Domenicali: «Oggi il mio pensiero va a Peo Maroso, un grande uomo di calcio»

«Buona partita nel primo tempo, nel secondo l’abbiamo gestita bene ma non ancora come dobbiamo fare. Gestita palla verso la nostra porta, e invece dobbiamo farlo andando in avanti. Contento dell’atteggiamento e della voglia che ci stiamo mettendo. Oggi ricordo Peo Maroso, che ci lasciò il 16 settembre 2012, forse il più grande di tutti i tempi. Mi ha voluto a Novara, ed è stato anche mio avversario: mi colpiva per la grande umanità. E perché era un grande intenditore di calcio. Lo saluto oggi»
(Manuele Domenicali, allenatore Varese)

«Facile? No, venivano da un buon pari con il Busto 81. Bravi noi a metterla in discesa subito e a fare quello che ci dice il mister. Dedico il gol a mia moglie e a mio figlio Marco a cui porto via tanto tempo. E poi alla curva perché era la loro festa. Abbiamo due esterni con corsa e qualità fuori categoria, proviamo a sfruttarli con i miei lanci»
(Luca Gestra)

«Varese? Ordinato, sa quello che vuole, ottima squadra. Un po’ troppi lanci però» (Alessandro Polizzotto, allenatore Vigevano)

O salvate il Varese, o ve la vedete con Borghi e Maroso (e con noi)

Messaggio a Catellani, Basile o a chi diavolo comanda: in 108 anni nessuno ci ha mai condotto così in basso e con una squadra così debole (oggi ha perso senza neppure giocare: vergogna). Il Verbano è primo in Eccellenza con due dei nostri giovani migliori: imparate da Barbarito

Questo Varese è morto. Encefalogramma piatto. Fa venire voglia di scappare sulla luna, dove non esistono un vuoto e un cratere di queste dimensioni. E, da morto, sta scavando la fossa più grande nei 108 anni di calcio biancorosso, quella dove rimarrà per sempre: gli spareggi per non retrocedere in Eccellenza, ora distanti un solo punto. Continua a leggere “O salvate il Varese, o ve la vedete con Borghi e Maroso (e con noi)”