Fulvio Catellani replica e conferma: «Tresoldi non si tocca»

Fulvio Catellani replica all’anticonf@rmista.com su Rosario Amendola («Entra per integrare settore giovanile e accademia insieme a Piergiuseppe Sapio») e sul mister nato e cresciuto nel Varese: «Resta di sicuro fino al termine della stagione»

Fulvio e Sauro Catellani
Fulvio Catellani dietro a suo padre Sauro al Franco Ossola

A pochi minuti dalla pubblicazione dell’articolo dal titolo “Como-Varese, ci siamo. Tresoldi non si toccaFulvio Catellani ci ha contattato – con gentilezza – per replicare alcuni punti, in particolare per chiarire il ruolo che Rosario Amendola – e, con lui, Piergiuseppe Sapio – avranno nel Varese.
«Il nome di Rosario Amendola è stato fatto esclusivamente per il settore giovanile e l’accademia, non per prendere il posto di Paolo Tresoldi. Amendola ha grande esperienza: ha lavorato con Antonio Cabrini anche a Novara e Arezzo oltreché nella nazionale femminile; e prima è stato per tanti anni nel settore giovanile della Nazionale italiana maschile. Il suo nome c’è in affiancamento a Piergiuseppe Sapio, che sarà responsabile di settore giovanile e accademia e dovrà strutturarli. Arriveranno due persone che non sono di Varese, ma che hanno esperienza e che allo stesso avranno bisogno delle persone che ci sono già qui, non per sostituirle ma per integrarle». Continua a leggere “Fulvio Catellani replica e conferma: «Tresoldi non si tocca»”

Como-Varese, ci siamo. Tresoldi non si tocca…

Dal compleanno del mitico Cunati alle manovre societarie e di mercato, quattro cose da sapere sul Varese prima del derby

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Varese, due nuovi acquisti

Pochi minuti fa Sauro Catellani ha chiuso la trattativa con l’ala Thomas Pedrabissi e con l’attaccante Manuel De Carolis: entrambi sono già disponibili per il derby. Biglietti per Como quasi esauriti

Manca un giorno al derby col Como e pochi minuti fa (appena prima delle 18) Sauro e Fulvio Catellani, con il direttore sportivo Alessandro Merlin, hanno perfezionato l’arrivo di due rinforzi per il Varese: entrambi sono già a convocabili per il derby di domenica. Continua a leggere “Varese, due nuovi acquisti”

Varese Calcio, le domande che tutti si fanno. Ma nessuno fa

Basile sembra essere uscito di scena ma ha ancora il 100% delle quote (e, dunque, il potere di firma su tutto: mercato compreso), Sauro Catellani è stato nominato presidente e lui stesso ha accettato ma senza la firma dal notaio con l’attuale proprietario ha una carica “di carta”. Chi paga gli stipendi? E i debiti? E gli acquisti che servono per salvarsi?

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La notte della “Repubblica”

L’editore De Benedetti intercettato mentre dice di essere stato avvisato dall’ex premier Renzi di un imminente decreto che poi gli farà guadagnare 600mila euro: “la Repubblica” nasconde la notizia (nemmeno una riga). Non è così che trent’anni fa diventò il primo quotidiano d’Italia… 

È sera, quasi notte ed è inutile continuare a sfogliare le pagine di Repubblica dal primo piano al mondo, dalla terza alla cronaca, dall’economia allo sport (ah, lo sport di Repubblica che non cavalca l’onda del momento ma l’emozione, il filo della storia e l’anticonformismo con la “o”, quello vero): l’assenza di una notizia umilia quelle presenti. Continua a leggere “La notte della “Repubblica””

Addio e grazie Varese

Federica Rogato, molto più che un’addetta stampa, saluta i biancorossi: “Il timore che incute il Sacro Monte e l’odore di Masnago mi mancheranno”

Federica Rogato lascia il Varese con una lettera scritta con cuore, passione e sensibilità. Per il pubblico biancorosso che non la conoscesse, va detto che Federica non è stata solo l’addetto stampa del Varese in uno dei momenti più travagliati della sua storia, ma molto di più. Una bella persona e di valore, la miglior professionista che si sia avvicinata alla società da tanto tempo a questa parte, Federica ha messo nel Varese conoscenze (nel mondo del calcio è un’istituzione dopo gli anni da addetta stampa del Pescara anche in serie A), competenza, equilibrio, onestà e schiettezza, doti difficili da coniugare, soprattutto al Varese. La sua forza è che tutto ciò le viene riconosciuto da chiunque sia passato in biancorosso negli ultimi travagliatissimi mesi, al di là che questo chiunque si sia poi rivelato agli occhi dei tifosi “buono” o “cattivo”.
Federica Rogato ha cucito fili impossibili per il bene del club solo grazie alla sua umanità e ha messo d’accordo tutti (giocatori, dirigenti, addetti ai lavori): questo è l’attestato più grande che si porterà dietro da Varese e dal Varese. Oltre a quella scintilla scoppiata tra lei e questi colori che qualcuno non ha saputo cogliere: l’ennesima occasione sciupata, quasi come un’amicizia tradita.
Buon lavoro, Federica Rogato.

Andrea Confalonieri e Gigi Galassi Continua a leggere “Addio e grazie Varese”

Il Varese non è salvo

La squadra Juniores con tre “rinforzi” ci prova: Catellani, ora tocca a te

“La prossima volta che tagliate bresaola e salame al bar dello stadio vengo anch’io” dice Sean Sogliano da Bari – e poco dopo anche Rolando Maran (“Quanto mi manca quel posto”) e Mauro Milanese (“Le cose genuine che piacciono a me”) – all’ultima pattuglia biancorossa che lascia il Franco Ossola ormai a notte inoltrata dopo l’1-1 contro il Borgaro che per tutti è una mezza delusione ma in realtà è un puntone salvezza per una squadra che è diventata una juniores con gli ultimi rinforzi veri (Palazzolo, Zazzi, Tresoldi), pattuglia composta da Lollo Mariani, Stefano Battara, Gigi Galassi, Federico Bozzoli, Veronica Rita e Renzo Trivini.

Piccoli stuzzicadenti biancorossi si piegano ma non si spezzano. Ci hanno promesso la serie C (la B in tre anni) e poi ci hanno tolto uno a uno perfino i giocatori e la speranza, ma non l’anima e la capacità di morire assieme, così le riserve o i sostituti della squadra che all’andata pareggiò fortunosamente a Borgaro, pareggiano nuovamente contro il Borgaro.

Ma stavolta al posto di Molinari, Longobardi e Rolando c’è il minuscolo Lercara, che almeno sa cosa è la maglia. Continua a leggere “Il Varese non è salvo”