Radici, vivaio, orgoglio e un progetto: la Varesina non si arrende mai

Undici giocatori dei ventidue in rosa arrivano dal settore giovanile (tre addirittura dagli esordienti!): la società dei Di Caro riparte dalla sua storia e dall’identità. «Mai più primedonne, siamo affamati. Vogliamo risentire gli avversari andarsene dal nostro campo dicendo che è stretto e piccolo: vorrebbe dire aver ritrovato lo spirito della Varesina»

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Lo Scoiattolo si arrampica in cielo: «Siamo partiti da uno scantinato, arriveremo in California. Il Varese? Salviamo la Varesina e poi si vedrà»

Viaggio nell’azienda-squadra-famiglia a un passo dal capoluogo (120 dipendenti, 30 milioni di fatturato nel 2017, 7 campi per 500 giovani): «Prima vengono radici e strutture, poi l’acquisto di giocatori forti». La stima (ricambiata) con Milanese e Orrigoni, la visita del sindaco Galimberti, i giocatori in fabbrica. «A Masnago non puoi trasferire una squadra ma un progetto»

(Questa chiacchierata con Max e Matteo Di Caro – nella foto con papà Lino – non significa nulla in più di ciò che è: appunto, una chiacchierata tra amici. Non è fatta per innescare dibattiti, né per deludere qualcuno o sedurre qualcun altro. C’è una realtà importante a 10 chilometri da Varese fatta da persone importanti che è giusto conoscere. E far conoscere a tutti). Continua a leggere “Lo Scoiattolo si arrampica in cielo: «Siamo partiti da uno scantinato, arriveremo in California. Il Varese? Salviamo la Varesina e poi si vedrà»”