catellani dietro a suo padre Sauro al Franco Ossola

A pochi minuti dalla pubblicazione dell’articolo dal titolo “Como-Varese, ci siamo. Tresoldi non si toccaFulvio Catellani ci ha contattato – con gentilezza – per replicare alcuni punti, in particolare per chiarire il ruolo che Rosario Amendola – e, con lui, Piergiuseppe Sapio – avranno nel Varese.
«Il nome di Rosario Amendola è stato fatto esclusivamente per il settore giovanile e l’accademia, non per prendere il posto di Paolo Tresoldi. Amendola ha grande esperienza: ha lavorato con Antonio Cabrini anche a Novara e Arezzo oltreché nella nazionale femminile; e prima è stato per tanti anni nel settore giovanile della Nazionale italiana maschile. Il suo nome c’è in affiancamento a Piergiuseppe Sapio, che sarà responsabile di settore giovanile e accademia e dovrà strutturarli. Arriveranno due persone che non sono di Varese, ma che hanno esperienza e che allo stesso avranno bisogno delle persone che ci sono già qui, non per sostituirle ma per integrarle». Continua a leggere “Fulvio Catellani replica e conferma: «Tresoldi non si tocca»”

Como-Varese, ci siamo. Tresoldi non si tocca…

Dal compleanno del mitico Cunati alle manovre societarie e di mercato, quattro cose da sapere sul Varese prima del derby

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